DJOKOVIC SI PRENDE ROMA PER LA TERZA VOLTA

Internazionali Bnl d'Italia: il numero due del mondo supera in rimonta Rafael Nadal e conquista per la terza volta il titolo al Foro Italico, raggiungendo Thomas Muster nella classifica all time con 44 titoli complessivi
domenica, 18 Maggio 2014

Foro Italico (Roma).Novak Djokovic vince la 71esima edizione degli Internazionali Bnl d’Italia e conquista la corona di Re di Roma per la terza volta in carriera. Il campione serbo batte in finale il suo rivale di sempre Rafael Nadal con il punteggio di 4-6 6-3 6-3. Per lui è il 44esimo (19° Master 1000) torneo vinto in carriera , che gli permette di raggiungere Thomas Muster al tredicesimo posto nella classifica all time dei vincitori di tornei Atp.

Festeggia disegnando un cuore sul terreno di gioco del Campo Centrale, emulando Guga Kuerten, Novak Djokovic, che vince meritatamente una finale brutta per lunghi tratti, ma che il serbo indirizza sostanzialmente dall’inizio alla fine, prima con i suoi numerosi errori e poi con un tennis esplosivo, quasi perfetto, che costringe Nadal a correre da una parte all’altra del campo, impotente di fronte alla potenza e alla profondità del gioco da fondo del numero due del mondo. Se non fosse stato per i tanti gratuiti commessi in avvio di gara, probabilmente ora staremmo parlando di un match a senso unico, con un punteggio molto più netto di quello maturato alla fine, che curiosamente è lo stesso con il quale il campione serbo si era imposto per la prima volta a Roma, nel 2008, in finale contro Stanislas Wawinka.

Come detto la partenza del serbo non lascia presagire quello che sarebbe accaduto di lì a poco. Nole inizia in maniera contratta, fermo sulle gambe e falloso oltre misura con entrambi i fondamentali da fondo campo. Nadal ne approfitta e con una splendida volee si prende il primo break di vantaggio, bissato successivamente dopo l’ennesimo rovescio affossato in rete da Djokovic. Avanti 4-1, Nadal perde immediatamente un turno di battuta e nell’ottavo gioco rischia di ritrovarsi sul 4-4, ma riesce a risalire da una situazione che lo vede sotto 0-40 dopo i primi 3 punti del game. Scampato il pericolo Rafa riesce a chiudere il parziale dopo 37 minuti, capitalizzando il vantaggio acquisito grazie ad alcune robuste prime palle di servizio.

A dispetto della conquista del primo set, si capisce perfettamente come la situazione sia nettamente mutata rispetto all’inizio dell’incontro. Sia nel finale della prima frazione, che in avvio di seconda, Djokovic impone con maggiore continuità il proprio gioco, mantenendo un ritmo da fondo campo insostenibile per Rafa, che è costretto a rincorrere non solo nei suoi game di risposta, ma anche in quelli di battuta, vista la grande qualità e profondità della ribattuta del serbo. Non stupisce perciò l’immediato break conquistato da Djokovic e suggellato da un meraviglioso passante con un fulminante diritto incrociato. Dopo i primi tre game del secondo set, il parziale recita 12 a 2 in favore delbelgradese, che sembra in totale controllo del match. Soltanto un passaggio a vuoto vistoso di Nole, consente a Nadal di tornare momentaneamente in corsa, grazie ad un break ottenuto sul 3-1, dopo aver recuperato uno svantaggio di 40-0. Il serbo infatti riprende subito il discorso, domina con la risposta e anche grazie ad un doppio fallo dello spagnolo sulla palla break, conquista nuovamente il turno di risposta e chiude poco dopo il parziale dopo un’ora e 31 minuti.

Il terzo set è la naturale continuazione del secondo. Djokovic continua a spingere come un forsennato e con la risposta riesce a prendere le redini dello scambio anche durante i game di servizio dello spagnolo. Il break arriva immediatamente ed il match sembra prendere decisamente la strada di Belgrado, quando Rafa deve annullare tre palle del doppio break nel terzo gioco. Lo spagnolo però è uno di quei cavalli di razza, capaci di riprendere la corsa anche dopo essere stati gravemente feriti. Puntualmente infatti lo spagnolo recupera lo svantaggio, traendo il massimo da una serie di situazioni che lo vedono costretto in difesa, ribaltate grazie a degli spettacolari passanti. Questo è però l’ultimo colpo di coda del sette volte campione al Foro Italico, che nei successivi tre game viene letteralmente travolto dalla veemenza e dal ritmo imposto allo scambio da Djokovic. Il serbo vince dodici degli ultimi 15 punti e chiude dopo due ore e 19 minuti, quando l’ultimo, volenteroso recupero di Nadal termina lungo sul secondo match point.

Djokovic, che batte il Toro di Manacor per la quarta finale consecutiva (Pechino, Atp Finals e Miami, prima di Roma), dopo questa vittoria, come detto più netta di quanto non si evinca dal punteggio, diventa ovviamente il favorito numero uno per l’ormai prossimo Roland Garros e per la conquista,  a questo punto  quasi inevitabile, del trono di primo giocatore del mondo. Tutto questo anche alla luce del fatto che Rafael Nadal non si era mai presentato a Parigi in queste precarie condizioni di forma, con in bacheca soltanto un torneo sulla terra europea, Madrid (vinto per altro con molta fortuna, vedi infortunio di Nishikori) e ben tre sconfitte patite sulla sua superficie preferita.

 


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