DJOKOVIC: “WAWRINKA E FEDERER AVVERSARI TEMIBILI”

TENNIS- Alle porte di Indian Wells, i due fab four più incerti rilasciano le proprie impressioni sul torneo californiano. Murray: “La mia schiena è finalmente a posto”.
mercoledì, 5 Marzo 2014

Tennis. I tabelloni sono definiti ed è tutto pronto per l’inizio della battaglia nel deserto californiano di Indian Wells. Il BNP Paribas Open, uno dei master mille più belli e ambiti, viene appena prima quello di Miami e entrambi collaborano per rendere marzo un mese di fuoco, in quanto terra di difesa e conquista di numerosissimi punti ATP.

Quest’anno due dei maggiori protagonisti del circuito, il numero due del mondo Novak Djokovic e l’attuale numero sei Andy Murray, arrivano al torneo contornati da un’aurea di incertezza. Il serbo, nonostante non abbia giocato uno scarso tennis, in questo 2014 non è ancora riuscito a raggiungere una finale in un torneo, essendo caduto ai quarti degli Australian Open per mano di Stanislas Wawrinka e nella semifinale di Dubai per mano di un ritrovato Roger Federer.
“Quello è successo a Stanislas Wawrinka agli Open d’Australia ci ha dimostrato che ci sono altri giocatori al di fuori dei top four in grado di vincere”, ha detto Novak. “Questo è decisamente un bene per lo sport”.

Da quando è in atto la collaborazione con Boris Becker, Djokovic sta ancora aspettando di vincere un titolo, ma, date le ottime condizioni di molti giocatori, non sarà un’impresa facile: “Roger ha giocato un grandissimo torneo a Dubai. Lui è uno dei migliori giocatori della storia del tennis e non puoi mai darlo per finito; devi sempre giocare il tuo miglior tennis con lui se vuoi batterlo su qualsiasi superficie. Insomma, c’è Roger Federer dall’altra parte della rete!”.

“Ovviamente Rafael Nadal è un altro tra i giocatori temibili”, ha continuato il serbo, “ma ci sono giovani talenti come Grigor Dimitrov e Jerzy Janowicz. E’ una situazione davvero importante per il tennis maschile, certo siamo ancora ai primi atti della stagione ed è difficile predire chi finirà l’anno al numero uno, ma quello che è certo è che c’è un grande stuolo di giocatori che ambiscono al traguardo, quest’anno più che mai”.

Andy Murray, che da quando è rientrato dopo l’intervento alla schiena ha conseguito tutt’altro che ottimi risultati, è in corsa per diventare il sesto giocatore della storia a vincere più di 9 Masters Mille. Nonostante la caduta in semifinale ad Acapulco per mano del futuro campione Dimitrov, lo scozzese ha affermato di aver notato miglioramenti nella sua condizione fisica: “Certo, i primi tornei che ho giocato appena tornato dallo stop sono stati sul cemento, ma il mio corpo sta bene ora. La scorsa settimana ad Acapulco ho giocato quattro match in quattro giorni e la mattina quando mi svegliavo non mi sentivo a pezzi per la prima volta dall’intervento. Questo significa che sto iniziando a recuperare al meglio e anche in maniera piuttosto rapida”.

Sia Djokovic che Murray riceveranno un bye per il primo turno del torneo californiano, ma questo non renderà meno dura la scalata verso il successo: “Due Masters Mille così ravvicinati sono impegnativi”, ha concluso Nole, “ma il formato 2 set su 3 aiuta, nonostante la fisicità del gioco moderno”. 


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