ESORDIO AMARO

Francesca Schiavone, nel primo match in carriera ad un Masters, si arrende con un doppio 6-4 a Samantha Stosur, recriminado sopratutto nel primo set. Adesso si fa dura.
martedì, 26 Ottobre 2010

Doha (Quatar) – Nulla da fare per la Schiavone, che deve rimandare la gioa per la prima vittoria in un WTA championships. L’azzurra si arrende all’australiana Samantha Stosur per 6-4 6-4, nella rivincita della finale del Roland Garros. Stavolta purtroppo le cose vanno diversamente, con Francesca poco cinica nei momenti che contano, sopratutto nel primo set, dove spreca un vantaggio di 4-0 prima di farsi rimontare. Vendetta servita fredda dalla Stosur, che dopo Parigi si prende una bella rivincita contro Francesca, aggiudicandosi il 5° confronto  su 7 sfide.

Spreco. Davanti a pochi intimi e con un tasso d’umidità esagerato, Francesca Schiavone e Samantha Stosur danno vita all’ultimo match della giornata, regalando forse qualche emozione in più rispetto ai confronti precedenti. L’inizio è tutto di marca azzurra, con l’australiana totalmente fuori dal gioco, contratta  e fallosa sin dal primo scambio. A Francesca non sembra quasi vero trovarsi sul 4-0 e servizio in appena 20 minuti, piazzando un parziale iniziale di 12 punti a 1 che sembra mettere in ghiaccio il primo set. Sembra appunto, perche d’un tratto l’australiana scende finalmente in campo, risvegliandosi dal torpore iniziale che stava per pregiudicarle non solo il set ma forse anche l’intero match. Il break a 15 del 4-1 non è un buon segno per l’azzurra, che va nuovamente al servizio sul 4-2 nel tentativo di difendere il prezioso break iniziale. Samantha, grazie alla fiducia ritrovata, alza il ritmo del palleggio, soprattutto di dritto, iniziando a mettere pressione all’azzurra, che nel 7° gioco,dopo aver recuperato da 15-40, butta alle ortiche la palla del 5-2 con un doppio fallo, cedendo anche il 2° break. Il 4-4 è una logica conseguenza, con l’australiana che ritrova nuova linfa anche dal suo ottimo servizio, gestendo in maniera molto più autoritaria i suoi turni di battuta. Francesca prova a non mollare, volando sul 40-0 nel 9° game, con altre 3 occasioni per raggiungere finalmente il 5° gioco. Ma il set purtroppo è già girato da un pezzo, e riportarlo nuovamente dalla propria parte diventa impresa sempre più ardua. L’azzurra non concretizza la tripla opportunità, lottando strenuamente fino ai vantaggi, ma arrendendosi alla 3° occasione con un dritto sparato a lato. Al servizio la Strosur non concede nulla, e dopo 46 minuti la n. 5 del mondo incassa il primo, rocambolesco, parziale.

La leonessa non ruggisce. Andamento più regolare il secondo, in cui l’azzurra ritrova la calma e il servizio, tornado a vincere un game dopo 3 break di fila. A differenza del primo set, la Stosur parte col piede giusto, mantenendosi in scia alla nostra connazionale fino al 3-3, dove non si registrano palle break. Nel fatidico settimo gioco però, l’azzurra trema, costretta a fronteggiare, oltre l’aggressività dell’avversaria, anche due chiamate di fallo di piede, che innervosiscono la milanese. Francesca comunque reagisce e con 2 ace si salva, rimettendo il muso avanti sul 4-3. Vantaggio che purtroppo dura poco, visto che sarà l’ultimo game vinto dall’azzurra, che in risposta non riesce più a contrastare l’avversaria, mentre sul 4-4 è costretta ad arrendersi al dritto ritrovato della Stosur, capace di comandare sempre più lo scambio, con l’azzurra troppo spesso costretta a rincorrere da un parte all’altra del campo. Un nuovo fallo di piede e una discesa a rete poco convinta, danno all’australiana il break decisivo per il 5-4 e servizio, con l’azzurra che ci prova fino alla fine, portandosi 0-30, prima di arrendersi per il definitivo 6-4 dopo 1 ora e 33 minuti.  Cammino arduo adesso per l’azzurra nel gruppo marrone, costretta quasi a vincere entrambi i match rimasti per poter sperare nella qualificazione. Caroline Wozniacki sembra  per il momento avversaria quasi insormontabile, mentre c’è incertezza per quanto riguarda la Dementieva, uscita malconcia dal suo match di oggi per via dei continui problemi al piede. Se la russa dovesse ritirarsi, entrerebbe  come riserva l’israeliana Peer, che potrebbe rimescolare completamente le carte di un meccanismo vizioso come quello del round robin.


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