FABBIANO: “NEGLI USA HANNO SOTTOVALUTATO IL PERICOLO”

Il tennista azzurro ha confessato che negli Stati Uniti l’emergenza Coronavirus è stata troppo sottovalutata

Tennis. Non è un momento facile per il mondo dello sport, compreso il tennis, che rimarrà fermo almeno fino al mese di giugno. Intervistato recentemente da La Gazzetta del Mezzogiorno, Thomas Fabbiano ha commentato lo stop del circuito per l’emergenza Coronavirus.

“Ero a Indian Wells con il mio preparatore fisico” ha raccontato. “Dovevo preparare le tourné americana, che prevedeva anche il Challenger di Phoenix e il Masters 1000 di Miami. 

Subito dopo l’annuncio della cancellazione di Indian Wells sono tornato in Italia, senza che la cancellazione dei torneo fosse ufficiale. Non sapevo sarebbe accaduto nei giorni successivi. Rimanere in America non mi sembrava una buona idea.

Si dovrebbe riprendere il 7 giugno e perciò c’è tempo per riprendere la forma fisica. 

In questo momento non penso che un tennista la possa vivere diversamente da un lavoratore che non può andare a lavorare. Il sacrificio vero è quello dei medici e degli infermieri”.

Dello stesso avviso anche il connazionale Filippo Baldi: “Non si sa quando riprenderemo perché la situazione è in continua evoluzione e lo stop è ipotetico. ATP e ITF secondo me hanno agito correttamente, viviamo una situazione inedita. 

Tuttavia giocare due tornei dello Slam in cinque settimane, considerando il tre su cinque e il cambio di superficie, è sbagliato. Probabilmente non sarà un mio problema, ma ho sempre l’obiettivo di entrare nei tabelloni degli Slam”.


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