FED CUP, PARITÀ TRA ITALIA E USA

TENNIS - Sara Errani vince il primo match nei quarti di finale di Fed Cup annichilendo Jamie Hampton in 62 minuti di gioco. 6-2, 6-1 il risultato finale. Partita mai in discussione, con Sara padrona del campo dall'inzio alla fine. Roberta Vinci invece perde in tre set contro Varvara Lepchenko. Alla tarantina non basta la rimonta nel terzo

Tennis. Si giocano oggi al 105 Stadium di Rimini i primi due incontri dei quarti di finale di Fed Cup tra Italia e Stati Uniti. L’Italia parte sicuramente favorita, viste le pesanti defezioni degli Usa – senza le sorelle Williams e con Sloane Stephens costretta ai box da uno stiramento. I precedenti dicono 9-2 per le americane, ma le ultime due sfide le hanno vinte le azzurre (nel 2009 la prima vittoria in finale a Reggio Calabria vale la Fed Cup; il successo viene poi bissato nel 2010 a San Diego, dove le azzurre ripetono l’impresa aggiudicandosi ancora una volta il torneo). La prima a scendere in campo è Sara Errani, che affronta Jamie Hampton. Un solo precedente tra le due, a Cincinnati nel 2010 – si impose Sara Errani in due set.

Ma veniamo all’incontro di oggi. La Hampton ha subito qualche difficoltà al servizio e concede due palle break nel game d’apertura; l’americana è brava però ad annullarle con due ottime prime e a portarsi sull’1-0. Sara risponde tenendo il proprio turno di battuta senza difficoltà. Nel game successivo continuano i problemi al servizio per la giovane statunitense, che prova a variare molto il gioco rifiutando  – paradossalmente, considerando il fatto che si gioca sulla terra – lo scambio da fondo e cercando sovente vincenti da posizioni impossibili. Sul 15 pari un errore di rovescio e un doppio fallo costringono Hampton a fronteggiare altre due palle break. Basta la prima: altro errore – stavolta col dritto – dell’americana e break Italia. Il vantaggio viene consolidato nel game successivo, con Errani che tiene a zero il servizio issandosi sul 3-1. Sara è solidissima da fondo, alza spesso la traiettoria per non dare ritmo a un’avversaria che sembra capirci poco fin da subito. Nel sesto gioco, sul 3-2 e servizio Italia, Sara ha le prime difficoltà al servizio – costretta ai vantaggi dal 40-15 iniziale -, ma è brava a trarsi d’impaccio. Prosegue invece il momento no dell’americana, che colleziona un errore dietro l’altro e cede nuovamente la battuta nel settimo gioco. 5-2 Italia in meno di mezz’ora. Sara, letteralmente padrona del campo, va a servire per il set. La Hampton annulla due set point ma poi si piega. 6-2 in 37 minuti di gioco.

Il secondo set si apre come il primo; Hampton al servizio, 15-40 e subito due palle break offerte all’avversaria. L’americana manda in rete il rovescio e spiana la strada all’Italia, ora avanti 2-0. Sara a questo punto è più libera mentalmente e si  prende qualche rischio, entusiasmando il pubblico con diverse palle corte di pregevole fattura. Continua invece il profluvio di errori per l’americana, che appare già rassegnata e sempre meno in partita. Del resto è evidente il divario tra le due giocatrici – testimoniato tra l’altro dalle 57 posizioni che le separano nel ranking. La tennista bolognese si muove benissimo, è rapida, costante e copre bene il campo, mentre l’americana dimostra di non trovarsi a proprio agio sul rosso e di non essere in grado di reggere il confronto con un’avversaria di tale levatura. Nel quinto gioco, sul 3-1 Italia, gli Usa concedono l’ennesimo break (da segnalare una magia di Sara, che incanta il 105 Stadium con una sublime risposta smorzata vincente sul 15-30), facendo calare il sipario sulla partita. Sara tiene la battuta e successivamente chiude il match  strappando ancora una volta il servizio alla sua avversaria. Finisce 6-2, 6-1 in 62 minuti di gioco.

Decisamente più complicato il match di Roberta Vinci, opposta a Varvara Lepchenko. Nei primi due giochi entrambe tengono il proprio turno di battuta. È la nostra Roberta a concedere le prime palle break dell’incontro nel corso del terzo game; Lepchenko ne approfitta e si porta sul 2-1. Immediata e veemente la reazione della tarantina, che si riprende subito il break, tiene il servizio e strappa ancora la battuta alla statunitense portandosi sul 4-2. Sul 5-2 per l’Italia  l’americana, numero 21 del mondo, perde ancora il servizio, consentendo alla Vinci di chiudere il primo parziale sul punteggio di 6-2 in poco più di mezz’ora.

Il secondo set si apre male per Roberta, che si fa rimontare da 40-15 e cede il servizio. Lepchenko entra lentamente in partita, sale di livello e costringe l’azzurra a inseguire. Vinci però trova la forza di rimontare (sarà un po’ il leit motiv della partita), ottenendo il controbreak nel sesto gioco. Sul 4-4 però cede nuovamente il servizio mandando Lepchenko a servire per il set. L’americana nata a Tashkent non trema (per il momento) e chiude 6-4. Si va al terzo.

Non inizia nel migliore dei modi neanche il terzo parziale, con Roberta che si ritrova sotto 15-40; l’azzurra salva due palle break ma non la terza: 1-0 per gli Stati Uniti. Lepchenko però palesa più di qualche difficoltà quando si tratta di consolidare il vantaggio e perde malamente il servizio a zero, rimettendo in carreggiata (ancora una volta) l’italiana. Per sua fortuna però Vinci accusa un importante passaggio a vuoto – dovuto probabilmente anche a un calo fisico. L’italiana comincia a sbagliare più del dovuto e in un lampo si ritrova sotto 5-1. La partita è virtualmente chiusa. La tarantina è stremata, tiene finalmente un turno di battuta portandosi sul 2-5, ma sembra essere solo una questione di tempo. Sembra. Perché Lepchenko va a servire una prima volta per chiudere il match e invece cede uno dei due break di vantaggio. 5-3. Ma è comunque poco per poter intravedere una flebile speranza di rimonta. A questo punto Roberta ci mette del suo, sciorina tutto il bagaglio di classe ed esperienza che ha a disposizione, va sul 5-4 e manda la statunitense a servire per il match per la seconda volta con quintali di pressione sulle spalle. Il decimo gioco è un’epopea. Primo punto: attacco in controtempo di Roberta e volée di rovescio, 0-15. I quintali di pressione diventano tonnellate. Secondo punto: scambio durissimo, la Vinci si difende strenuamente, Lepchenko sbaglia, 0-30. L’azzurra si carica, il 105 Stadium comincia a crederci. Terzo punto: Lepchenko respira, il back della Vinci è lungo di poco. Nel quarto punto del game-thrilling Lepchenko prende coraggio e viene avanti, ma Roberta estrae il coniglio dal cilindro inventandosi un pallonetto meraviglioso. 15-40 e rimonta a un passo. Due punti consecutivi per l’americana riportano il punteggio in parità. Viene annullata anche una terza palla break; Roberta a questo punto decide che è giunto il momento di completare l’opera. Si procura la quarta occasione con una formidabile palla corta e chiude il discorso con un folgorante dritto lungolinea. Quarto game consecutivo, 2 break recuperati. Il Palasport si infiamma. Purtroppo però l’impresa non si materializza (non del tutto quantomeno). L’azzurra è visibilmente stremata, sia psicologicamente che fisicamente, e cede di schianto nel game successivo, perdendo il servizio a zero. Lepchenko va a servire per il match per la terza volta, ma deve fare i conti con l’indomita Vinci, che prima di arrendersi si procura altre 2 palle break. Stavolta però il miracolo non riesce, l’opera rimane incompiuta. L’americana vince il set e l’incontro – 2-6, 6-4, 7-5 il punteggio. Peccato per Roberta, che chiude coi crampi e sfiora l’impresa.

Un punto a testa quindi per Italia e Stati Uniti. Domani dalle 13.30 gli altri incontri di singolare (Errani-Lepchenko e Vinci-Hampton) e poi il doppio.

 

FED CUP QF

ITALIA – USA

Sara Errani (ITA) b. Jamie Hampton (USA) 6-2, 6-1

Varvara Lepchenko (USA) b. Roberta Vinci (ITA) 2-6, 6-4, 7-5

 


Nessun Commento per “FED CUP, PARITÀ TRA ITALIA E USA”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • ITALIA – USA, APRONO ERRANI ED HAMPTON TENNIS - Effettuato il sorteggio della sfida di Fed Cup di Rimini tra Italia e Stati Uniti. Aprono le danze la numero uno italiana e la due americane domani alle 15.00. Di seguito Vinci e […]
  • USA DA STRAPAZZARE Nel week-end arriva la Fed Cup. L’Italia disputa il primo turno contro gli USA. La presenza di Errani e Vinci ci fa partire largamente favoriti, la semifinale è l’obiettivo minimo.
  • MARY JOE FERNANDEZ SFIDA L’ITALIA TENNIS – A due mesi dalla sfida di Fed Cup tra Usa e Italia, la capitana americana accende i fari sul match, appellandosi a Serena Williams: “Con lei in campo, saremmo noi le favorite”
  • LA VINCI CI TIENE A GALLA TENNIS - Nonostante un problema alla gamba, Roberta Vinci supera con orgoglio Jaime Hampton 6-2 4-6 6-1 e impatta la sfida di Fed Cup contro gli Stati Uniti sul 2-2. Adesso il doppio […]
  • TROPPA LEPCHENKO PER LA ERRANI Sarita è in giornata-no e l’americana è brava ad approfittarne. Adesso gli Stati Uniti sono in vantaggio 2-1. La semifinale di Fed Cup si allontana: se vogliamo proseguire la nostra […]
  • FED CUP: PRIMA FRANCESCA, POI SARA Sarà la nostra Schiavone ad aprire la semifinale di Fed Cup tra Italia e Repubblica Ceca al via domani ad Ostrava. A seguire "Sarita" Errani affronterà la n.1 ceka Petra Kvitova

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Novembre 2018

  • Naomi incanta. Di cognome fa Osaka, esattamente come la città che le ha dato i natali, ed è un riuscitissimo incrocio di razze dato che la madre è giapponese e il padre haitiano. I fans e gli sponsor impazziscono per lei, che ormai naviga stabilmente tra le top-five.
  • La Davis che verrà. In attesa dell'atto finale della Coppa 2018 tra Francia e Croazia, vi raccontiamo tutti i cambiamenti che il prossimo anno rivoluzioneranno il torneo a squadre più prestigioso del tennis.
  • Attenti a quell'aussie! Si chiama John Millman e finché non ha battuto Roger Federer sul palcoscenico degli US Open era sconosciuto ai più. Il 29enne di Brisbane è infatti sbocciato in ritardo a causa di una lunga serie di infortuni.