EPICO DJOKOVIC, BATTUTO UN MAGNIFICO NADAL

Internazionali Bnl d'Italia, quarti di finale. Al termine di 2 ore e mezza di tennis monumentale Novak Djokovic regola 7-5, 7-6 il miglior Nadal degli ultimi tempi
venerdì, 13 Maggio 2016

TENNIS – “Daje Nole”, urla un ragazzino mentre Novak Djokovic disegna il solito cuore. “Roma ti amo”. Frase d’amore scritta con le mani ancora gonfie per via di gesti brutali, gli unici possibili per conquistare un match incredibile. Perché non basta il miglior Rafa Nadal degli ultimi tempi. Il numero 1 del mondo vince 7-5, 7-6(4) al termine di due ore e 24 minuti da pazzi. “Daje Nole” (traduzione: “Vai Nole”) e lui obbedisce. Il due volte campione in carica agli Internazionali Bnl d’Italia torna in semifinale. Si scontrerà con il vincente di Thiem-Nishikori.

Rafa c’è.

Nole no. Il maiorchino è presente e determinato; il serbo invece a tratti sembra quasi smarrito. Guarda il suo angolo, timoroso, come se non riuscisse a ricevere dal campo le spiegazioni di cui ha bisogno. E poi gli errori. Un rovescio sparacchiato via perché troppo al di là della riga di fondo, due dritti che si fermano sul nastro e che segnano il primo break della partita (3-2 Nadal). Rafa nel frattempo divora chilometri, spara fulmini, propone deliziose controsmorzate. E comunque è intoccabile nei game di servizio. Almeno fino all’ottavo gioco, quando cioè Djokovic risorge (tira anche un passante di dritto a rientrare d’antologia) e guadagna il controbreak del 4-4. La perla arriva nel game seguente: rovescio incrociato sulla riga e 5-4. Torna il vento, ma non influisce su un match straordinario e ricco di colpi di scena. Il dodicesimo game è epico: Nole spinge a tavoletta e al quarto set point strappa il 7-5. Fantascienza rispetto a quanto visto a inizio partita.

Surreale anche l’inizio del secondo set. Djokovic, scarico, perde il suo turno di servizio e reagisce gettando la racchetta a terra. Nell’istante in cui il giudice di sedia gli annuncia il warning, lui sfonda una sedia con quella che è diventata oramai una clava. Al cambio campo sul 2-1, lo spagnolo deve chiamare l’intervento medico per un problema al piede sinistro, dovuto probabilmente alla rigidità della fasciatura che gli era stata applicata prima di entrare in campo. Eppure allo spagnolo riesce tutto, a Nole – tornato in men che non si dica la controfigura di se stesso – ben poco. Mancano le bordate da fondo del primo set, diminuito anche il ritmo, mentre Rafa amministra. Ma Nole è lì e sul 5-4 annulla cinque set point, recuperando il break di svantaggio. Ancora: fa 6-5 aprendosi il campo a sportellate di rovescio. Rafa risponde portando tutto al tiebreak: lungo il dritto dello spagnolo che porta sul 3-1 il serbo; Nadal risponde con una assurda volée con piroetta (3-2); altro errore di dritto e 4-2; ace di Nadal e 4-3; smash in corridoio e 5-3; spaventoso schiaffo di dritto del maiorchino e 5-4; errore di dritto e match point Djokovic. Che chiude poi con un passante di rovescio tanto simile a una stilettata. Novak Djokovic nuovamente inarrivabile. “Daje?” Nole risponde a quel ragazzino strizzando l’occhio.

Rafa Nadal e Novak Djokovic Roma 2016 - 600


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