ESCLUSIVO PER L’ITALIA: RAFA LA MIA STORIA

Le prime pagine dell’autobiografia di Rafa, che ha accettato per la prima volta di svelarsi al pubblico e di raccontare la sua vita. Sperling & Kupfer ha scelto Tennis.it per l’anteprima nel nostro Paese
lunedì, 22 Agosto 2011

Roma. Rafa Nadal segreto in un percorso autobiografico che inizia con l’infanzia, prosegue con la nascita di una grande passione sportiva e la sua eccezionale carriera, fino alla conquista del «tetto del mondo», senza perdere l’umanità e il candore che lo hanno contraddistinto fin dagli esordi.

Rafa Nadal si racconta, nel libro “Rafa la mia storia”, al giornalista pluripremiato John Carlin, che è stato parte integrante del suo staff durante i maggiori tornei della stagione: una garanzia sulla qualità della scrittura e la capacità di svelare in modo originale e appassionante tanto il «superatleta Nadal» quanto «l’uomo Rafa».

Il libro esce in contemporanea mondiale in occasione degli US Open Tennis Championship, vinti lo scorso anno proprio dal campione maiorchino.

Tennis.it è stato scelto dalla casa editrice Sperling & Kupfer per presentare, in esclusiva per l’Italia, alcune pagine di “Rafa la mia storia”. Si tratta di un apprezzamento importante per il nostro giornale e un riconoscimento la qualità dei suoi lettori.

Ecco un piccolo brano da “Rafa la mia storia“:

« Il silenzio del centrale di Wimbledon. Il rumore della folla che invoca il tuo nome. La sfida continua con un rivale che sai essere più talentuoso di te, ma che puoi battere. Se zittirai le voci sbagliate nella tua testa. Se ti ricorderai in ogni momento di quanti sacrifici hai fatto per arrivare fin lì. Se ti scorderai di aver perso il punto precedente nell’attimo esatto in cui solleverai la palla per un nuovo servizio».

Rafael Nadal, uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi, sa cosa significa essere il migliore nel suo sport. È arrivato al top giovanissimo, bruciando record su record prima di chiunque altro. Originario dell’isola di Maiorca, dove il «clan» Nadal, una famiglia solida e unita, vive da generazioni, fin dall’età di quattro anni viene allenato dallo zio Toni, geniale e inflessibile, ed educato dai genitori all’umiltà e al rispetto.

Così Rafa Nadal riesce nel compito più difficile per un campione precoce qual è: essere una celebrità internazionale amata e invidiata pur rimanendo un ragazzo dai modi gentili e cortesi, senza grilli per la testa, nonché un modello di infaticabile disciplina. In questo libro, scritto con il pluripremiato giornalista John Carlin, scopriremo i segreti del suo gioco adrenalinico, entreremo con lui nel labirinto della mente di un atleta durante un match, condivideremo gli alti e bassi della sua carriera, dalla vittoria nella finale di Wimbledon 2008 contro Roger Federer, in quella che fu definita da John McEnroe «la più bella partita della storia», fino ai numerosi infortuni che ne hanno minacciato la carriera. E per la prima volta conosceremo il «ragazzo» Rafa, timido e ansioso, e il «campione» Nadal – una macchina da guerra addestrata per vincere.

Un altro piccolo brano da “Rafa, la mia storia“:

«Durante un incontro combatti una battaglia costante per ricacciare indietro le fragilità di tutti i giorni, per soffocare i tuoi sentimenti. Più li fai tacere, maggiori possibilità avrai di vincere, a condizione che ti alleni con lo stesso impegno che metti in partita e che lo scarto fra te e l’avversario non sia insormontabile. La differenza di talento tra me e Federer c’era eccome, ma non era così grande. Sapevo che se avessi messo a tacere i dubbi e le paure, così come le speranze amplificate nella mia testa, avrei potuto batterlo, anche sul suo terreno di gioco preferito e nel torneo che disputava meglio di chiunque altro. Dovevo rinchiudermi in una corazza protettiva, trasformarmi in un guerriero spietato. È una sorta di autoipnosi, qualcosa da fare con estrema serietà, per celare le tue debolezze sia a te stesso, sia al tuo avversario.»

Rafael Nadal è nato nel 1986 a Maiorca. In carriera ha vinto dieci tornei del Grande Slam e un «Golden Slam», vale a dire i quattro tornei principali più la medaglia olimpica del 2008. Insieme con Björn Borg è l’unico a essersi aggiudicato per sei volte il Roland Garros. Vive a Manacor, sull’isola di Maiorca, e probabilmente ci vivrà per sempre.

John Carlin ha collaborato con prestigiose testate quali The New York Times, Wired, The Observer e The Independent. Attualmente scrive per El País. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato Ama il tuo nemico, da cui Clint Eastwood ha tratto il film Invictus.

Il testo completo delle prime pagine di da “Rafa, la mia storia” è contenuto in questo articolo, dove è possibile scaricare le pagine in pdf

Scheda completa del libro sul sito Sperling e Kupfer


8 Commenti per “ESCLUSIVO PER L’ITALIA: RAFA LA MIA STORIA”


  1. Giulia ha detto:

    Non penso che abbia scritto un’autobiografia adesso perchè pensa ad un possibile ritiro. Rafa lo ha detto che per lui sarà dura nel momento in cui si ritirerà, facendo credere di volerlo fare il più tardi possibile. Per il resto, non vedo l’ora di avere tra le mani una copia di questa autobiografia. E’ incredibile come mi sia appassionata al suo gioco, in un modo tale da tenermi sempre bloccata davanti allo schermo, qualsiasi partita stia giocando. Mi piace come giocatore di tennis e mi piace come persona: sempre rispettoso e con i piedi per terra, ma in campo, forte e deciso!

  2. Mariarosa ha detto:

    Non parliamo di bellezza per cortesia… :-)meno male che adesso Nadal si veste in modo decente perchè c’è stato il periodo delle canotte e dei pantaloncini a tre quarti…mamma mia…era sinonimo di tamarraggine! Federer invece è sempre elegante, mai qualcosa fuori posto e veste la stessa marca di Rafa…così come Novak, non è il mio ideale ma in fatto di eleganza non ho da ridire nulla.

  3. Laura ha detto:

    Vogliamo dirlo? Rafa è veramente bello. Molto meglio di quel porcospino di Djoko e di quella maglietta di lana di Federer

  4. Mariarosa ha detto:

    Non credo che pensi ad un ritiro ma forse può avergli sfiorato l’idea anche perchè ha vinto quasi tutto ma come stanno andando le cose non fa presagire una forma al 100%…come ho detto nel post precedente speriamo sia solo un calo di forma anche perchè ha solo 25 anni e sarebbe un peccato perdere così presto un tennista così dotato.

  5. Forte Bruna ha detto:

    Io ammiro tantissimo Rafa, mi emoziona e mi coinvolge vederlo giocare, è un grande atleta e una bravissima e corretta persona. Spero che la sua carriera sia ancora lunga e piena di vittorie. Gli voglio sinceramente bene :

  6. Roberto Riccardi ha detto:

    Secondo me non ci ha pensato neppure per un momento. Certo è che quando incrocia la strada di Djokovic, forse qualche dubbio potrebbe anche venirgli in mente.

  7. MAvro ha detto:

    Non capisco come mai pubblichi un’autobiografia quando presumibilmente a ancora metà carriera davanti a se nel circuito maggiore..che mediti il ritiro?

  8. Mariarosa ha detto:

    Bella! davvero una bella sorpresa! Non mi stancherò mai di dirlo, non sono fan di Rafa ma non per questo non lo apprezzo…lo apprezzo sia come uomo che come sportivo. Ammiro di lui la sua spontaneità. Gli faccio un “in bocca al lupo” affinchè si riprenda presto e che possa tornare ancora ai livelli massimo di gioco insieme al suo eterno rivale di sempre Federer!


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