FEDERER: “DA BAMBINO AVEVO UN SOGNO, VI SVELO QUALE”

Lo svizzero ripercorre la sua carriera e i sogni da bambino

Tennis. Federer ha ripercorso le tappe della sua carriera, dei sogni da bambino come tutti noi da piccoli che desideravamo diventare dei supereroi: con una differenza, lui ci è riuscito. E lo stesso svizzero appare incredulo ancora oggi nel raccontarlo.

“Fanno parte della vita del tennista. In ogni torneo nel mondo c’è solo un vincitore e tutti gli altri perdono. Bisogna apprezzare ciò che si fa. E poi bisogna stare attenti al proprio fisico, proteggerlo il più possibile. Sono stato fortunato a non avere infortuni gravi. Ma bisogna allenarsi molto bene, essere disciplinati e coerenti nel lavorare. Il Federer di 20 anni fa non batterebbe quello attuale. Assolutamente no. Il tennis è cambiato molto, è più dinamico e veloce”.

Federer spiega cosa è cambiato in questi due decenni da lui attraversati: “I giocatori sono tutti molto atletici, ben allenati e le racchette ti fanno dare più potenza alla palla. Ho dovuto migliorare perché ci sono sempre state nuove sfide e nuovi avversari. Rimanere lo stesso non ti permette di giocare a tennis ad alto livello. In tutti questi anni sono stato fortunato a incontrare le persone giuste. In campo si è da soli ma spesso non si nota che dietro il giocatore ci sono tante persone. Senza di loro sarebbe stato impossibile. Se mi aveste chiesto, quando ero ragazzino, cosa mi avrebbe fatto felice nella mia carriera da tennista, avrei detto la vittoria di uno Slam. Non mi aspettavo di essere il migliore“.


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