BARAZZUTTI E LE SCELTE DIFFICILI

A pochi giorni della semifinale di Fed Cup in Repubblica Ceca, il capitano azzurro potrebbe modificare le gerarchie in seno al gruppo dando piena fiducia a Sara Errani e Roberta Vinci. La pensa cosi anche il presidente dell’ITF Ricci Bitti
martedì, 17 Aprile 2012

Ostrava (Rep. Ceca) – Il circuito WTA osserva questa settimana un turno di riposo lasciando spazio alle semifinale di Fed Cup, in cui la nazionale azzurra ancora una volta vuole essere protagonista. Tre successi su quattro finali negli ultimi sei anni, lasciano inalterata la voglia di vincere di un gruppo azzurro consolidato e amalgamato nel tempo, frutto di una sinergia unica tra il capitano e le sue 4 splendide ragazze. La lunga rincorsa verso una 5° storica finale è iniziata, con la compagine azzurra in ritiro a Ostrava dove già si allena sul terreno rapidissimo dell’imponente Cez Arena, la stessa sede che due mesi fa aveva ospitato la sfida di primo turno del World Group della Coppa Davis tra gli azzurri e la premiata coppia Berdych&Stepanek, vinta per 4-1 dai nostri avversari. La sfida è di quelle da far tremare i polsi, in cui Petra Kvitova risulta essere il pericolo n.1, mentre la ritrovata Lucie Safarova mette in ansia almeno quanto  il doppio di pura potenza formato da Lucie Hrdecka e Andrea Hlavackova. Il tutto  non lascia certo tranquillo in capitano azzurro, che in un contesto del genere  e con un diverso stato di forma delle nostre ragazze, potrebbe rivedere i suoi piani.

Sara o Francesca?. Il nodo forse più difficile da sciogliere riguarda l’impiego  o meno in singolare di Sara Errani, che in una gerarchia ormai consolidata è sempre rimasta dietro a Francesca Schiavone e Flavia Pennetta. Il 2012 sta di fatto consigliando a Barazzutti un cambio della guardia che in un futuro forse non troppo lontano diventerà invitabile. Il salto di qualità dimostrato da Sara Errani impone sicuramente una riflessione, soprattutto nei confronti di una Francesca Schiavone  al momento non in fiducia e priva del suo classico ruggito da leonessa. I successi ad Acapulco e Barcellona, e i quarti di finale agli Australin Open proprio contro Petra Kvitova, potrebbero essere il giusto chiavistello  per lanciare la bolognese subito in campo verso una rivincita contro la n.3 del mondo. Di contro, nulla e nessuno può intaccare la grande esperienza  e l’infinito talento della Schiavone, che oltre ad essere un punto di riferimento indiscusso per Barazzutti, ha ritrovato in passato proprio in Fed Cup stimoli e cuore da leonessa.

Ricci Bitti vota Errani. Dopo il successo di Sara Errani domenica scorsa a Barcellona, il presidente dell’ITF Francesco Ricci Bitti ha di fatto sollevato il problema ,individuando degli interrogativi per il capitano azzurro. “Barcellona è un torneo che porta bene alle italiane, si vede che si trovano bene. Sara Errani non è una sorpresa, è una giocatrice di grande volontà che è migliorata nell’ultimo periodo. Penso che la sua vittoria ponga dei problemi a Barazzutti per la Fed Cup. Ci sono ragazze più titolate (Schiavone e Pennetta, ndr) – continua Ricci Bitti ma il rendimento in questo momento premia senza dubbio la Errani e toccherà al ct fare le scelte giuste. Le ceche godono dei favori del pronostico perchè hanno la Kvitova, però si basano solo su questa giocatrice, delle speranze ci sono. Diciamo che loro hanno il 55% di possibilità e noi il 45%” La crisi della Schiavone? È una giocatrice con un tipo di gioco variegato; senza certezze nè condizione  è più esposta, di solito è brillante con un gioco molto vario e se ritrova la condizione fisica è sempre una giocatrice divertente e bella da guardare”. Il membro del Cio ha  parlato poi dello stato di salute del tennis italiano, aggiungendo: “senza esagerare direi medio buono. La concorrenza è molto forte, meglio avere un giocatore ottimo che 4-5 buoni, ma non bisogna sottovalutare quanto abbiamo. Nelle ragazze veniamo da periodo meraviglioso, ma non si poteva continuare così, e negli uomini siamo decorosi a livello internazionale l’Italia occupa sempre un posto di rilievo”

Flavia e il doppio. Rispetto alla Schiavone, Flavia Pennetta ha mostrato  in questi ultimi mesi una maggior continuità e un rendimento comunque superiore alla milanese. Per lei l’esperienza in nazionale è notevole, e una buona tenuta mentale potrebbe garantirgli ugualmente un posto in singolare sin dal primo giorno. Discorso a parte invece per il doppio, che in un ipotetico 2-2 domenicale risulterebbe decisivo ai fini della qualificazione.  A Biella, contro l’Ucraina, furono Pennetta e Vinci a regalarci il passaggio del turno, con Sara Errani che si arrese ad un infortunio. Allo stato attuale, in caso di doppio di spareggio, i pronostici non possono che essere a favore di Sara Errani e Roberta Vinci, anche se in questi frangenti la componente fisica di chi ha giocato in singolare risulterebbe determinate nella scelta del capitano. I numeri comunque premiano  la coppia n.1 in Italia, che a Barcellona ha incassato il  suo 10° titolo nel circuito superando seccamente in finale proprio Pennetta/Schiavone, mentre a gennaio è arrivata fino alla finale degli Australian Open.  Giuste o sbagliate che siano, le riflessioni di Barazzutti non saranno certo facili, e azzeccare la giusta formazione potrebbe fare la differenza , soprattutto in un match che al momento ci vede partire in svantaggio.


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