ECCO LE WILD CARD PER WIMBLEDON

Svelate le prime wild card del terzo Slam stagionale, Wimbledon. Mahut, Edmund e Ward tra gli uomini e la Konta tra le donne. Andy Murray, intanto, è d'accordo sul nuovo criterio d'assegnazione.
giovedì, 18 Giugno 2015

TENNIS – Con i tornei del Queen’s nel maschile e di Birmingham nel femminile, il grande circus del tennis si prepara al meglio al grande appuntamento di Wimbledon. Tutto pronto (o quasi) in quel dell’All England Club tanto che, gli organizzatori, hanno svelato parte degli inviti concessi in quest’edizione targata 2015. Rispetto agli scorsi anni ci sarà una pausa supplementare tra questi tornei di ‘preparazione’ e il terzo Grande Slam stagionale e, proprio per questo motivo, alla lista già stilata circa le wild card, altre sono ancora in via di definizione. Al momento sono queste le scelte:

Uomini: Broady Liam (GBR) Edmund Kyle (GBR), Hewitt, Lleyton (AUS) Mahut Nicolas (FRA) Ward James (GBR). 3 inviti sono già confermati.

Donne: Broady Naomi (GBR) Konta, Johanna (GBR) Kontaveit, Anett (EST) Ostapenko Jelena (LAT). 

Qualificazioni maschili: CORRIE, Edward (GBR), COX, Daniel (GBR) Milton Joshua (GBR).

Qualificazioni femminili: RACE, Amanda (GBR), DART, Harriet (GBR) Dunne Katy (GBR), SWAN, Katie (GBR) TAYLOR, Gabriella (GBR).

Proprio sulla questione ‘nuove assegnazioni circa le wild card’ si è espresso anche Andy Murray, mostrandosi decisamente d’accordo su questo nuovo corso. Ma cosa prevede questa ‘rivoluzione’?

Nel 2014 le wild card venivano assegnate a tennisti inglesi presenti nella top250 mondiale, ma i risultati non sono mai arrivati. Da quest’anno invece, i prestigiosi inviti, verranno assegnati adottando criteri decisamente più meritocratici, con uno sguardo non soltanto alla classifica ma anche alle attitudini, alla professionalità e alla forma match dopo match del singolo giocatore.

“Penso che, con questi nuovi criteri, potremmo avere in campo giocatori sicuramente più motivati ed in grado di giocare al meglio la possibilità di entrare in main draw, Non è detto che ritrovandoti tra i primi 250 del mondo tu possa avere la meglio in automatico contro altri avversari. Non ho nessun problema col fatto che vengano assegnate su base individuale anzichè seguire un criterio preciso” , ha affermato l’ex campione ai Championships nel corso di una conferenza stampa.

“Penso sia giusto, perchè alcuni giocatori possono avere infortuni e precipitare in classifica, altri invece possono avere la classifica sufficiente ma non lo meritano. Alcuni giocano meglio sull’erba di altri e possono avere più chance di vincere un match a Wimbledon. In più ci sono alcuni giovani di 18-19 anni intorno al numero 300 del mondo che potrebbero meritare una possibilità”.

Lo scozzese, intanto, continua il suo percorso di avvicinamento a Wimbledon. Giocherà, oggi, il secondo turno degli Eagon Championships contro un avversario sempre temibile come il madrileno Fernando Verdasco.

 


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