EDBERG, FEDERER, GLI AUSTRALIAN OPEN E QUEI 7 SEGNI…

A Melbourne non sarà uno slam come gli altri per Roger. Ma nemmeno per Stefan. Vediamo (e ricordiamo) perché.
lunedì, 30 Dicembre 2013

TENNIS – Era inevitabile. Appena uscita la notizia dell’accordo tra Stefan Edberg e Roger Federer, il pianeta tennis ha mandato in ebollizione il cervello con la domanda: quanto il gioco dello svizzero sarà condizionato dallo stile dello svedese? In sostanza: il 32enne di Basilea inizierà a somigliare a quello che fino all’altroieri era il suo idolo? E ancora: stiamo per benedire la nascita di “Federerberg”, ibrido potentissimo destinato a dominare nei secoli a venire il mondo del tennis? D’accordo, l’ultima domanda era un tantino forzata e probabilmente condizionata da qualche brindisi natalizio fuori programma, e allora è giusto correggere il tiro. Magari con un’altra domanda: il Federer del 2014, con la nuova “cura”, il nuovo ingresso nello staff tecnico e la “nuova” racchetta dimenticherà, semplicemente, il Federer del 2013?
La risposta è attesa dal prossimo 13 gennaio, con l’avvio degli Australian Open e l’inizio ufficiale del sodalizio tra le due leggende. Per Federer, la seconda tappa della sua stagione dopo l'”antipasto” in quel di Brisbane che lo vedrà impegnato da oggi al 5 gennaio.
Melbourne, dunque, sede del primo slam della stagione e del primo esame importante per il Federer 2.0. Melbourne, soprattutto, non è location come tante per Edberg. Per via di 7 “segni”, che Roger guarda con un filo di curiosità.

1 – COMPLEANNO In Australia, il buon Stefan compirà 48 anni. Spegnerà le candeline domenica 19 gennaio, giorno in cui saranno inaugurati gli ottavi di finale del torneo.

2 – GRANDE SLAM A Melbourne, e a soli 17 anni, nel 1983, lo svedese vinse gli Australian Open junior e pose le basi per un trionfo. Successivamente arrivarono infatti Roland Garros, Wimbledon e US Open. Risultato:  Grande Slam dei giovani.

3 – LA PRIMA VOLTA Nel 1985, sull’erba (superficie allora in uso nel torneo), il 19enne Stefan ottenne il suo primo successo in uno slam. Battendo peraltro in finale Mats Wilander in un derby svedese passato alla storia. Tre set a zero: 64 63 63.  Sette anni più tardi, Edberg sposò Annette Olsen, professione modella. Nonché ex fidanzata di Mats…

4 – L’ULTIMA VOLTA  Anno 1987: per l’ultima volta nella storia, gli Australian Open si disputarono sull’erba. Vincere quel torneo significava pertanto entrare nella storia; il modo in cui lo vinse Edberg aprì allo svedese le porte della leggenda. Regolò in finale 63 64 36 57 63 l’idolo di casa Pat Cash.
Come se non bastasse, dominò anche in doppio con Anders Jarryd al suo fianco. Anche in questo caso due australiani a soccombere in finale: Peter Doohan e Laurie Warder, fermati 64 64 76.

5 – LA SFIGA Ma a Melbourne non è stato esattamente sempre tutto rose e fiori, circostanza che porta Roger Federer a fare gli scongiuri. Ben tre, infatti, sono state le finali perse dallo svedese per il ruolino negativo più pesante della sua carriera: 1990, ko da Ivan Lendl (coach di Andy Murray che presto ritroverà…) ritirandosi per infortunio al terzo set; 1992, da Jim Courier (vittorioso 63 36 64 62); 1993, ancora da Courier (62 61 26 75).

6 – IL RECORD Jella a parte, a Melbourne Stefan Edberg vanta un record di 56-10.  Primato dell’era Open.

7 – IL LOGO Dulcis in fundo… avete presente il logo degli Australian Open? Davanti a un sole caldo e accecante, un omino viene ritratto nell’istante in cui serve. Bene, per chi non lo sapesse l’omino è proprio Stefan Edberg.


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