FEDERER BALBETTA, MA PASSA AGLI OTTAVI

Lo svizzero parte male contro Chardy, recupera il primo set, ma cede il secondo, prima di avere la meglio al terzo set. Passa Wawrinka in due contro Thiem, mentre Raonic si salva al fotofinish. Eliminati Gasquet e Fognini
mercoledì, 29 Ottobre 2014

Parigi (Francia). Si allinea al terzo turno la parte bassa del tabellone del Master 1000 Parigi Bercy. Non tradisce le attese Roger Federer, che cede un set, ma piega Jeremy Chardy in una partita altalenante e ora affronta Lucas Pouille, che ha battuto Fabio Fognini. Incontra meno problemi del previsto Stan Wawrinka contro Dominic Thiem, tornando al successo dopo tre sconfitte di fila, mentre Milos Raonic si salva al tiebreak decisivo contro l’americano Jack Sock. Cade infine Richard Gasquet, sotto i colpi dello spagnolo Roberto Bautista Agut.

Stan Wawrinka b. Dominic Thiem 6-4 7-6(8)

Nel primo match Wawrinka inizia molto bene, sale 2–0 con un break nel secondo game ed arriva a condurre 4-1. In questa prima parte del match Thiem paga una serie di errori non forzati e la fiducia di Wawrinka, che mette a segno 10 vincenti. Lo svizzero entra in una fase involutiva della sua partita, Thiem infila 3 games consecutivi e si riporta in parità sul  4–4. Reagisce, lo svizzero, riprende fiducia, sicurezza e conquista il servizio del 5-4, gioca molto bene sul servizio dell’austriaco, si procura una palla break, che trasforma e fa suo il primo set 6-4 in 38 minuti. Scendono i ritmi dello svizzero, che inanella una serie di errori e sale in fiducia Thiem, che gioca un tennis davvero molto interessante ed efficace. L’austriaco tiene con la testa e con il fisico per tutto il secondo set e porta lo svizzero al tiebreak del secondo set, un tiebreak che gioca molto bene e perde a 6, dopo non aver sfruttato una palla per il terzo set. Passa agli ottavi Wawrinka, ma Thiem non ha affatto sfigurato. Non è parso nella miglior forma psicofisica lo svizzero, non concentratissimo e poco mobile. Ha bisogno di giocare, in vista del primo Masters della sua carriera e della finale di Coppa Davis.

Milos Raonic b. Jack Sock 6-3 5-7 7-6(4)

Più combattuto il match tra Milos Raonic e Jack Sock: il canadese centra in scioltezza, grazie ad un servizio devastante, la conquista del primo parziale 6-3. Sembrerebbe tutto facile per il canadese, ma cala il servizio di Raonic, Sock risponde sempre, gioca facile, prende i rischi nei momenti giusti e porta a casa il secondo parziale per 7-5. Complicato per il canadese anche il terzo set, con Sock sempre attaccato ad ogni punto fino al tiebreak, dove però Raonic esce nuovamente con dei missili di servizio: con quelle palle intorno ai 230 km/h è difficile rimandarla. Raonic non ha convinto in questo match di esordio, buona la partita di Sock, in qualche momento anche sfortunata.

Roberto Bautista Agut b. Richard Gasquet 6-4 6-2

Match a senso unico tra Roberto Bautista, (15 ATP) e Richard Gasquet (23 ATP). Lo spagnolo ha giocato un match intelligente e di regolarità. Nemo profeta in patria? Già, il francese non è riuscito a far nulla per entrare nel gioco dell’iberico che ha mantenuto sempre saldamente l’inerzia del match. I numeri sono tutti dalla parte di Bautista che ha vinto il 58% dei punti (42% Gasquet), ha commesso pochissimi errori non forzati. Non è stato un incontro entusiasmante, tutt’altro. Ora lo spagnolo incontrerà negli ottavi il Canadese Raonic, con il quale non ha mai giocato.

Feliciano Lopez b. Sam Querrey 6-4 6-4

E’ quindi la volta di Lopez e Querrey, due giocatori che in genere ben si adattano al tipo di superficie. È invece un incontro che stenta a decollare: per caratteristiche Querrey dovrebbe imporre il ritmo, ma ciò non avviene ed è Lopez a comandare il gioco nella fase iniziale del primo set. L’americano non incide con il servizio, è spesso falloso sia con il diritto che con il rovescio, sembra subire incapace di reagire e concede il primo parziale 6-4 a Feliciano Lopez. Querrey continua nel suo gioco, con basse percentuali di prime e parecchi errori con il diritto, Lopez va subito in vantaggio al servizio nel secondo set. L’americano continua a faticare per mantenere il servizio e Lopez trasforma la seconda palla break del game e passa a condurre 2- 0 nel secondo parziale. Il match scorre con l’americano passivo e falloso, l’inerzia della partita rimane sempre nella mani di Lopez, che conclude l’incontro in due set: 6-4, 6-4, lo spagnolo accede agli ottavi dove incontrerà Tomas Berdych. Un match da dimenticare per l’americano, che probabilmente, arrivando dal tabellone di qualificazione si è trovato un po’ scarico e deconcentrato.

Roger Federer b. Jeremy Chardy 7-6(5) 6-7(5) 6-4

Non inizia bene Roger Federer contro il francese Chardy, è spesso in difficoltà e Jeremy sale 4-1 con palla del 5-1 annullata dallo svizzero, che a fatica recupera fino al 4-5 e servizio, nel game Federer annulla 4 palle set al francese e raggiunge il francese sul 5-5, Federer passa quindi a condurre 6-5, ma ecco un nuovo break di Chardy: il primo parziale si va a concludere al tiebreak, che dopo una serie incredibile di errori si aggiudica lo svizzero per 7-5. La fase del secondo parziale è molto meno caotica e più tranquilla rispetto al primo set, i games di servizio scorrono sino al 6-5 per Federer, con Chardy sempre aggrappato alla partita che pareggia i conti e porta lo svizzero al tiebreak. Il francese si aggiudica il tiebreak, annullando 2 match point. Un set pari, si va al terzo set. La partita non decolla tecnicamente nemmeno nel terzo set, Federer si porta comunque avanti di un break ed arriva sul 5-4 a servire per il match. Federer si presenta sulla linea del servizio, è il momento di chiudere questo match, buona prima e 15-0, altra prima e 30-0, terza buonissima prima, 40-0 e triplo match point: Roger chiude il terzo parziale 6-4 e passa agli ottavi.

Segue aggiornamento per l’incontro in corso tra Fabio Fognini e Lucas Puille.


Nessun Commento per “FEDERER BALBETTA, MA PASSA AGLI OTTAVI”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.