FEDERER ANCORA PERFETTO, VOLA IN SEMIFINALE DOLGOPOLOV

Tennis. Scoperta quale sarà la prima semifinale a Indian Wells. Roger Federer ha vinto ancora in due set (7-5 6-1) il proprio incontro, questa volta contro il sudafricano Kevin Anderson. Dall'altra parte della rete ci sarà uno splendido Alexandr Dolgopolov che ha vinto 6-3 6-4 contro Milos Raonic.

Tennis. Indian Wells. Il primo Master 1000 dell’anno è arrivato alla fase calda, e pazienza che alcuni dei nomi più attesi abbiano lasciato alla spicciolata il torneo, il pubblico questa notte ha avuto modo di gustarsi lo spettacolo offerto da alcuni splendidi protagonisti. Prima è stato il turno di un grandissimo Alexandr Dolgopolov, il quale dopo aver eliminato il nostro Fognini non ha avuto problemi ad eliminare anche il numero 11 del mondo, Milos Raonic. Nella tarda nottata è stato invece il turno di quello che sta tornando a tutti gli effetti il Fed-Express.

Roger Federer nei quarti di finale ha incontrato Kevin Anderson, già giustiziere di Wawrinka negli ottavi. Per il sudafricano – al primo quarto di finale di un Master 1000 – però la sfida con quello che soltanto sulla carta è lo svizzero numero 2 non è andata proprio come la precedente. Il match in pratica c’è stato solo nel primo set, in cui Roger ha fallito le solite quattro palle break prima di strappare il servizio al gigante avversario nel dodicesimo gioco. Il sudafricano ha avuto quindi il merito di restare attaccato all’avversario, chiudendo il parziale con lo stesso numero di vincenti, ma con ben sedici errori gratuiti segnale di quanto non sia sempre stato facile tenere lo scambio contro lo svizzero. Chi si aspettava partita anche nel secondo set è rimasto deluso: l’intenzione di Federer è stata quella di chiudere il prima possibile per preservare le energie in vista delle semifinali da giocare (singolare e doppio in coppia con Wawrinka). Pochi minuti, ventisei per la precisione, e i due si sono trovati a rete per stringersi la mano: il 5-0 iniziale è stato frutto di una grandissima partenza di Roger con Anderson che è stato capace di conquistare un solo game.

Nell’altro quarto di finale ad affrontarsi c’erano Alexandr Dolgopolov e Milos Raonic. Fabio Fognini, dopo la sfida contro Dolgo, ha raccontato di quanto sia difficile giocare contro l’ucraino perché, per l’azzurro, sembra quasi giocare a caso. Nessuna malignità dietro il commento di Fognini, anzi, sono arrivati tanti complimenti. La verità è che Dolgopolov, schema o no, ha trovato una continuità e una solidità importante che gli consente di pensare in grande, insomma dopo che si battono il numero 1 del mondo, il numero 13 (appunto Foginini) e il numero 11, Raonic, sognare diventa lecito. Dolgopolov si è confermato uno dei giocatori più in forma del circuito e con la prima semifinale di un Master 1000 conquistata arriverà almeno alla posizione numero 23 del mondo, raggiungendo quella numero 8 nella race (la classifica che tiene conto solo dei risultati della stagione). I due set della sfida con Raonic hanno rispecchiato la maturità raggiunta: un break nel secondo gioco del primo set gli ha permesso di prendere il largo 3-0. Il vantaggio poi è rimasto inalterato visto che entrambi non hanno concesso nulla al servizio. Il secondo set ha invece messo in mostra la grinta dell’ucraino che sotto 3-0 (ha perso il servizio alla prima e unica palla break concessa) ha messo in piedi una grandissima rimonta con il canadese che invece ha perso il feeling con la sua arma migliore, il servizio appunto. Cinque game di fila (uno dei quali rimontando da 40-0) hanno permesso a Dolgopolov di andare a chiudere il set, e quindi il match, con il punteggio di 6-4.

Con ogni probabilità sarà una semifinale spettacolo quella che metterà di fronte Dolgopolov e Federer: la spinta e l’entusiasmo dell’ucraino, contro la solita classe e la condizione fisica dello svizzero, che non ha ancora perso set lungo tutto il torneo e che intanto si è ripreso la piazza numero 5 del mondo.


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