ROGER FEDERER E L’INCUBO CHARDY: QUANDO ROMA FU FATALE

Federer cerca il pass per i quarti contro Chardy: il precedente di Roma spaventa

Tennis. Federer contro Chardy, un incubo per i fan dello svizzero che circa 4 anni fa si recavano al Foro Italico muniti di biglietto per gustarsi il Re nella città eterna, occasione non così frequente.

Il francese invece riuscì ad avere la meglio dell’elvetico, scioccando i presenti, in un atmosfera surreale anche per il fortissimo vento. Sarà una partita decisamente diversa quella di domani, ottavi di finale sul cemento di Indian Wells: il francese è lontano parente di quello che anni fa si affacciava con costanza fra i primi 30 giocatori del mondo. Soprattutto, la superficie è ben altra e i precedenti parlano comunque di 3 vittorie su 4 del n.1 al mondo.

E a proposito di parlare, sono interessanti le parole del 20 volte campione Slam che offre uno spunto tecnico circa la rivalità con Nadal su terra: “Non sono convinto che il mio cosiddetto ‘nuovo rovescio migliorato’ mi possa aiutare contro Rafa sulla terra. Lui è e rimane il giocatore che si muove meglio su quella superficie, ed io non gioco sulla terra da non so quanto tempo. Non ho ancora pensato a cosa farò, ma non dipenderà da cosa faranno Rafa o Novak, dipenderà da quello che voglio fare io, dalla mia abilità di mantenermi sano e da cosa avrò voglia di fare. Certo, mi piacerebbe incontrare Rafa sulla terra in un match al meglio dei cinque set, sicuramente. Ma non c’è nessuna garanzia che ora avrei migliori chance di batterlo di quante ne avessi quando ci siamo incontrati in passato. È il giocatore da battere su quella superficie e sarà per sempre il miglior giocatore di tutti i tempi sulla terra battuta, con ampio margine“.


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