FEDERER-EDBERG, ORA È UFFICIALE

TENNIS - Dopo i rumors delle scorse settimane, oggi è arrivata l'ufficialità: Stefan Edberg collaborerà con Roger Federer
venerdì, 27 Dicembre 2013

Tennis. Dopo i rumors delle scorse settimane, oggi è arrivata l’ufficialità: Stefan Edberg collaborerà con Roger Federer. Questo il comunicato rilasciato dal campione svizzero sulla sua pagina Facebook:

“Sono felice di annunciare che a partire da Melbourne, Stefan Edberg si unirà a Severin Luthi nel mio coaching team. Severin, che fa parte della mia squadra da 7 anni, starà con me per gran parte delle settimane mentre Stefan ha accettato di lavorare con noi per almeno 10 settimane dagli Australian Open a Melbourne. Stefan era il mio eroe d’infanzia e non vedo l’ora di trascorrere del tempo con lui e di imparare da lui”.

Diciamo che un po’ ce lo aspettavamo, la notizia era decisamente nell’aria. Prima la settimana di allenamento a Dubai, poi quelle dichiarazioni un po’ sibilline che lasciavano trasparire qualcosa di più. Roger che si affrettava a smentire momentaneamente (“Io e Edberg ci capiamo al volo, ma non è il mio coach, per ora..”), Stefan che rispondeva in modo eloquente (“Se mi chiedesse di diventare il suo coach ne sarei molto felice”). Insomma, proprio sorpresi non siamo. Ora che è giunta l’ufficialità però fa decisamente un altro effetto. 

Quali benefici? Federer e Edberg, due tra i tennisti più talentuosi della storia, insieme. Un binomio affascinante, magnetico, intrigante. Non solo per la caratura dei nomi in ballo – che già di per sé giustificherebbe l’entusiasmo -, quanto piuttosto per la curiosità di vedere dove (e soprattutto a cosa) potrebbe portare questa collaborazione. Avremo un Federer più offensivo, maggiormente dedito all’uno-due e al serve & volley? A questa domanda ha risposto lo stesso Roger, quando, subito dopo la settimana di allenamenti con lo svedese, gli è stato chiesto se una eventuale collaborazione tra i due avrebbe potuto portare a dei cambiamenti nel suo gioco: “No, no, la gente tende a fraintendere quando si parla di queste queste cose. Non è che se ti alleni con Thomas Muster significa che comincerai a colpire la palla da 3 metri dietro la linea di fondo. E allo stesso modo non diventi un giocatore da serve & volley se ti alleni con Stefan Edberg. Ogni giocatore ha le proprie idee e il proprio stile. Io ascolto e sono felice dei consigli, ma poi li metto in pratica da solo. Ho i miei modi non solo per quanto riguarda il gioco a rete, ma anche per quello dalla linea di fondo. Ecco perché penso di essere un giocatore interessante da allenare”. Più chiaro di così. Del resto, abbiamo sempre detto che un coach, a questi livelli, difficilmente interviene sull’impostazione tattica di un giocatore. Se poi il giocatore in questione si chiama Roger Federer (o Novak Djokovic, se preferite) e ha un ‘discreto’ bagaglio di esperienza e vittorie,  be’, c’è poco da cambiare. Tutt’al più i “consigli” di cui parla Roger potrebbero riguardare l’impostazione tecnica di alcuni fondamentali (come la volée, per esempio) e poco altro – e anche in questo caso si potrebbe discutere a lungo sulle reali possibilità di poter insegnare qualcosa a Federer oggi. Ma tant’è, per i riscontri empirici c’è tempo.

Per il momento non resta che rimandare le considerazioni tecniche e godersi questa sorta di dilagante revival anni ’80-’90, con i protagonisti di quegli anni meravigliosi tornati prepotentemente alla ribalta. Dopo la coppia Murray-Lendl, il tentativo abortito in partenza tra Sharapova e Connors e il recente sodalizio tra Djokovic e Becker, anche Roger Federer si aggiunge alla lista, portando con sé l’ex campione svedese. L’apporto di Lendl è stato per Murray oggettivamente determinante (soprattutto dal punto di vista mentale). Riusciranno Edberg e Becker a influire in modo altrettanto incisivo?

 

 


Nessun Commento per “FEDERER-EDBERG, ORA È UFFICIALE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.