FEDERER AGLI OTTAVI, ROBREDO LA SPUNTA SU EVANS. FUORI ISNER

TENNIS - Travolgente Roger Federer, il quale mette a segno la vittoria n. 300 in uno slam e raggiunge gli ottavi di finale, dove sfiderà Tommy Robredo, esecutore di Evans. Saluta Isner, battuto per mano del tedesco Kohlschreiber. Bene Gasquet
domenica, 1 Settembre 2013

Tennis. New York (Stati Uniti) – Roger Federer procede in scioltezza; stanotte ha sconfitto nettamente il venticinquenne francese Adrian Mannarino con l’eloquente punteggio di 6-3 6-0 6-2 in un’ora e 21 minuti, accedendo agli ottavi di finale dove incontrerà lo spagnolo Tommy Robredo. Poco da dire sul match del n. 7 al mondo (che dalla prossima settimana salirà almeno alla sesta posizione ai danni dell’eliminato Del Potro): un match solido e ben diretto contro il transalpino, che per suo conto ha offerto una prestazione molto deludente, mai entrato in partita. Inoffensivo in risposta e debole negli scambi da fondo, Mannarino ha messo a segno solo 8 vincenti, con quasi il doppio di unforced, a fronte del 34 dell’elvetico. Federer conquista la sua vittoria n. 300 in uno slam, in un momento in cui ogni successo è importante per risollevarlo dalle deludenti prestazioni di quest’anno come a Wimbledon, dove era stato estromesso al secondo turno interrompendo la sontuosa striscia positiva di 36 quarti consecutivi raggiunti negli slam.

Federer c’è, e nonostante il prossimo match contro lo spagnolo Tommy Robredo sia tutt’altro che semplice, possiamo verosimilmente sperare a un altro storico quarto di finale contro il rivale di sempre e favorito n. 1 Rafael Nadal. Lo spagnolo Tommy, 31 anni e in pieno acme della sua rinascita tennistica, ha faticato non poco contro il britannico di Birmingham Daniel Evans, classe 1990 che, partendo dalle qualificazioni, ha messo in fila Kei Nishikori e Bernard Tomic ed ha raggiunto un insperato terzo turno. Ex promessa del circuito inglese, Evans si è un po’ perso per strada a causa dell’incostanza del suo carattere e di una vita sul filo degli eccessi. A tennis però ci sa giocare, mostrando un gioco spumeggiante, a volte troppo istintivo da giovane un po’ impudente, ma che certo ha divertito il cacofonico pubblico del Grandstand ed è stato efficace per molti tratti contro il veterano Tommy Robredo, che ha poi vinto per 7-6 6-1 4-6 7-5. Il primo set è equilibratissimo e combattuto; il dritto anticipato e le accelerazioni in diagonale di Evans, unite a spesso ben riuscite incursioni a rete, spiazzano non poco lo spagnolo, che deve rispondere a sua volta rischiando molto e prendendo l’iniziativa, dando inizio a una sequela di errori ma anche di bellissimi punti da entrambe le parti. Robredo, dopo aver dovuto salvare due break point sul 4-3, guadagna due set point sul 5-4 ma li spreca, annullati dall’avversario con un buon servizio e un acrobatico smash su un lob dello spagnolo. Entrambi giungono al tie-break: Evans recupera un minibreak dopo essere stato sotto 2-4. Sul 6 pari due inspiegabili dritti fuori misura dell’inglese consegnano il set a Robredo. Se il primo parziale è stato una lotta, il secondo è filato via in 28 minuti; lo spagnolo è galvanizzato dalla faticosa vittoria al tie-break e sovrasta un Evans non ancora ripreso. Il terzo set vede però il ritorno all’equilibrio: Robredo è più lento, stanco e pare di soffrire di qualche problema fisico; l’avversario ritrova la sua offensività e, con un break sul 4 pari, chiude al servizio il parziale. Robredo chiama il trainer, mostra segni di sofferenza e le sue sorti diventano sempre più incerte: lo spagnolo riesce però a spingere sull’acceleratore e a mettere a segno il break sul 5 pari e portando a casa un match molto complicato, raggiungendo così gli ottavi Us Open contro Roger Federer.

Cede, a sorpresa ma non troppo,il colosso americano John Isner, battuto dal tedesco Philipp Kohlschreiber per 46 63 75 76 , il quale per il terzo anno consecutivo lo estromette al terzo turno. Dopo un’ottima partenza dello statunitense e la vittoria del primo set, Isner è in evidente difficoltà contro il tennis offensivo e vario del teutonico, che vince i 3 parziali successivi. Nonostante i 26 aces Isner mostra problemi alla spalla (chiama più volte il fisio); non aiuta il tifo troppo acceso del pubblico americano (che la scorsa partita Isner aveva lamentato di essere filo-francese) spesso sedata dal giudice di sedia e una assurda discussione tra i box dei due giocatori. Cattive sensazioni per Isner, che conclude bruscamente la sua tuttavia positiva stagione americana e abbandona il suo slam dove, in altre occasioni e magari con un avversario diverso, si sarebbe potuto spingere molto più avanti. Niente scontro Nadal-Isner, dunque – un match tanto atteso quanto preventivabile, che per ‘colpa’ di ‘Kohli’ non infiammerà i cuori e le pance del pubblico yankee.

Vince, infine, anche l’eterna promessa mancata Richard Gasquet, che raggiunge per la quinta volta in carriera gli ottavi agli Us Open, i diciassettesimi in carriera, sconfiggendo il russo Dmitryi Tursunov per 6-3 2-6 6-4 4-2 in un match poco emozionante in cui la tattica attendista del francese funziona contro un avversario poco centrato fisicamente, il quale appunto getta la spugna a match in corso forse più per rabbia – espressa più volte in campo – che per reali malesseri. Richard è dunque in cerca dei suoi primi quarti in carriera agli Us Open: contro di lui, il ventiduenne canadese Milos Raonic.

Us Open – Risultati terzo turno

Qui tutti i risultati.


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