EUGENIE BOUCHARD, LE GRANDI AMBIZIONI NECESSITANO CONFERME

Dopo l'esplosione iniziale, Eugenie Bouchard deve confermare quanto di buono fatto vedere. Riuscirà ripetersi negli Slam e a fare risultato nei tornei minori?
mercoledì, 1 Aprile 2015

Tennis. Nascita, ascesa e consacrazione di una stella, il percorso naturale di chi si candida ad un ruolo da protagonista nel mondo del grande tennis. La strada da percorrere è spesso molto complicata e piena di insidie, eppure il tempo dei tornei di seconda fascia sembra già un passato remoto per Eugenie Bouchard, già N.5 del mondo e grande protagonista nei tornei Major dello scorso anno: grande personalità e ottime prestazioni, eppure verrebbe da pensare che questi risultati siano un’arma a doppio taglio, vista l’enorme mole di punti da difendere in determinati punti della stagione e la difficoltà di ottenere risultati altrettanto positivi nei tornei minori, spesso serbatoio di punti per tutte le tenniste che ambiscono a restare al top nonostante qualche momento negativo.

L’inizio di 2015 non è certamente stato ottimo, o almeno non come ci si sarebbe potuto aspettare, con i quarti di finale raggiunti agli Australian Open, che sono in gran parte frutto di un tabellone particolarmente benevolo, e le obiettivamente mediocri performances di Anversa (primo turno sconfitta da Mona Barthel), Indian Wells (sconfitta agli ottavi da Lesia Tsurenko) e Miami (fuori all’esordio con Tatjana Maria).

Oltre ai tanti punti lasciati per strada, un altro dei problemi può essere rappresentato dai pochi incontri disputati a causa delle eliminazioni subite nei primi giorni dei vari tornei, con il rischio di non riuscire mai ad entrare in condizione e di perdere quello slancio necessario per la fase centrale della stagione tennistica, dove andrebbe ad affrontare avversarie con tutto un altro ritmo nelle gambe.

A tal proposito potrà risultare molto utile la wild card che permetterà alla Bouchard di prendere parte al torneo sulla terra verde di Charleston, solcando nuovamente quei campi che tanto bene le hanno portato negli ultimi anni, sia nel 2013 quando alla prima partecipazione raggiunse i quarti di finale, sia nella scorsa edizione quando si issò fino in semifinale, entrambe le volte dopo aver mal figurato nel torneo di Miami.

 

Nonostante i tanti punti da guadagnare tra Roma e Madrid, visto che nel 2014 uscì al primo turno in entrambe le occasioni, sono pesantissime sia la semifinale raggiunta ai French Open, sia la finale di Wimbledon, risultati che ad ora sembrano difficilissimi da ripetere per l’enfant prodige canadese.

Urgono risposte, perché un futuro da campionessa passa anche e soprattutto da queste situazioni, e se è vero che è più difficile confermarsi che affermarsi, questa è proprio la giusta occasione per provare a tutto il mondo del tennis che Eugenie Bouchard è qui per restare.

 

Foto: Eugenie Bouchard a Wimbledon 2014 (sports.nationalpost.com)


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