SARA ERRANI E UN INCUBO CHE SA DI TORTELLINI IN BRODO

Il punto sulla vicenda che da ieri investe la giocatrice emiliana
martedì, 8 Agosto 2017

Tennis. Cinque anni fa Sara Errani arrivava in finale al Roland Garros, diventava n.5 del mondo e faceva parte di un quartetto storico che faceva incetta di Fed Cup. Oggi è ai margini delle top 100 al mondo, scivolerà oltre le 200 dopo i mesi di squalifica e compirà 31 anni la prossima stagione: un lustro per mandare in brodo un’intera carriera, volata via troppo in fretta. E non usiamo il nome della pietanza a caso giacché la tesi difensiva della Errani verte proprio sui tortellini in brodo ed è stata accettata dall’Itf, che ha voluto credere nella buona fede della tennista bolognese. Una quantità talmente minima di letrozolo da non essere nemmeno evidenziata sul campione di capelli fornito volontariamente dalla giocatrice.

Una sostanza contenuta in un medicinale usato quotidianamente dalla madre, dunque presente stabilmente in casa.

Un tribunale indipendente nominato ai sensi del programma anti-doping del tennis ha rilevato che Sara Errani ha commesso una violazione contro le regole sul doping e ha squalificato l’atleta, imponendole un periodo di stop di due mesi, a partire dal 3 agosto“, riporta il comunicato della ITF.

Non ho mai assunto, nella mia vita e durante la mia carriera, nessuna sostanza proibita. Dal primo giorno che sono diventata professionista ho sempre seguito puntigliosamente il programma Wada; non ho mai chiesto una deroga, neppure quando ne avrei avuto bisogno perché malata“, la risposta della Errani subito dopo l’ufficialità.

L’unica ipotesi percorribile è stata quella di un accidentale contaminazione alimentare“, prosegue Sarita ed il Tribunale le ha dato credito. Due mesi di stop, sei mesi di decurtazione dei punti e premi in denaro conquistato. Soprattutto, una gogna mediatica che molto difficilmente nonostante una sentenza emessa ed analisi accurate, non le sarà risparmiata.

Tutto ciò, nonostante sia risultata negativa nei 46 controlli precedenti. Nonostante si sia sottoposta volontariamente ad un test sui capelli, che non hanno evidenziato nulla. Nonostante la sostanza ingerita non sia scientificamente dimostrato rechi miglioramenti alla prestazione agonistica. Nonostante, soprattutto, una sentenza non l’abbia condannata pesantemente.

Sara potrà appellarsi alla sentenza, in tal caso la Wada ricorrerebbe sicuramente al Tas di Losanna. Importante sarà capire che fine farà l’Italia in Fed Cup: perché la Errani offrì un contributo chiave in ottica vincente col Taipei a Barletta: fosse cancellato il risultato, il destino delle azzurre potrebbe essere rivisto.

 

 


Nessun Commento per “SARA ERRANI E UN INCUBO CHE SA DI TORTELLINI IN BRODO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.