DJOKOVIC E MURRAY NON PROPRIO PERFETTI

Tennis- IndianWells, delineati i quarti di finale del tabellone. Un Murray non ancora brillante supera Berlocq, e al prossimo turno troverà Del Potro, che ha passeggiato con Haas. Tsonga vince la sfida al servizio con Raonic, e dovrà invece vedersela con Djokovic, che si è complicato un po' la vita con Querrey
giovedì, 14 Marzo 2013

Tennis. Si completa il quadro dei quarti di finale in tabellone. Oltre alla sfida Nadal-Federer e Berdych-Anderson, il primo Master 1000 della stagione ci regalerà Djokovic-Tsonga e Murray-Delpotro.  Negli incontri degli ottavi di finale conclusi in tarda notte californiana, il numero uno del mondo si distrae nel secondo set, mentre Murray concede ancora troppo agli avversari.

Djokovic-Querrey 6-0 7-6(6)

L’americano Sam Querrey era l’ultimo tennista ad aver battuto il numero uno del mondo Novak Djokovic. Si trattava dell’ultimo Master 1000 del 2012 a Parigi, quello che anticipa le Master Series di Londra. Il serbo probabilmente già pensava alla settimana successiva ed era in vena di scherzi (se ricordate l’entrata in campo con la maschera di Dart Vather). Quindi non si poteva considerare con certezza l’americano un giocatore che per le sue caratteristiche può mettere in difficoltà Djokovic. E questo è stato dimostrato negli ottavi di finale qui a Indian Wells, in una partita che non ha avuto storia nel primo set e che si riaccesa nel secondo. Il primo set è stato messo in cassaforte decisamente alla svelta da Nole, che dopo 15 minuti si trova già avanti per 4-0 e chiude per 6-0 in soli 22 minuti di gioco. Nel primo game del secondo set Querrey ha l’occasione di rendere più interessante il match con una palla break, ma le sue speranze vengono spente dall’ace del serbo. L’occasione si ripropone più tardi quando Nole avanti 3-2 e servizio si distrae subendo il contro break. A questo punto la partita diventa inaspettatamente equilibrata e si arriva al 5-5. Commettendo due doppi falli l’americano concede una palla break ma rimedia con il suo servizio e si va al tie-break. Nole scappa subito avanti per 5-1 ma con la mentalità di chi non ha nulla da perdere, Querrey si rifà sotto fino al 5-4. Succesivamente con un dritto al volo il serbo si guadagna due match point. Il primo lo spreca colpendo un rovescio largo, il secondo viene annullato da Querrey con lo schema servizio e dritto. L’americano a questo punto può guadagnarsi un set point con il suo servizio, ma una grande risposta di Djokovic porta al terzo match point. Nole gioca il punto aggressivo costringendo l’avversario a un difficile passante che finisce a rete chiudendo l’incontro, quando l’orologio segna le due del mattino, per 8 punti a 6. Nei quarti di finale il numero uno del mondo troverà Jo-Wilfred Tsonga.

 

Tsonga-Raonic 4-6 7-5 6-4

Sono stati tre set scivolati abbastanza velocemente quelli giocati dal numero otto del mondo Jo-Wilfred Tsonga e dal numero 17 del ranking Milos Raonic. Complice è stato il dominio al servizio dei rispettivi giocatori, con i game che hanno avuto la durata media di un minuto e mezzo circa. Il canadese è stato perfetto non concedendo  nulla  fino al 6-5 del secondo set, game nel quale Milos cede di schianto andando sotto 0-40 e concedendo tre set point all’avversario che realizza il secondo tentativo, dimostrando di non saper gestire al meglio i momenti delicati. Nel terzo set il copione del secondo parziale si ripete.  Sotto 4-5 Il tennista classe 1990 si ritrova al servizio per dover allungare il match e, anche questa volta, va sotto 30-40 e consegna la vittoria al francese ne l peggiore dei modi: un doppio fallo. Divertente il siparietto a match concluso, scena che difficilmente si era vista prima. Forse per il caldo o per la voglia di rimanere in campo, i due non si erano resi conto che la partita fosse conclusa. Probabilmente a Tsonga non pareva vero che il suo avversario, che fino a quel momento aveva messo sparato ace su ace, gli concedesse la vittoria in questo modo.  A fare la differenza nella vittoria è stata sicuramente la maggiore esperienza di Tsonga. Raonic al contrario, ha tutte le carte in regola per poter entrare nei top ten a fine anno, ma forse deve maturare un po’ di più.

 

Del potro-Haas 6-1 6-2

Match a senso unico tra la testa di serie numero 7 Juan Martin Del potro  e il 34enne Tommy Haas. Troppo superiore la freschezza e la potenza dei colpi dell’argentino, che ha surclassato il tedesco già bravo ad arrivare agli ottavi di finale. Haas aveva speso molte energie nell’incontro vinto al terzo set contro Nicolas Almagro, partita nella quale aveva anche annullato un match point. Delpo invece non aveva faticato molto contro Davidenko e Phau nei turni precedenti, e la differenza si è vista. Solo un tedesco in splendida forma avrebbe potuto provare a contrastare la forza dell’argentino. Nei quarti di finale Del potro affronterà Andy Murray. I precedenti sono 5-1 in favore dello scozzese che sul cemento ha sempre avuto la meglio.

 

Murray-Berlocq 7-6(4) 6-4

Non ancora il miglior Andy Murray quello che ha regolato l’argentino Charles Berlocq, una delle soprese di questo torneo. Lo scozzese dopo aver faticato contro Donskoy al primo turno, dimostra ancora una volta che non aver giocato nessun torneo dagli Australian Open non è stata proprio una bella idea. Nel primo set Andy perde il servizio due volte e si ritrova sotto 4-5 con l’avversario che serve per aggiudicarsi il primo parziale. Per fortuna riesce a fare il break, allungando il set al tie-break e aggiudicandoselo per sette punti a quattro.  Nel secondo set Murray inizia decisamente meglio e si porta in vantaggio di un  break. Subito dopo però cede il servizio nel terzo game commettendo un doppio fallo, dimostrandosi ancora decisamente nervoso. Ma nel momento chiave Andy ritrova la stoffa da numero tre del mondo compiendo il break decisivo  nell’ottavo gioco e chiudendo al primo match point disponibile.

 


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