ESTRELLA BURGOS VINCE IN COLOMBIA, QUERREY RE DELLA CALIFORNIA

Sempre interessanti gli spunti che i tornei di questo circuito lascia in eredità. Estrella Burgos vince in Colombia nel match più lungo della storia giocato in un torneo Challenger, bene Querrey in California e Stakhovsky che alza al cielo il prestigioso titolo ad Orleans.
mercoledì, 1 Ottobre 2014

TENNIS – Come nostra consuetudine, analizziamo vincitori e vinti, curiosità e statistiche degli ultimi tornei del circuito Challenger giocati la scorsa settimana e che hanno visto protagonisti diversi interpreti, più o meno famosi, dell’intero panorama tennistico mondiale.

Al Seguros Bolivar Aprire Pereira (Pereira, Colombia) Victor Estrella Burgos, passato alla storia per essere diventato il mese scorso il più anziano debuttante allo US Open,  è stato spinto al limite nella finale giocata domenica. Ma nonostante la fatica è riuscito ad avere la meglio sul finalista a Metz Joao Souza  7-6(5), 3-6, 7-6(6), salvando un match point e conquistando il suo quinto titolo ATP Challenger. Al 34enne dominicano sono servite ben tre ore e 17 minuti per concludere il match. E’ stata la finale più lunga dell’anno sul circuito, superando addirittura il match per il titolo di Shanghai per 13 minuti. Souza, che nonostante la sconfitta possiede uno score di vittorie quest’anno piuttosto invidiabile (36), è sceso a 7-5 in finale Challenger.

Al Napa Valley Challenger (Napa, California, USA), Sam Querrey ha vinto il suo primo titolo Challenger dopo più di due anni, negando la gioia del successo al connazionale Tim Smyczek, battuto in due set col risultato finale che dice 6-3, 6-1. Querrey,vincitore di ben sette titoli nel circuito ATP World Tour, ha fatto prevalere la sua maggiore consistenza nei colpi e la maggior predisposizione nel giocare questo tipo di partite che ad ogni modo valgono punti decisamente preziosi ai fini del ranking mondiale. Per Smyczek invece era la prima finale dell’anno, dovrà riprovarci.

Per quanto concerne la casella “curiosità”, singolare ciò che è accaduto a Marcos Baghdatis, che ha visto la sua striscia vincente giungere al termine a quota 16 partite. L’esperto tennista ha dovuto alzare bandiera bianca nel corso del match contro John Millman a causa di un infortunio alla caviglia destra. La settimana scorsa, si sono verificati anche exploit di alcuni ragazzi che  potrebbero essere davvero il futuro del tennis come il 17enne Jared Donaldson, che ha raggiunto le semifinali alla sua sesta partecipazione ad un evento Challenger, e il 18enne svedese Elias Ymer, che ha quasi fatto tremare Querrey al secondo turno.

In Francia, all’Open d’Orleans (Orleans, Francia) che resta sicuramente uno degli eventi più prestigiosi dell’intero ATP Challenger Tour, si giocava la sua decima edizione. Sugli scudi troviamo l’ucraino Sergiy Stakhovsky che ha battuto Thomaz Bellucci 6-2, 7-5. Il quattro volte vincitore di un torneo ATP World Tour si è aggiudicato dunque il suo quarto sul circuito Challenger e il secondo nel 2014 dopo l’exploit di Binghamton. Nel frattempo, il numero 24 del mondo, Philipp Kohlschreiber, è stato eliminato in due set al primo turno dall’ex Auburn University Tim Puetz. Sicuramente una sconfitta che brucia per il rovescio monomane tedesco.

Ci spostiamo in Sud America, precisamente al torneo Aberto de Tenis do Rio Grande do Sul (Porto Alegre, Brasile), dove ha trionfato Carlos Berlocq, superando il connazionale e numero due del seeding Diego Schwartzman per 6-4, 4-6, 6-0. La finale ha messo in ‘vetrina’ per il secondo anno consecutivo due giocatori argentini (in Brasile!), dopo Facundo Arguello che superò lo scorso anno Maximo Gonzalez.

 


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