ENTUSIASMO GENERALE

Solo splendide parole per le azzurre di Fed Cup, che hanno sconfitto l’Australia nel primo turno della gara a squadre. Francesca e Flavia sono soddisfatte: "Il primo obiettivo della stagione è stato centrato"
domenica, 6 Febbraio 2011

Hobart – E’ andata. Nonostante qualche incertezza iniziale (la prima giornata si era conclusa con un 1 pari) il team azzurro di Fed Cup ha superato l’Australia conquistando un posto in semifinale.

Dopo la sconfitta con Jamila Groth nel match di apertura della sfida (Francesca Schiavone era stata battuta per 6/7(4) 6/3 6/3) e dopo la vittoria di Flavia Pennetta sull’ostica Samantha Stosur (n.1 “aussie”) per 7/6(5) 6/7(5) 6/4, è arrivata la giornata della resa dei conti.

Le ragazze hanno conquistato entrambi i match: Francesca è riuscita ad esprimere il suo tennis, quello che non era riuscita a mostrare nel primo match, contro Samantha Stosur, battuta per 7/6(1) 3/6 7/5. “Quando esprimo il mio gioco – ha detto la milanese – tutto cambia, se gioco come so per la mia avversaria diventa difficile. Oggi non le ho dato la possibilità di entrare nel campo, le ho variato gioco e velocità. Soprattutto sono stata aggressiva. Penso che nelle palle break annullate Sam abbia reso un po’ meno bene. Io invece le mie le ho giocate bene, è stata lei ad annullarle con dei grandi colpi. Nell’ultimo game, d’accordo con Corrado, ho deciso di giocare di potenza senza aspettare. E’ stata la scelta giusta. Siamo un grandissimo gruppo e lo abbiamo confermato anche qui in Australia in una trasferta molto difficile” ha concluso Francesca, riguardo alla splendida squadra azzurra.

Flavia Pennetta ha vinto entrambi i match, regalando all’Italia il punto decisivo battendo la Groth per 6/3 6/2. “Il risultato non deve ingannare – ha detto – nel tennis non c’è nulla di facile. E’ stato un match duro in cui sono partita molto, molto concentrata. Cosa mi resta dell’Australia? – ha poi affermato – Sicuramente tanta stanchezza, io e le mie compagne di squadra siamo qui da sei settimane e ce ne attendono almeno un altro paio: c’è chi va a giocare a Pattaya, chi a Dubai e Doha. A casa rientreremo non prima di fine febbraio. Intanto abbiamo centrato il primo obiettivo della stagione che era vincere qui a Hobart in Fed Cup: abbiamo confermato di essere una grande squadra ed un grande gruppo. Ora dobbiamo rapidamente ricaricare le pile e ricominciare”.

Il capitano Corrado Barazzutti è entusiasta delle sue ragazze, come dimostrano le due parole: “In Fed Cup servono cuore e carattere, oltre alle qualità tecniche e fisiche. Questo gruppo di ragazze ha ancora una volta dimostrato un grande attaccamento alla maglia azzurra, un grande amore per la nazionale. In queste occasioni sono delle giocatrici che tirano fuori tutto quello che hanno dentro, riescono ad esprimersi a dei livelli altissimi. Questo in Australia è stato uno degli incontri più difficili che abbiamo giocato negli ultimi anni. Le ragazze sono qui da oltre un mese, lontane da casa. E’ stata un lungo avvicinamento. Anche dopo gli Australian Open si sono allenate alla grande per presentarsi al meglio a questo impegno. E poi qui a Hobart il clima, il vento… E di fronte una squadra molto forte con la Stosur numero cinque del mondo e la Groth numero 31 che qui a Hobart non aveva mai perso vincendo poche settimane fa il torneo Wta. Le ragazze hanno confermato di essere uno squadrone”.

Anche Angelo Binaghi, presidente della Fit, ha voluto spendere qualche parola di stima nei confronti delle ragazze: “Questa è la più forte nazionale che il tennis italiano abbia mai avuto sia a livello di individualità che come gruppo. Vinciamo sia in casa che fuori e su tutte le superfici, è sempre difficile fare paragoni ma credo, lo ripeto, che questa sia la squadra italiana di tennis in assoluto più forte di tutti i tempi. E di squadre maschili forti ne abbiamo avute. E’ una grande soddisfazione, queste ragazze non finiscono mai di sorprenderci. Vincere in qui in Australia, in trasferta, è un risultato straordinario. In questi anni abbiamo battuto tutti, Australia, Russia, Francia, Stati Uniti in casa e fuori. Non so quante altre nazionali nella storia dello sport italiano hanno ottenuto tanti e tali straordinari successi nell’arco di quattro, cinque anni.

“Flavia Pennetta ha raggiunto una maturità ed una concretezza, soprattutto nelle gare a squadre, che difficilmente era ipotizzabile qualche anno fa. Barazzutti – ha concluso riferendosi al capitano azzurro – soffre e gioisce come me insieme a questa magnifica squadra. Corrado è diventato un punto di equilibrio tra le personalità forti di questo gruppo. E’ un uomo di campo, ha esperienza e capisce di tennis. Abbiamo un grande capitano”.


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