EVVIVA LA VITA: AUGURI A DUSTIN ‘DREDDY’ BROWN!

Compie 31 anni Dustin Brown, l'eclettico tedesco-giamaicano dal tennis anarchico, amante dell'erba - quella di Wimbledon - e della vita
martedì, 8 Dicembre 2015

Esistono certe persone che, in un certo senso, ti aiutano a vivere meglio. Sono quelle capaci di farti pensare che la giornata che hai davanti, appena alzato dal letto, sarà bellissima. Basta uno sguardo e un sorriso contagioso: per questo ognuno di noi dovrebbe avere accanto un Dustin Brown pronto all’uso. Parliamo però in termini un po’ più distanti da quelli di uno spot pubblicitario, perché può sembrare scontato enfatizzare il ‘personaggio’, sottolineare le esuberanze che il tennista è solito mostrare, tanto nell’aspetto quanto nel carattere, ma non lo è. Bisognerebbe parlarne sempre, condividere un po’ di stramberie, serenità, gioia. E non soltanto nelle occasioni speciali come può essere il 31esimo compleanno del frizzante tennista numero 85 del ranking ATP.

Nato nel 1984 in Germania, a Celle, sulle rive del fiume Aller e a 40 chilometri da Hannover da padre giamaicano e madre tedesca, ‘Dreddy’ si trasferisce in Giamaica nell’agosto del 1996 per iniziare la sua carriera tennistica anche se nel 2010 sceglierà poi la nazionalità tedesca. Torna in Europa e i suoi genitori gli regalano un camper che gli permette di girare il Vecchio Continente, tra il 2004 e il 2007, e andare in giro per tornei, farsi notare nel tennis che conta. Una giovinezza vissuta al massimo, sulle spiagge con gli amici, sui campi da tennis. Dustin Brown stupisce e non solo perché ha un tatuaggio enorme del volto del padre su un fianco, o perché porta un piercing alla lingua o perché non taglia i capelli da 19 anni. In realtà la società moderna ci ha abituato alle esuberanze dei giovani, sempre più trasgressivi, ma Dreddy ci porta oltre questi stupendi segni distintivi, ci porta al tennis. “Questa vittoria è incredibile, chiunque inizi a giocare a tennis da bambino sogna di vincere una partita sul Centrale di Wimbledon e farlo contro uno dei più grandi tennisti della storia è splendido”, aveva dichiarato dopo aver battuto Rafa Nadal al terzo turno di Wimbledon.

E quella contro il campionissimo spagnolo non è certo una vittoria da esaltare come unica e irripetibile, perché se è vero che il risultato è improbabile data la caratura dei due atleti è anche vero che una sorpresa era stata più o meno annunciata dallo stesso Dustin Brown che, all’inizio del 2015, aveva dichiarato di puntare a far bene soprattutto sull’erba di Wimbledon. Il preludio era arrivato lo scorso anno, sempre sull’erba ma ad Halle, dove il tennista dai lunghi dred aveva superato ancora una volta il maiorchino.  Un tennis d’altri tempi quello di Dustin Brown, a tratti spettacolare. Istintivo, amante del serve-and-volley, grande battitore, il tennista 31enne ha in Marat Safin il suo idolo, la sua ispirazione. Vorrebbe cenare con Roger Federer e, nel tour ATP, ha legato con due tennisti molto estroversi, Jo-Wilfried Tsonga e Gael Monfils, sebbene non manchi di lesinare sorrisi e cordialità. Amante delle discese a rete, Brown non ha mai trovato una linea guida nel suo gioco, una quadratura che gli permettesse di fare la differenza e trovare continuità. Se sono diverso? Me lo dicono, ma io mi vedo normale. Sicuramente sono sempre me stesso, esprimo la mia personalità, come tutti. Non solo legato a un’etichetta, e non mi disturba se mi chiamano il Bob Marley del tennis, ognuno è libero di esprimersi come crede”, democratico dentro, anarchico fuori. Buon compleanno ad un mito del tennis ‘moderno ma non troppo’, auguri a Dustin Brown!


Nessun Commento per “EVVIVA LA VITA: AUGURI A DUSTIN 'DREDDY' BROWN!”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.