ECCO COME SI PUO’ VINCERE UNA DAVIS

Il Belgio prova ad imitare la Svizzera che, proprio lo scorso anno, reclutò il coach dei Bryan per giocare e vincere la sfida in doppio.
mercoledì, 25 Novembre 2015

TENNIS – Chiuso il capitolo delle Finals, con la supremazia schiacciante di Nole Djokovic (manco a dirlo) ci si tuffa, nell’ultimo atto del grande tennis targato 2015, la finale di Coppa Davis. La cenerentola Belgio e la Gran Bretagna di Andy Murray sono pronte a darsi battaglia per l’agognato e storico titolo e, proprio per far si che alla fine si possa alzare al cielo di Gent il trofeo, ci si sta preparando alacremente in questi giorni.

Con la Svizzera che, proprio un anno fa, giocava e batteva la favorita Francia a Lille conquistando la Davis, anche quest’anno ci aspetta una finale dalle grandi emozioni che, come in ogni ambito, vengono ‘partorite’ anche e soprattutto dalla cura maniacale del dettaglio. Severin Luthi, ad esempio, lo scorso anno chiese ed ottenne l’aiuto del guru in materia di doppio, David Macpherson, storico coach dei gemelli Bryan, quest’ultimi veri e propri mattatori del circuito nelle ultime stagioni.

I gemelli americani, dodici mesi fa, ‘liberarono’ il loro allenatore australiano che, in seguito, risultò effettivamente decisivo e di grandissimo aiuto alla coppia Federer – Wawrinka, fenomeni si in singolare ma ancora non prontissimi, fino ad allora, nel giocare un match di così tale importanza in una finale Davis. Il duo rossocrociato sconfisse senza particolari ansie la coppia francese formata da Julien Benneteau e Richard Gasquet.

“Una delle cose che ricordo con più soddisfazione furono le parole di Federer che mi disse: non avevo idea di come e quanto fossero particolari e imprevedibili le strategie nel doppio”, disse Macpherson parlando al Sydney Morning Herald.

Federer, che vinse (va ricordato) la medaglia d’oro olimpica nel doppio con Wawrinka nel 2008, rincarò la dose: “Voglio dire, so che ovviamente la tattica nel doppio è parte fondamentale del gioco, ma mai potevo aspettarmi che fosse davvero così decisiva ai fini di un match”.

Il Belgio ha seguito l’esempio svizzero proprio quest’anno, portando dalla loro parte uno come Michael Llodra, tre volte campione del Grande Slam (in doppio). L’idea, a quanto pare, sembra esser arrivata dalla profonda amicizia che lega l’attuale top 100 belga con l’ex campionissimo transalpino:

“Sono molto amico di [Darcis] e ci parlo spesso”, ha detto Llodra in occasione dell’ultimo Masters 1000 della stagione a Bercy, Parigi. Dopo una cocente delusione proprio lo scorso anno in doppio, Darcis ha fatto di tutto per convincere Llodra, riuscendoci: “Penso a conti fatti di esser stato sufficientemente convincente (ride ndr). Scherzi a parte, penso che la sua esperienza possa tornarci utile per questi match difficilissimi, vediamo…”, ha aggiunto il belga. La finale di Coppa Davis inizierà, salvo ulteriori (purtroppo) sviluppi inerenti alle operazioni anti terrorismo degli ultimi giorni, Venerdì a Gent, in Belgio.


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