DJOKOVIC: “DOPO PARIGI MI SERVONO STIMOLI”

Vincere aiuta a vincere, ma a quanto pare non funziona così per Djokovic: il serbo parla della sua estate sottotono, cercando nuove sfide

TENNIS – Come si spiega un flop estivo di tale portata, considerando le eliminazioni per mano di Querrey a Wimbledon e di Del Potro alle Olimpiadi? La motivazione, stando alla chiave di lettura data dal diretto interessato, risiede in un calo di concentrazione dopo la vittoria dell’ultimo Slam. L’effetto che il Roland Garros ha avuto su Novak Djokovic, a quanto pare, è stato più dannoso che soddisfacente. I risultati non mentono, la sua conferma ne rafforza l’idea.

A voler essere onesti – spiega Nole – non ho più raggiunto la massima concentrazione dopo la vittoria di Parigi. È mancata quella freschezza, ma anche quella tranquillità di cui ho bisogno per giocare al meglio delle mie possibilità. Non ho tratto benefici dalle settimane successive al Roland Garros“. È come se, dopo la vittoria parigina, sia venuta meno quell’assuefazione ai trofei che l’aveva portato sempre a mostrare la stessa fame e la stessa determinazione: “L’estate ha assunto connotati turbolenti dal punto di vista sportivo, le eliminazioni a Wimbledon e a Rio mi hanno colto di sorpresa. Pensavo che avrei potuto dire la mia in estate, ma non è stato così“.

La risonanza mediatica, nel suo caso, è stata amplificata dai numeri ai quali aveva abituato l’intero circuito. Con la finale degli US Open, nonostante sia stato Wawrinka a trionfare sul cemento di Flushing Meadows, sembra che Nole abbia ritrovato qualche certezza in più in vista del finale di stagione: “C’è l’ultima parte del 2016 da affrontare e il percorso di New York mi ha permesso di pensare ad un ritorno sui miei livelli. Certo, non è arrivato il successo, ma dopo diverse settimane passate a non raggiungere nemmeno il quarto turno, lo considero un risultato ugualmente soddisfacente. Mi servono stimoli per ricominciare a macinare gioco, spero di averne trovati a sufficienza“.

Per Djokovic, i grandi impegni della stagione non sono finiti con gli US Open. La tournèe asiatica lo vedrà all’opera sui principali campi in cemento tra Pechino e Shanghai, dove sarà chiamato a difendere i titoli conquistati nel 2015. Successivamente, sarà il momento di tornare in Europa per i due eventi conclusivi dell’anno: prima l’ultimo Masters 1000 a Parigi-Bercy, poi le Finals di Londra. Anche qui, in entrambi i casi, dovrà nuovamente dimostrare di essere il numero uno del mondo, conservando la corona dell’anno precedente. Si dice che vincere aiuta a vincere: per Nole non è stato così durante l’estate, ma in autunno la musica dovrà cambiare.


Nessun Commento per “DJOKOVIC: "DOPO PARIGI MI SERVONO STIMOLI"”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • DJOKOVIC, FRANCIA MON AMOUR A poche ore da Montecarlo e ad un mese da Parigi, Nole dichiara amore al pubblico francese. E racconta un curioso aneddoto degli inizi: "Dopo la guerra in Jugoslavia mi guardavano come se […]
  • ROLAND GARROS, SEMIFINALI: LE VOCI DEL DOPOGARA Archiviate le semifinali parigine, è il momento delle parole dei protagonisti: Murray e Djokovic entusiasti per la finale, delusione per Thiem e Wawrinka
  • BECKER: “ORGOGLIOSO DI NOLE, LE RIVALITÀ FANNO BENE” L'allenatore di Djokovic traccia il punto sul finale di stagione, dopo la conquista del terzo Slam su quattro nel 2015. Soddisfazione per i risultati raggiunti, anche grazie agli stimoli […]
  • DJOKOVIC: “US OPEN? SONO QUI PER VINCERE” Il numero uno del mondo si prepara al torneo di Flushing Meadows, che nella sua bacheca manca dall'anno di grazia 2011. Il tabellone gli permette di valutare ciò che succederà sul cemento americano
  • DJOKOVIC: “US OPEN? IL PUBBLICO MI HA DATO LA FORZA” Nole ricalca quanto detto dal suo allenatore Boris Becker, parlando della situazione ambientale trovata nelle quattro finali del Grande Slam disputate quest'anno. Nelle tre vittorie, […]
  • MONFILS-TSONGA, LA FRANCIA SPERA IN VOI Gael e i suoi calcoli in vista di Roma, torneo che potrebbe saltare in caso di testa di serie al Roland Garros. Jo-Wilfried è già con la testa a Parigi? Il transalpino promette battaglia […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Novembre 2018

  • Naomi incanta. Di cognome fa Osaka, esattamente come la città che le ha dato i natali, ed è un riuscitissimo incrocio di razze dato che la madre è giapponese e il padre haitiano. I fans e gli sponsor impazziscono per lei, che ormai naviga stabilmente tra le top-five.
  • La Davis che verrà. In attesa dell'atto finale della Coppa 2018 tra Francia e Croazia, vi raccontiamo tutti i cambiamenti che il prossimo anno rivoluzioneranno il torneo a squadre più prestigioso del tennis.
  • Attenti a quell'aussie! Si chiama John Millman e finché non ha battuto Roger Federer sul palcoscenico degli US Open era sconosciuto ai più. Il 29enne di Brisbane è infatti sbocciato in ritardo a causa di una lunga serie di infortuni.