FEDERER È UN FULMINE, ORA DIMITROV

A Brisbane il tabellone si allinea alle semifinali, con tutte e quattro le prime teste di serie qualificate. Federer arriva a quota 998 vittorie, cogliendo contro Duckworth quella più rapida della carriera e incrocia la strada con Dimitrov. Nella parte bassa Raonic sfida Nishikori

Brisbane (Australia). Il Brisbane Internacional può festeggiare. Le semifinali che tutti volevano alla vigilia si sono concretizzate, con le quattro prime teste di serie qualificate per il penultimo atto della competizione. Domani infatti, a giocarsi i due posti per l’ultima tappa nella corsa al titolo saranno Roger Federer, Grigor Dimitrov, Milos Raonic e Kei Nishikori.

Fulmine Federer ed il suo erede. Roger Federer è distante solo due vittorie dal diventare il terzo giocatore dell’era open a raggiungere quota 1000 successi nel circuito professionistico. Dovesse vincere il torneo, taglierebbe questa settimana il traguardo raggiunto fino ad oggi soltanto da Jimmy Connors (1253 W totali) ed Ivan Lendl (1071). La vittoria numero 998 è arrivata contro la wild card australiana James Duckworth, che contrariamente al connazionale John Millman, non ha creato la minima difficoltà ad un ottimo Federer, impostosi senza affanni per 6-0 6-1 in soli 40 minuti di gioco (la vittoria più rapida della carriera di Federer). L’australiano, stremato dopo aver salvato due match point al secondo turno contro Jarkko Nieminen, non è riuscito a creare grattacapi allo svizzero, vincendo l’unico gioco della sua partita, soltanto quando il punteggio già recitava 6-0 2-0 in favore del 17 volte campione di slam. Ottima la prova del fenomeno elvetico, assolutamente perfetto in ogni aspetto del gioco, a cominciare dal servizio, con il quale ha messo a referto 12 ace in soli sei game di battuta. In semifinale Roger se la vedrà con quello che in molti considerano il suo erede, vale a dire Grigor Dimitrov, che, dopo aver annullato due palle match al secondo turno contro Jeremy Chardy, ha superato per 6-3 6-4 lo slovacco Martin Klizan, il quale a sua volta, nella partita precedente, aveva cancellato 6 palle match contro Alexander Dolgopolov. Federer ha vinto i due precedenti contro il bulgaro, entrambi disputati al torneo di Basilea.

Nishikori – Raonic per la prima volta nel 2015. La semifinale della parte bassa metterà di fronte due protagonisti assoluti della scorsa stagione, che nel 2014 hanno dato vita ad una grande rivalità, con quattro confronti diretti. Raonic e Nishikori, rispettivamente terzo e secondo favorito del tabellone, si sono qualificati per il penultimo atto del torneo, superando i due australiani Sam Groth e Bernard Tomic. Decisamente più complicata l’affermazione del canadese, venuto a capo della battaglia dei servizi con il gigante australiano per 7-6(5) 3-6 7-6(2). Il numero 8 del mondo non è mai arrivato ad avere una palla break, ma come ha affermato lui stesso in conferenza stampa, è riuscito a prevalere facendo affidamento sulla maggiore esperienza rispetto all’avversario: “Penso che lui abbia giocato meglio, ma io sono riuscito a farcela grazie all’esperienza e alla grinta”. Nei due tiebreak si è vista tutta la poca abitudine di Groth a giocare questo tipo di partite. L’australiano era infatti soltanto al secondo match in carriera contro un top ten. Decisamente meno complicato il successo di Nishikori, che ha avuto bisogno soltanto di 58 minuti per distruggere Tomic con un perentorio 6-0 6-4. Nessuna palla break concessa, a fronte di 16 conquistate per il giapponese, che raggiunge così la semifinale a Brisbane per il terzo anno consecutivo. Il numero 5 del mondo guida i precedenti contro Raonic per 4-1 ed è ancora imbattuto nei confronti sul cemento.


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