DOPPIO, 40 ANNI DI RANKING ATP

La categoria della racchetta maschile festeggia i 40 anni della sua classifica. Da marzo 1976 fino ad oggi, tante stelle hanno segnato la graduatoria
lunedì, 7 Marzo 2016

TENNIS – Marzo 1976. L’era Open è in vigore solo da pochi anni, ma già diventa necessario stilare una classifica che possa catalogare le qualità e il rendimento dei tennisti. L’esigenza raggiunge anche i protagonisti del doppio, che esattamente 40 anni fa videro pubblicato il primo ranking della storia.

L’importanza rivestita dalla categoria è aumentata anno dopo anno, sia a livello di classifica sia sul piano economico, garantendo agli specialisti della disciplina un costante aumento dei montepremi, tanto da permettere di concentrarsi su una specifica peculiarità del tennis. Mike Estep, ex giocatore e attuale consigliere ATP, spiega il processo di evoluzione in tal senso: “Il ranking ha contribuito in maniera fondamentale allo sviluppo del doppio. Prima i premi erano particolarmente squilibrati rispetto al singolare, con tanti giocatori che sceglievano un partner soltanto sul finire della carriera. Adesso è diverso e ogni giocatore può scegliere, con buone prospettive mediatiche ed economiche, di concentrarsi su una o sull’altra categoria“.

Il riconoscimento numerico e delle gerarchie hanno permesso una collocazione più schematica dei giocatori, in modo da stabilire effettivamente un sistema di competizione nel circuito. Con la maggiore attenzione dei protagonisti e dei rispettivi staff, sono aumentati anche i premi in denaro e la disciplina è diventata sempre più appetibile, tanto da creare autentici brand ed associare il nome di un personaggio al doppio stesso.

È il caso di Bob e Mike Bryan, da anni al top della categoria: i due hanno collezionato rispettivamente 439 e 454 settimane in vetta alla graduatoria, seguiti a distanza da John McEnroe (269), Todd Woodbridge (204), Daniel Nestor (108) e Anders Jarryd (107). Un record non da poco per i doppisti americani, che si sono rivelati decisivi anche nell’ultimo scontro di Coppa Davis contro l’Australia, a testimonianza dell’importanza cruciale anche nelle competizioni a squadre. Marcelo Melo, attuale capolista della graduatoria, spera di avvicinarsi ai numeri storici di questi pilastri.

Quarant’anni di grandi numeri, record e riconoscimenti per tutti coloro che hanno segnato la storia di questo sport e della sua specialità. Il ranking di doppio continua a rivestire un’importanza capitale nell’economia del tennis. Il futuro non può che essere roseo.

 


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