DJOKOVIC: “NON SO ANCORA SE CI SARO’ A MONTECARLO, DECIDERO’ MARTEDI’”

TENNIS - Il numero 1 del mondo Novak Djokovic non è ancora sicuro se giocherà o no il torneo di Monte Carlo questa settimana, anche se continua a mostrarsi ottimista sul suo infortunio alla caviglia destra che, dice, sta guarendo velocemente.
lunedì, 15 Aprile 2013

Tennis. Monaco (Montecarlo) – Novak Djokovic ancora in forse per Montecarlo. Il serbo ha avuto una distorsione alla caviglia domenica scorsa nei quarti di finale di Coppa Davis contro gli Stati Uniti. I test hanno dimostrato che fortunatamente il danno non è così grave come si temeva, così lui si è allenato con il suo coach negli ultimi tre giorni prima del suo match in programma al secondo turno mercoledì.

Ma Djokovic, che qui a Montecarlo ha perso contro l’otto volte campione Rafael Nadal in due set nella finale dello scorso anno, non vuole correre rischi.

“Non posso garantire al 100% che sarò in campo il mercoledì,” ha detto Djokovic domenica. “Dobbiamo essere realisti e vedere se negli allenamenti dei prossimi giorni riesco a spingermi al limite senza avere alcun disagio.”

Il serbo è competitivo per natura, per cui ha intenzione di scendere in campo solo se pensa di poter sfidare i suoi avversari in modo corretto e in perfetta salute.

“E’ un torneo molto importante e  non credo ci sia spazio per un compromesso”, ha detto. “Per competere ad un livello così alto ho bisogno di essere al 100% e so che c’è un sacco di gente che si aspetta che io sia lì e che vuole che io ci sia lì. Ed io lo voglio più di chiunque altro.”

‘Nole’ ha quasi esultato alla vista dei risultati dei test, dopo aver inizialmente temuto che la sua stagione si terra potesse essere gravemente compromessa in vista del Roland Garros, che inizia il prossimo mese.

“Il danno più grande potrebbe essere un periodo di recupero più lungo senza giocare a tennis”, ha detto. “Ma essere sceso in campo negli ultimi tre giorni per me è già un grande segno.”

Il tabellone gli presenterà potenzialmente potrebbe opporlo sia a Mikhail Youzhny che Daniel Gimeno-Traver all’esordio di mercoledì, poi un quarto di finale contro l’eventuale quinta testa di serie Juan Martin Del Potro.

“Deciderò martedì, al massimo,” ha detto. “Non posso dare una percentuale, ma sono ottimista, questo è sicuro.”

Djokovic si è fatto male mentre batteva Sam Querrey mentre risollevando la Serbia da un 3-1 che sembrava insormontabile. Dopo aver portato la sua nazione alla vittoria nel 2010, Djokovic si è pienamente impegnato in Davis Cup, ma pensa che la programmazione e il format dovrebbero cambiare.

“Questa è l’unica competizione ufficiale a squadre che abbiamo nel nostro sport, e questo è il motivo per cui ha un posto unico nella nostra carriera”, ha detto. “Purtroppo arriva in un brutto periodo. Subito dopo l’Australia, subito dopo gli US Open, subito dopo Miami. Viene dopo un periodo molto lungo di tornei e la maggior parte dei migliori giocatori raggiungono le fasi finali di questi tornei.”

Per questo il serbo pensa che un determinato periodo dell’anno dovrebbe essere escluso, in modo da dare più competitività alla gara e rendere più partecipi i protagonisti top-ranked.

“Una delle mie idee è di avere due settimane, una volta all’anno, o una volta ogni due anni, almeno per il gruppo mondiale, in grado di raccogliere 16 squadre,” ha detto. “Tutti in competizione durante quelle due settimane per poi arrivare a quattro finalisti o qualcosa del genere.”


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