DJOKOVIC PERFETTO, NADAL A PICCO

Al China Open di Pechino, il serbo non ha problemi contro Dimitrov e prenota la semifinale con Murray, che a sua volta distrugge Cilic. Non brilla invece Rafa, che sciupa un set e un break di vantaggio, cedendo allo slovacco Martin Klizan. A Tokyo avanzano verso la finale i favoriti Nishikori e Raonic
venerdì, 3 Ottobre 2014

Pechino (Cina). Neanche il rampante Grigor Dimitrov può nulla contro il Novak Djokovic versione pechinese. Il quarto di finale probabilmente più atteso del China Open si rivela sostanzialmente una formalità per il numero uno del mondo, che piega il giovane bulgaro con il punteggio di 6-2 6-4, assicurandosi la ventiduesima vittoria consecutiva nel torneo della capitale cinese. Di partita ce n’è stata veramente poca, visto che Dimitrov riesce ad impensierive Nole soltanto quando il punteggio già recita 6-2 5-2 in favore del campionissimo serbo, che prima si vede annullare due match point e poi subisce il break al momento di servire per la partita. Il tentativo di rimonta del bulgaro però si infrange contro la sua discontinuità e contro un doppio fallo sul 15-40, nel decimo gioco, che pone fine al match dopo 90 minuti di gioco.

Djokovic affronterà in semifinale il suo amico e coetaneo Andy Murray, nella ventiduesima riedizione della sfida tra i due migliori prodotti della classe 1987. Il campione scozzese si qualifica per il penultimo atto del China Open, battendo senza eccessivi problemi il campione dello Us Open Marin Cilic, con il punteggio di 6-1 6-4 in un’ora e 38 minuti di gioco. Ottima la prova del bicampione di Slam, che porta a casa il 71% di punti con la prima palla e salva tutte e cinque le palle break concesse nel corso dell’incontro. Per Murray questa è la settima vittoria consecutiva, dopo le quattro portate a casa nel vittorioso torneo di Shenzen e le due precedenti di Pechino.

Esce invece clamorosamente di scena Rafael Nadal, il quale, almeno sulla carta aveva un match molto più morbido dei suoi due titolati rivali. Lo spagnolo sciupa tantissimo e cede allo slovacco Martin Klizan con il punteggio di 6-7(7) 6-4 6-3. Nadal non brilla fin dall’inizio e sbaglia molto anche nel primo parziale, nel corso del quale è il giocatore dell’est Europa a portarsi per primo avanti di un break e ad andare a servire per vincere il parziale. In quel momento però, l’ottimo Klizan ammirato nel set, si scioglie e gioca troppo di fretta, regalando di fatto il controbreak a Nadal. Nel tiebreak poi lo spagnolo ha la meglio con l’esperienza, anche se concretizza soltanto la quarta palla set. Nella seconda partita, arriva quello che sembra l’inevitabile e definitivo calo di Klizan e Rafa può facilmente prendere in mano il pallino del gioco e portarsi subito avanti di un break, per la prima volta nell’incontro. Quando il match sembra definitivamente indirizzato sulla strada favorevole al numero due del mondo, Klizan ricomincia a spingere a più non posso, mentre lo spagnolo arretra di molto il suo raggio d’azione. Ne consegue un parziale di quattro game consecutivi, che permette allo slovacco di portare a casa il secondo set. Si va al terzo e dopo un paio di game combattuti, Nadal sembra rimettere ancora una volta le mani sulla partita, quando conquista un break di vantaggio nel quinto gioco. Nuovamente però, avanti nel punteggio e con il pallino in mano, il maiorchino si scioglie e questa volta lo fa come neve sotto un sole africano. Klizan vince infatti 16 dei successivi 18 punti, approfittando di un Nadal all’improvviso ombra di se stesso e trova la più importante e inattesa vittoria della sua carriera. Domani lo slovacco affronterà in semifinale Tomas Berdych, campione a Pechino nel 2011, apparso veramente in grandissima condizione, nella vittoria 6-1 6-4 contro il gigante americano John Isner.

Al Rakuten Open di Tokyo continua la marcia trionfale dell’eroe di casa Kei Nishikori, che si qualifica per la semifinale, superando per la prima volta in carriera, al terzo tentativo, il francese Jeremy Chardy, con il punteggio di 6-4 6-2. Il giapponese, già trionfatore in casa nel 2012, sfrutta al meglio la prima indecisione di Chardy, che sul 4-4 sciupa un vantaggio di 40-15 e cede la battuta. Da quel momento inizia un autentico monologo del giapponese, che vince cinque dei successivi sei game e si accicura la nona finale della sua stagione (bilancio di 5 vittorie e tre sconfitte). A separarlo dall’undicesima finale della carriera c’è il tedesco Benjamin Becker, che ha superato in rimonta l’americano Jack Sock con il punteggio di 4-6 6-1 6-4. Grazie a questa vittoria Nishikori fa anche un deciso passo avanti verso le finals di Londra, alla luce della contemporanea sconfitta di Cilic, suo diretto concorrente nella corsa al Masters (i due sono attualmente quinto e sesto nella race).

Dall’altra parte del tabellone, avanza e si riporta in zona Masters anche Milos Raonic, testa di serie numero 3 e finalista delle ultime due edizioni del torneo della capitale nipponica. Il canadese ha piegato l’uzbeko Denis Istomin per 7-6(8) 6-3. Gran lotta nel primo set, con Raonic incapace di sfruttare i primi due set point nel tiebreak e costretto a salvarne a sua volta uno. La svolta arriva sull’otto pari, con Istomin che commette un doppio fallo, quanto mai sanguinoso, che di fatto apre la strada per l’affermazione di Raonic, il quale è abilissimo, a metà secondo set, a concretizzare la prima palla break concessagli da Istomin in tutto l’incontro. Il prossimo avversario del giovane canadese sarà Gilles Simon, che salva due set point consecutivi nel primo parziale e si impone 7-6(4) 6-1 sull’americano Steve Johnson.


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