FEDERER: “CONTENTO DI RITROVARE RAFA IN UNO SLAM”

TENNIS - La seconda semifinale degli Australian Open vedrà opposti Roger Federer e Rafael Nadal. Lo svizzero, che ha eliminato Murray in 4 set, è già in clima partita: "Edberg pensa di avere delle buone idee, non vedo l'ora di sentirle". Rafa, vincitore su Dimitrov, ammette: "Oggi ho avuto un po' di fortuna. La fasciatura è un problema quando servo"
mercoledì, 22 Gennaio 2014

Tennis. Sarà ancora Federer-Nadal. Per la trentatreesima volta, la decima in un torneo dello Slam. Rafa conduce 22-10, 8-2 nei Major, e negli ultimi tempi le sfide tra i due non sono state proprio indimenticabili. Però l’aura di leggenda che permea da anni ogni loro incontro-scontro c’è ancora, è innegabile. Sarà indiscutibilmente l’evento clou di questi Australian Open e sì, probabilmente finirà con l’oscurare anche la finalissima. Federer-Nadal è storia del tennis, e venerdì si scriverà un nuovo – si spera entusiasmante – capitolo.

Lo svizzero, per raggiungere quella che sarà la sua 11esima semifinale consecutiva in Australia, ha battuto Andy Murray in 4 set – 6-3 6-4 6-7(6) 6-3 il punteggio. Ha giocato alla grande i primi 2 set, poi nel terzo si è sciolto sul più bello, cedendo il turno di servizio che poteva regalargli la partita. Nel quarto è riuscito a mettere le cose a posto, non senza dilapidare la solita incredibile quantità di palle break (4/17 lo sconfortante score).

“Non solo ho servito per la partita sul 5-4, mi sono anche trovato sul 5-2 nel tie-break…ci sono parecchie cose che avrei potuto fare meglio. Forse sono stato un po’ troppo passivo, ha detto Roger dopo il match.

Ciò che conta veramente però, giunti a questo punto del torneo, è il risultato: “È bello essere di nuovo in semifinale e difendere i punti guadagnati qui l’anno scorso. Non che questo sia importante alla mia età”, ha aggiunto il 32enne Federer.

“L’altra cosa che mi rende molto felice è che un altro svizzero sia in semifinale. È la prima volta nella storia. Sono davvero contento per Stan [Wawrinka], perché negli ultimi anni i suoi grandi sforzi non erano stati ricompensati”.

“Per me fin qui è stata una corsa da sogno, e spero di poterla continuare anche con Rafa. Ovviamente, quando raggiungi la semifinale cominci a sognare, non c’è dubbio, ha affermato il 17 volte vincitore Slam.

Federer nel corso della partita si è reso protagonista di alcuni recuperi incredibili. Merito (anche) della nuova racchetta? “Sì be’, la racchetta non corre al posto tuo”, scherza Roger. Quello che ho oggi ho fatto molto bene è stata la transizione difesa-attacco. Oggi mi sentivo bene fisicamente. Ero esplosivo, potevo arrivare su qualunque palla. L’anno scorso non sempre potevo farlo, ma l’importante è che io possa farlo ora. Non vedo l’ora di giocare la prossima partita. Oggi è stata dura sia fisicamente che mentalmente e io ho giocato davvero un buon tennis. Sono molto felice”. 

La vittoria su Murray è ancora fresca, ma i pensieri volano inevitabilmente alla grande sfida con Nadal. “Sono contento di avere la possibilità di affrontarlo di nuovo in uno Slam. Non vedo l’ora di parlare con Stefan [Edberg]. Quando ci siamo visti a Dubai abbiamo parlato anche di come giocare contro Nadal. Lui pensa di avere alcune buone idee a riguardo, quindi non vedo l’ora di sentirle“.

Per quanto riguarda l’ormai cronico problema palle-break, Roger non drammatizza: “Credo di averne avute per la maggior parte nel quarto set. Nei primi due ne ho convertite 2 su 2. In ogni caso è stato un grande match e io sono felice così, non mi preoccupo delle palle break”.

Per Murray è arrivata la quarta sconfitta su cinque contro Federer negli Slam. Dopo il lungo stop dovuto all’operazione alla schiena, però, gli aspetti positivi ai quali guardare non sono pochi.

“Sono orgoglioso del modo in cui ho combattuto oggi”, ha detto Andy a fine match. “Ovviamente ora sono molto deluso. Ci sono un paio di cose che avrei voluto fare in modo diverso. Penso comunque di aver fatto un buon lavoro finora, probabilmente mi mancano ancora un po’ di partite nelle gambe. Spero di poter tornare a giocare presto il mio miglior tennis”. 

Non è stata affatto una passeggiata per Rafael Nadal. Il maiorchino si è imposto su Grigor Dimitrov col punteggio di 3-6 7-6(3) 7-6(7) 6-2, ma ha rischiato grosso nel terzo set, quando è stato letteralmente graziato dal bulgaro in diverse occasioni.

Sono stato fortunato. Ovviamente vincere il terzo set è stato molto importante. Se lui avesse vinto il terzo set mettendo in campo quel dritto a campo aperto, io avrei comunque continuato a combattere. Ero pronto per la lotta. Ero stanco, ma credo che lo fosse anche lui. Avrei continuato a lottare fino alla fine”, ha detto Rafa.

Il problema alla mano sinistra, martoriata dalle vesciche, condiziona soprattutto il servizio:Sì, il servizio è un un problema. Con il palmo fasciato mi sembra di poter perdere la racchetta quando servo. È una sensazione terribile, perché poi non sei più in grado di accelerare al momento giusto. Perdi un po’ di coordinazione, e questo è un bel problema. Da destra ho servito più piano. Oggi ho servito male nel complesso, ma sono stato capace di vincere la partita contro un ottimo avversario. È importante riuscire a vincere quando non sei al meglio. Comunque non penso di aver giocato così male. Il problema più grande è stato servire, perché quando perdi fiducia in un colpo così importante poi non giochi con calma anche gli altri colpi.

Grigor Dimitrov a fine partita è visibilmente deluso. “Cosa posso dire? Fa male..”, ha detto a caldo il bulgaro.

“Perdere così il mio primo quarto di finale Slam è dura. Congratulazioni a Rafa, è un avversario formidabile e un ragazzo eccezionale fuori dal campo. Ovviamente sono deluso, inutile negarlo. Alla fine però non mi resta che prendere gli aspetti positivi e quelli negativi e andare avanti. Penso comunque che Rafa abbia giocato una grande partita. Verso la fine è venuta fuori anche tutta la sua fisicità. Credo che sia il miglior giocatore in questo momento e spero di poterlo affrontare ancora molte volte in futuro”. 


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