EDBERG: “FEDERER OLTRE IL TENNIS”

Il coach dello svizzero racconta alla Gazzetta dello Sport la sua esperienza nel box dello svizzero: “È unico. Più gioca e meglio sarà per tutti”. C’è spazio, però, anche per una nota nostalgica sul tennis: “Non si insegna più il mio stile. Il gioco è prevedibile”.
sabato, 15 Novembre 2014

Tennis – Un’apologia di Roger Federer, se ce ne fosse ancora bisogno, siglata addirittura dal freddo Stefan Edberg. Lo svedese siede ormai stabilmente nel box del numero 2 del mondo, ma non ha nessuna paura a esternare tutta la sua stima personale e professionale per l’elvetico. Una posizione netta che si evince da una dichiarazione altrettanto concisa che riassume la qualità di un tennista già nella leggenda: “Se Federer riesce a giocare il suo tennis ha sempre una chance e può anche vincere altri slam”.

Stefan Edberg non si tira indietro quando è stimolato sull’antica rivalità con Boris Becker, uno scontro tra titani che oggi è più un incrocio di sguardi dalle tribune degli impianti tennistici del mondo: “Non siamo più i rivali di una volta. Ora siamo più amici. Aiutiamo due campioni e c’è maggiore relax”. Differenze sostanziali con il passato, anche nell’approccio ai match e allo sport: “Ai nostri tempi le personalità erano molto più spiccate. Il tennis di oggi è migliore e questa generazione è straordinaria”. E una conclusione un po’ nostalgica: “Non c’è tanta varietà, non ci sono più i grandi giocatori a rete. Io non potrei scendere a rete il 90% delle volte. Non s’insegna più il mio stile e poi, quando hai 20 anni, non lo impari più. Peccato. Perché così il gioco è prevedibile, tutti già sanno che cosa succederà e quindi rispondono e giocano in un solo modo”.

L’analisi attenta dello svedese sei volte vincitore di slam torna poi sul suo assistito. Stefan Edberg racconta della settimana test a Dubai a fine 2013 e della decisione di assistere Federer a tempo pieno: “Un onore, un’occasione unica: uno dei migliori tennisti di sempre mi ha chiesto aiuto. Ci ho pensato, ho voluto fare una settimana insieme a Dubai e sono felice di aver accettato. Perché Roger è eccezionale, come tennista e come persona”.

Un Edberg quasi grato a Federer per averlo contattato e per avergli concesso la possibilità di assisterlo giorno per giorno. E lo svedese lo ripaga con parole che non hanno troppo bisogno di commenti: “Può fare qualsiasi tipo di gioco e qualsiasi colpo”. C’è spazio anche per una considerazione irrealistica: “Da avversario sarebbe stato molto difficile da affrontare, anche per il miglior Edberg”.

Si passa poi agli aspetti più strettamente tecnici dell’ulteriore evoluzione del gioco del tennista elvetico: “Ha ritrovato routine della partita e fiducia nei colpi e risolto i problemi alla schiena” spiega Edberg. “Il cambio di racchetta è stato il primo passo. Andare di più a rete fa parte del processo offensivo di Roger: vuol dire cercare prima il punto e variare tanto per cercare la soluzione con le armi del suo repertorio. Essere più creativo e imprevedibile”.

Infine una chiusura che celebra nella maniera più assoluta il personaggio Federer sia per quanto riguarda il presente che in prospettiva futura: “É un grande ambasciatore dello sport, dentro e fuori dal campo. Si vede anche dalla risposta del pubblico, in tutto il mondo. Roger è una delle cose migliori che siano mai successe al tennis: più tempo giocherà e meglio sarà per tutti. Va oltre. è unico”.


1 Commento per “EDBERG: “FEDERER OLTRE IL TENNIS””


  1. giorgio ha detto:

    Concordo con Edberg: Roger Federer è davvero fuori dal mondo anche se è il numero di 2. Un giorno sarà un onore soltanto dire di aver visto live una sua partita.


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