DUBAI, FINALE DA SOGNO FEDERER-DJOKOVIC

Nelle due semifinali, lo svizzero ha battuto il giovane talento croato Borna Coric con un 6-2 6-1 senza storia, il serbo invece ha dovuto faticare tre set (6-0 5-7 6-4) per avere la meglio su Berdych
venerdì, 27 Febbraio 2015

TENNIS – Federer chiama, Djokovic risponde. Sarà una finale da sogno quella del torneo Atp di Dubai, visto che in campo scenderanno i primi due tennisti della classifica mondiale. Entrambi infatti hanno superato lo scoglio delle semifinali, ma se Federer ha letteralmente passeggiato contro Borna Coric (liquidato con un 6-2 6-1 senza storia), il serbo ha dovuto faticare molto di più per avere la meglio in tre set su Berdych (6-0 5-7 6-4 lo score concousivo). Roger e Nole torneranno quindi a contendersi il titolo di Dubai dopo la finale del 2011 (nella quale vinse il serbo) e non è un caso se nelle ultime dodici edizioni del torneo ben dieci sono state portate a casa da uno di questi due campioni.

DJOKOVIC

Scendendo in campo dopo il dominio di Federer nella sfida pomeridiana contro Borna Coric, Novak Djokovic sembrava non voler essere da meno. Il serbo infatti ha conquistato il primo set con un perentorio e velocissimo 6-0 che ha frastornato in maniera evidente Berdych, tanto che anche all’inizio del secondo parziale il ceco ha ceduto immediatamente la battuta per il momentaneo 2-1 in favore del suo avversario. A quel punto però il numero uno del mondo ha accusato un primo passaggio a vuoto, facendosi recuperare il break e andando sotto addirittura 5-3. Al momento di servire per il set però, Berdych ha commesso troppi errori, permettendo al serbo di recuperare sul 5-5, ma quando tutto sembrava indirizzarsi verso il tie break, il ceco ha piazzato l’acuto decisivo e ha rimesso in piedi la partita chiudendo i conti sul 7-5.

Djokovic è sembrato piuttosto provato, non ha più mostrato la brillantezza del primo set (tanto che in più di una occasione si è piegato sulla racchetta al termine degli scambi più lunghi), ma Berdych non è riuscito ad approfittarne e, anzi, si è fatto strappare il servizio nel quinto game, rivelatosi poi decisivo ai fini del risultato. Da quel momento infatti la testa di serie numero quattro del torneo non è più riuscita a mettere in seria difficoltà il serbo nei suoi turni di servizio, Nole quindi ha mantenuto i nervi saldi e, nel decimo e decisivo game, alla seconda opportunità (il primo match point lo ha sprecato sul 40-15 con un rovescio in rete) ha servito una prima vincente (l’arma che ha fatto veramente la differenza in questa partita) e ha mandato in archivio la sfida chiudendo i conti sul 6-4.

FEDERER

Un paio di ore prima, l’allievo aveva provato a superare il maestro, ma l’appuntamento è per lo meno rimandato. Non c’è stato niente da fare infatti, per il giovane talento Borna Coric, nella prima semifinale del torneo Atp 500 di Dubai giocata oggi contro sua maestà Roger Federer.

Lo svizzero ha archiviato la pratica con un 6-2 6-1 senza storia (in appena 56 minuti), smorzando sul nascere le aspettative di chi sperava in un match memorabile dopo l’impresa con la quale, ieri, il 18enne croato aveva eliminato Andy Murray in maniera impressionante (6-3 6-1). Troppo superiore il Federer di oggi, riposato dopo i “soli” venti minuti giocati nei quarti di finale contro Gasquet (il francese si è ritirato dopo aver perso il primo set 6-1) e concentrato fin dalle battute iniziali del match.

L’attuale numero due del mondo infatti, dopo aver salvato due palle break nel primo game, ha strappato subito il servizio al suo avversario per poi salire agevolmente sul 3-0. Coric ha quindi avuto un (unico) sussulto nel quinto game, riuscendo a recuperare il break di svantaggio per il momentaneo 2-3, ma da quel momento Roger ha inserito il pilota automatico come nella sfida con Verdasco è ha conquistato i tre game successivi in maniera disarmante per il 6-2 che gli ha consegnato il primo parziale.

Nel secondo poi la musica non è cambiata, visto che Federer ha ottenuto nuovamente un break immediato per il temporaneo 2-0, ma stavolta non ha accusato alcun passaggio a vuoto e, quando nel sesto game ha strappato ancora una volta la battuta al suo avversario, ha in pratica mandato in anticipo i titoli di coda di un match che lo ha visto dominare in lungo e in largo. Non a caso lo svizzero ha conquistato oltre il 70 per cento dei punti giocati con la prima di servizio (contro appena il 48 per cento messo a referto da Coric), ed è riuscito quasi sempre a giocare con i piedi vicini alla linea di fondo anche nei game di risposta, mettendo al suo avversario una pressione impossibile da gestire. Con questo successo, Federer sale a quota 10 vittorie in stagione, ma soprattutto si è guadagnato la possibilità di conquistare il titolo del torneo di Dubai per la settima volta.

Nella foto Roger Federer in azione durante il torneo di Dubai (www.zimbio.com)


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