E’ IL RISULTATO CHE CONTA: FEDERER ESTROMETTE GASQUET DAI GIOCHI

In una partita decisamente brutta con rari sprazzi di genio, a prevalere alla fine è l'elvetico, che capitalizza su un Gasquet sciupone e decisamente rinunciatario.
giovedì, 7 Novembre 2013

Tennis. Secondo turno dei round robin di qualificazione per le semifinali delle Barclays World Tour Finals di Londra. Nella O2 arena della capitale britannica, scendono in campo nel pomeriggio Roger Federer, testa di serie numero sei del torneo, e Richard Gasquet, fanalino di coda dell’intera competizione. Il sei volte vincitore degli Showdown finali, dopo la sconfitta subìta per mano di Novak Djokovic, dovrà cercare di battere il due volte partecipante alla competizione di rito di fine anno per giocarsi poi con nel testa a testa con l’argentino Juan Martin Del Potro il pass per le semifinali del torneo.

Discorso più complicato, invece, per il 27enne transalpino, che per tenere acceso un lumicino di speranza di accedere alla fase successiva dei championships dovrà lottare prima di tutto contro la storia: nei confronti diretti con Federer, infatti, Richard ha vinto solo due volte su dodici incontri, ma mai una volta su cemento. Un’impresa quasi disperata dunque per lui, ma obbligata se vuole dare al match futuro contro Djokovic un significato non solo simbolico, ma anche pratico, proprio in vista del penultimo atto del torneo.

L’entrata in partita di Federer è di quelle sconcertanti: con Gasquet al servizio inizialmente non mette una risposta in campo, perdendo il game a zero e andando sotto di due quindici nel game successivi. E’ solo ora che Roger entra in partita, risollevandosi dal parziale di sei punti a zero in suo sfavore, vincendo il game sul proprio turno di battuta in rimonta e soprattutto ottenendo il break nel gioco successivo. Non un grandissimo match a dir la verità: se Federer ora sembra imperturbabile, nonostante alterni grandi giocate a gratuiti evitabili, Gasquet appare davvero troppo rinunciatario e permissivo, distante anni luce dal Gasquet che ha perso, ma giocato bene, contro Del Potro due giorni fà.

I colpi troppo corti e centrali del francese permettono a Roger di alzare il proprio pressing. Ad equilibrare la situazione, comunque, sono l’equità di errori chei due giocatori si dividono in campo: se Gasquet manda in rete una volèe insbagliabile a campo aperto, lo svizzero non ne approfitta per punire ulteriormente il suo avversario. Così, Gasquet mantiene altre due volte il servizio, prima andando sul 3-2 e poi sul 4-3, entrambe le volte ovviamente in suo sfavore.

La strada sembra spianatissima per Federer: rapido nei movimenti e costante sui suoi turni di battuta, l’elvetico non può lasciarsi sfuggire l’occasione di approfittare di un Gasquet decisamente sottotono. Invece, sul 4-3 e servizio tutto in suo favore, Federer regala letteralmente il controbreak al giocatore dall’altra parte della rete: pessimo il game giocato al servizio dal GOAT, viziato da un doppiofallo e diversi errori di diritto o rovescio. Gasquet ringrazia, e si porta sul 4 pari.

Il francese, però, è ingenuo a non premere sull’accelleratore al momento propinquo, di fatto crollando nuovamente sotto i colpi dell’avversario: ci vuole poco a Roger per riprendersi ciò che gli era stato appena tolto, raccogliendo il break perso per strada e portandosi a servire per il primo set. Nonostante un parziale giocato non benissimo da entrambi, alla fine Federer chiude in bellezza, vincendo a zero il game che gli consente di portare a casa la prima partita.

Il set appena perso manda in shock Richard, che si tuffa malissimo all’interno del successivo parziale: rimanendo sulla scia del proprio buon momento, Federer toglie immediatamente il servizio ad un fallosissimo Gasquet, minacciandolo poi anche sul seguente turno di battuta del francese, che deve contrastare sul 30-40 una palla break per evitare che l’incontro approdi definitivamente nel porto (senza mare) svizzero. Ad aiutare il numero 8 del tabellone, un Federer che concede davvero troppo e che non riesce a capitalizzare su un Gasquet apparentemente fuori forma: una lotta che lo svizzero intraprende, più che contro il suo avversario, contro se stesso, addentrandosi in rischi eccessivi e stecche gratuitissime.

Così, Gasquet non solo mantiene il proprio secondo turno di servizio nel set, rimanendo sotto solo di un break sull’1-2, ma riesce a procurarsi anche diverse palle break nei successivi due game con Roger alla battuta. Federer, nonostante sia piuttosto demotivato dal suo gioco poco lineare ed esaltante, riesce a mantenere entrambi i turni di battuta, portandosi sul 4-2 e confermando nuovamente il break acquisito in partenza di set.

Le chanche per il francese continuano ad arrivare da un Federer che ora inizia ad esser piuttosto nervoso e sconsolato, nonostante il vantaggio ottenuto in avvio: sul 4-3 in proprio sfavore, altra possibilità per Richard di rimettersi in carreggiata e pareggiare il break. Si rivelerà l’ennesima opportunità gettata via dalla finestra per lui, e infine il segnale della resa definitiva: all’ennesima prova di forza di Roger sul proprio turno di servizio, alla fine, Gasquet si rassegna a cedere definitivamente il match nelle mani di Roger, in un lunghissimo nono game nel quale Federer prevale chiudendo l’incontro al sesto (sesto!) match point di fila.

Partita decisamente brutta, poco degna del talento dei due protagonisti: rari gli sprazi di genio, lo stesso vincitore dell’incontro Federer non può non contenere l’entusiasmo per una vittoria nei termini di risultato netta, ma poco limpida sul piano del gioco individuale. Ma, alla fine, a contare è il risultato: Federer potrà giocarsi la qualificazione alle semifinali del torneo nell’ultimo scontro diretto, contro Juan  Martin  Del  Potro. Masters finito ufficialmente, invece, per Gasquet, i cui sogni di gloria si infrangono contro le troppe opportunità sprecate, in due incontri nel quale non è mai stato nelle condizioni di esser definito lo sfavorito.

 


Nessun Commento per “E' IL RISULTATO CHE CONTA: FEDERER ESTROMETTE GASQUET DAI GIOCHI”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.