DJOKOVIC, WAWRINKA E L’AUSTRALIA: ATTO TERZO

Ottavi, quarti e adesso la semifinale. Negli ultimi tre anni il serbo e l’elvetico si sono affrontati due volte a Meloburne Park e la semifinale di domani è il terzo confronto in terra australiana. Uno a uno i precedenti. Chi vince va a sfidare Murray in finale. E, visti i precedenti, lo spettacolo è garantito.

Tennis – E siamo a tre. Novak Djokovic e Stanislas Wawrinka si affrontano per la terza volta a Melbourne. Sarà spettacolo. Perché è una semifinale Slam e soprattutto perché le scintille, gli scambi infiniti i colpi poderosi e i capovolgimenti di fronte non sono mai mancati nei precedenti.

Si gioca non prima delle 19.30 locali (8.30 in Italia) sulla Rod Laver Arena. Il vincitore va dritto in finale dove troverà quell’Andy Murray capace di battere Tomas Berdych in semifinale con una prestazione chirurgica. Anche quella sarà una battaglia, ma al momento i tennisti sono assolutamente pronti per quella che potrebbe essere la miglior partita del primo major della stagione fino a questo punto.

Domanda spontanea: “Chi è favorito?”. E qui il discorso da fare è molto lungo. Stanislas Wawrinka e Novak Djokovic si sono affrontati ben 19 volte in carriera. Da questo punto di vista il favorito rimane il numero 1 del mondo. Il tennista di Belgrado ha vinto 16 volte contro l’elvetico, realizzando un filotto di 14 vittorie tra il 2007 e il 2013 e vincendo anche l’ultima partita al Round Robin delle Atp Finals di Londra 2014. Soltanto tre sono, invece, le affermazioni di Stanislas Wawrinka. La prima nel 2006 a Umag, tra l’altro primo incontro con il serbo, la seconda a Vienna, sempre nel 2006 e la terza agli Australian Open 2014, quando ai quarti fu capace di eliminare il campione 2013 Novak.

E qui la questione si amplia. Perché quando si parla del primo Slam della stagione i conti tornano pari e le quotazioni dei due difficilmente possono essere tanto sbilanciate. In Australia Nole e Stan hanno entrambi un bilancio i una vittoria e una sconfitta a testa nelle occasioni in cui si sono trovati di fronte. Il primo scontro nella terra dei canguri è datato gennaio 2013. Negli ottavi di finale, i futuro vincitore del torneo Novak Djokovic si impone in cinque set con il punteggio di 1-6, 7-5, 6-4, 6-7, 12-10 in una maratona durata la bellezza di 5 ore e 2 minuti.

Poi, nel 2014, la rivincita ai quarti di finale. Stavolta è Stan the Man a spuntarla. La partita dura 4 ore e si conclude, manco a dirlo, al quinto set con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-2, 3-6, 9-7. Anche in questo caso il vincitore dello scontro tra titani andrà a vincere il torneo. Murray è avvisato.

In mezzo, tanto per far capire quanto sia difficile fare pronostici, c’è un altro match storico giocato nel 2013 a Flushing Meadows, durato 4 ore e 9 minuti e conclusosi 2-7, 7-6, 3-6, 6-3, 6-4 in favore di Djokovic.

Dunque, sembra abbastanza scontato che domattina le tre ore di gioco potrebbero essere tranquillamente superate. Così come appare chiaro che Djokovic vs Wawrinka ha ormai le caratteristiche del grande classico degli Australian Open e che, con buona pace di Murray, chi vince diventa favorito per la vittoria finale del primo major dell’anno.

Questo il percorso dei due atleti fin qui. Stanislas Wawrinka, numero 4 del mondo, ha battuto in sequenza Marsel Ilhan (6-1, 6-4, 6-2), Marius Copil (7-6, 7-6, 6-3), Jarkko Nieminen (6-4, 6-2, 6-4), Guillermo Garcia Lopez (7-6, 6-4, 4-6, 7-6), Kei Nishikori (6-3, 6-4, 6-7). Ha vinto tutti i tiebreak giocati e ha perso soltanto un set negli ottavi di finale contro Guillermo Garcia Lopez. Lo svizzero numero 2 (ma solo in classifica quando si va in Australia) ha offerto prestazioni molto convincenti ai propri tifosi. Sul suo rovescio si possono scrivere i libri, ma quello che colpisce è che Stan ha fatto molto bene al servizio e acquisito maggior sicurezza anche sotto rete come da lui stesso confermato al termine del match contro Kei Nishikori: “Ognuno di noi migliora ogni anno. Io sono più aggressivo, ho più fiducia nel mio gioco a rete. Da Shanghai sto giocando un grande tennis, mi concentro ogni giorno su quello che devo fare, mi alleno e cerco di migliorare il mio gioco”.

Novak Djokovic, numero 1 del mondo, ha affrontato e superato rispettivamente Aljaz Bedene (6-3, 6-2, 6-4), Andrey Kuznetsov (6-0, 6-1, 6-4), Fernando Verdasco (7-6, 6-3, 6-4), Gilles Muller (6-4, 7-5, 7-5), Milos Raonic (7-6, 6-4, 6-2). Novak ha giocato in maniera magistrale lungo tutto il suo percorso. Il serbo residente a Montecarlo, che è alla ricerca del suo quinto trionfo a Melbourne, non ha concesso nemmeno un set agli avversari dimostrando uno stato di forma eccellente. La solidità dei suoi colpi è rinomata, ma è il servizio ad aver reso molto meglio in questo primo grande torneo dell’anno. Frutto della collaborazione ormai oleata con Boris Becker: “Sicuramente lui ha contribuito molto. Il team si è unito lo scorso anno, lui sta lavorando insieme a Marian e il resto del team per migliorare il mio gioco. Il servizio è una delle cose su cui abbiamo lavorato, sto cercando di cambiare la posizione e gli angoli”, ha detto Nole al termine del match contro Milos Raonic.

Statistiche a parte, dopo i match dei quarti di finale vinti, i due tennisti sono sembrati pronti al loro prossimo impegno. Entrambi sanno che le statistiche contano poco quando si arriva a tal punto in un torneo. Entrambi sanno che andranno a giocare un match lungo e logorante, in cui ogni punto, ogni riga, ogni sbavatura potrebbe essere decisiva. Ma è strano notare come nelle dichiarazioni i due tennisti siano quasi rassegnati a combattere.

“Sono pronto per la battaglia” dice Novak Djokovic. “Abbiamo giocato le ultime volte delle tappe importanti nel Grande Slam. Sono sicuro che entrambi ne siamo consapevoli, per questo arriviamo a giocare un livello molto alto. Sarà sicuramente anche una battaglia fisica, ma in questo torneo non ho disputato lunghe partite. Mi allenerò cercando di prepararmi per quella partita e cercando di capire il suo gioco.”

Su questa falsariga Stanislas Wawrinka: “Penso che sarà divertente giocare di nuovo contro di lui, è il terzo anno di fila. Abbiamo avuto incontri folli nei passati tornei del Grande Slam. Quando si gioca contro Novak, soprattutto in una semifinale slam, bisogna giocare il miglior tennis”.

Da qui è ancora più facile denotare che il match non ha e non può avere un favorito. Ma è anche facile capire che sarà una grande esibizione di talento e voglia di vincere.

Foto: Wawrinka e Djokovic dopo il match del 2014 giocato a Melbourne (www.zimbio.com)


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