ECCO IL KAZAKISTAN, SPAURACCHIO DELLA SVIZZERA

Quadrati e senza fronzoli, gli ex sovietici in Davis mettono paura. Per conferme chiedere a Federer e Wawrinka, sconfitto da Golubev. Barazzutti mette in guardia, mentre Fognini vanta un record positivo. E Nibali...
giovedì, 18 Settembre 2014

TENNIS – Freddi eppure autoironici, i kazaki. Altrimenti “il giornalista” Borat, il personaggio portato sul grande schermo da quel matto di Sasha Baron Cohen, non avrebbe avuto vita facile. Freddi come la freddissima Astana, la capitale del Kazakistan. Temperatura media annuale 3,5°C in quella città; si va dai -14° di gennaio ai 21° di luglio. Gli azzurri di Corrado Barazzutti arriveranno nell’ex repubblica sovietica nel week end tra il 6 e l’8 marzo e certo non troveranno tepore primaverile ad accoglierli. Freddi da far paura, i kazaki. Anche quando impugnano una racchetta. Tutto fuorché un “bye” sulla strada tra la nostra Nazionale e i quarti di finale di Davis. Non è la Germania, sulla quale erano riposte la maggior parte delle speranze azzurre, né la Gran Bretagna, ma non è nemmeno il cliente più semplice per il debutto nella Coppa Davis 2015. Anzi, è da prendere con le molle, da non sottovalutare. Fidatevi, la Svizzera ne sa qualcosa.

Tre elementi nei top 100 e il 27enne Andrey Golubev, numero 62 ma osso durissimo sul veloce, come portabandiera. Si è presentata così la nazionale guidata da Dias Doskarayev al Palexpo di Ginevra nell’aprile scorso per affrontare Federer, Wawrinka e gli altri. Ricorda qualcosa? Beh, c’è mancato poco che i freddi kazaki non riscrivessero la storia del tennis mondiale. Tanto che hanno gelato subito il pubblico elvetico: Golubev ha sconfitto in quattro set Wawrinka; King Roger Federer ha riportato il confronto sull’1-1, scartavetrando in tre set Mikhail Kukushkin, ma nel sabato del doppio è venuto un altro colpo di scena, il successo di Golubev e Aleksandr Nedovyesov proprio su Federer-Wawrinka in quattro set per il clamoroso 1-2 momentaneo. Nella giornata finale il successo allo sprint degli svizzeri: Stan si è liberato in quattro set di Kukushkin, Roger ha ridimensionato Golubev. Il quale, comunque sia, nei singolari di Davis negli ultimi due anni ha rimediato cinque vittorie e due sconfitte: quella già citata contro Federer e un’altra con Lukas Rosol. Mentre nel 2011 ha sconfitto Tomas Berdych.

Secondo le tre frasi del capitano italiano Corrado Barazzutti, agghiaccianti nella loro sintesi, il Kazakistan “è una buona squadra, soprattutto in casa, con tre top 100 tra cui Golubev e Kukushkin. Sarà una trasferta dura perché giocheremo certamente sul veloce indoor. I ragazzi si faranno come sempre trovare pronti”.

Tre i confronti tra Fabio Fognini e Golubev, tutti in favore del giocatore ligure: due sul cemento (successo in tre set al primo turno agli ultimi US Open; in quattro set al primo turno degli Australian Open), uno sulla terra a Stoccarda sempre quest’anno.

Pensi a Italia e Kazakistan, automaticamente il pensiero va al ciclista Vincenzo Nibali, dall’agosto 2012 legato all’Astana Pro Team, team di nababbi. Quattro milioni di euro l’anno fino al 2016, ma anche poderose ramanzine quando non vince corse. Ramanzine a Vincenzo Nibali, sì: il vincitore di Giro d’Italia e Tour de France. Ammazza, che esigenti questi kazaki…


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