FEDERER: “FELICE PER STAN, ORA VOGLIO WIMBLEDON”

Roger esprime la sua soddisfazione dopo il successo di Wawrinka al Roland Garros: "Contento come se l'avessi vinto io". Poi però lancia la sfida in vista di Wimbledon: "L'obiettivo più grande della mia stagione"
venerdì, 19 Giugno 2015

TENNIS – Da una parte l’amicizia che dà il quid in più alla nazionale svizzera, dall’altra l’ovvia concorrenza in fatto di Slam e obiettivi stagionali. Roger Federer e Stanislas Wawrinka mostrano le due facce della stessa medaglia, con l’ex numero uno del mondo che racconta le sue sensazioni al Roland Garros e traccia il percorso che lo porterà fino all’erba di Wimbledon.

Veder trionfare Stan a Parigi è stata una grande gioia – spiega Federer a Bester Zeitunganche perchè non mi aspettavo che reagisse così. Ho visto Djokovic per tutto l’arco della stagione e sembrava non mostrare alcun segno di debolezza nel suo gioco, poi ha trovato un avversario che dà filo da torcere a chiunque e che ha meritato di portare a casa il trofeo. Wawrinka è un lottatore, ho visto i suoi progressi giorno dopo giorno e non mi stupisce il fatto che sia riuscito a vincere il Roland Garros. Sono stato davvero contento per lui, come se quella finale l’avessi vinta io“.

Roger parla anche degli ultimi avvenimenti e del suo essere un vero e proprio brand. Basti pensare all’assalto per una foto subìto in Francia: “Non c’era nulla da temere, avevo capito immediatamente che non si trattava di una situazione pericolosa. Non mi ha dato fastidio, anzi è bello vedere l’affetto dei fan, ma qualche volta il personale di sicurezza si dimostra eccessivamente morbido. Non si tratta di una critica o di un modo per respingere gli appassionati che ci vedono giocare, ma è bene che si preservi l’incolumità dei giocatori su un campo da tennis“.

Allo stesso modo, il marchio Federer si dimostra trainante anche in campo benefico: “Abbiamo aiutato oltre duecentomila bambini africani con la nostra fondazione. Quando siamo andati in viaggio da loro, ho notato concretamente i progressi in atto e mi sono emozionato. Ricevere tutta questa gratitudine contribuisce a farmi sentire una persona migliore e più motivata sotto questo aspetto: adesso vogliamo arrivare al sostegno di un milione di bambini entro il 2018. Dopo Wimbledon andrò in Malawi per rendermi nuovamente conto della situazione“.

Già, Wimbledon. L’erba londinese si conferma culmine della sua stagione: “Non nascondo l’importanza che riveste questo Slam nella mia carriera – continua – e probabilmente è il torneo che tira fuori le maggiori energie dal mio fisico. Ci tengo particolarmente a far bene, mi sento a casa e ho voglia di alzare nuovamente quel trofeo. Non voglio pensare al passato, evito di pensare che fino a qualche anno fa riuscivo ad impormi regolarmente: voglio guardare avanti, sapendo che posso ancora guadagnare emozioni su quel campo“.

Tra le ambizioni e l’effettivo raggiungimento del traguardo, però, c’è di mezzo una concorrenza quantomeno agguerrita. L’anno scorso Federer è arrivato ad un passo dal titolo, emozionando tutti coloro che l’hanno rivisto compiere una splendida cavalcata all’All England Club. Quest’anno ci sono ancora possibilità per sognare? Il successo numero otto è lì che lo aspetta.


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