DOPING, GUAI ANCHE PER MARIN CILIC

TENNIS – Il numero 15 del mondo, il croato Marin Cilic, sarebbe risultato positivo ai controlli antidoping nel mese di Aprile. Troppo glucosio nel sangue avrebbe inciso sulla positività delle analisi.
sabato, 27 Luglio 2013

Tennis. Il numero 15 del mondo Marin Cilic segue le orme del serbo Victor Troicki, rimasto invischiato in uno scandalo-doping dopo aver saltato un esame del sangue. Il croato sarebbe risultato positivo ad un test antidoping durante il torneo di Monaco di Baviera nel mese di Aprile e, secondo i principali media locali, l’International Tennis Federation sta sondando il caso.

Cilic ha fallito il test in causa solo due settimane dopo aver superato un controllo antidoping al Monte Carlo Rolex Masters, secondo il quotidiano croato Slobodna Dalmacija che lo ha riferito, citando delle “fonti affidabili”. Pare che al giocatore sia stato inflitto uno stop di tre mesi, ma maggiori dettagli dovrebbero comunque emergere la prossima settimana, in quanto il 24enne croato ha inviato la sua spiegazione all’ITF che inizialmente aveva tenuto nascosta la questione, ha detto il quotidiano. “Non ci saranno commenti fino a quando non saremo in grado di commentare”, ha detto il manager di Marin Cilic.

Il test di Cilic si pensa fosse positivo a causa di “incauto utilizzo del glucosio”, ha riferito il quotidiano Jutarnji List e pare che sia stata proprio la madre del tennista ad aver comprato le zollette di zucchero incriminate, mischiate ad un’altra sostanza sconosciuta. I media locali hanno continuato dicendo che Cilic aveva scoperto i risultati positivi del test durante Wimbledon, aggiungendo che questo fosse il motivo per il quale il 24enne si è ritirato dal match contro il francese Kenny de Schepper. Anche se al momento vale ancora la tesi che Cilic si sia ritirato dalla partita a causa del suo infortunio al ginocchio sinistro.

Rapporti sui presunti test positivi di Cilic sono venuti fuori solo due giorni dopo che l’ITF ha inflitto una pesante squalifica di 18 mesi al serbo Viktor Troicki dopo essersi fatto beffe delle regole antidoping. Infatti il 27enne è stato riconosciuto colpevole di non aver volontariamente fornito un campione di sangue durante un test antidoping al Montecarlo Rolex Masters. Il serbo, attualmente numero 53 del mondo, ha detto di aver fatto appello a questa decisione.


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