FEDERER, NADAL TI ASPETTA: ROGER MANDA A CASA DEL POTRO

In quello che è stato un vero e proprio quarto di finale, l'elvetico prevale sull'argentino nella bella risolutiva dei loro precedenti due incontri. In semifinale, Rog troverà Rafa.
sabato, 9 Novembre 2013

Tennis. Manca un solo tassello per definire il quadro delle semifinali delle Barclays World Tour Finals che si stanno disputando nella O2 arena di Londra. Un tassello che verrà riempito da quello che è un vero e proprio quarto di finale: lo scontro decisivo per determinare chi affronterà nelle semifinali dello Showdown finale il numero uno al mondo Rafa Nadal, lo svizzero Roger Federer, 6 volte campione del torneo, e Juan Martin Del Potro. Una vera e propria sfida nella sfida tra i due: il match odierno infatti è una bella che risolve le ultime settimane di contrasti (in campo e solo in campo ovviamente, vista l’attitudine dei due signori prima citati) tra i due giocatori, nata con la sconfitta dell’elvetico in finale a Basilea e intramezzata dalla vittoria di Rog ai danni proprio di Juan Martin nei quarti di finale del Masters 1000 di Parigi-Bercy.

Entrambi sconfitti da Nole Djokovic ed entrambi vittoriosi nei confronti di Richard Gasquet, i due meravigliosi tennisti avranno il privilegio di decidere le sorti del proprio destino attraverso le proprie azioni e solo attraverso quelle, senza dover affrontare le pressioni di dinamiche esterne solitamente usuali quando si tratta di round robin qualificatorii. Un Federer ultimamente rigenerato dall’assenza dei persecutori problemi alla schiena, e che nonostante la non buonissima prova offerta contro Gasquet, vuole provare di aver ritrovato un se stesso competitivo ed agguerrito. E che forte del vantaggio acquisito negli scontri diretti con la torre di Tandil (14-5 in suo favore), è pronto a sovvertire quelli che sono comunque pronostici in suo sfavore, visto un Del Potro così in forma ed esplosivo.

Ancora una volta, avvio decisamente in versione diesel per Roger. Sul proprio servizio, infatti, manda immediatamente l’avversario a palla break conseguenzialmente ad una volèè mandata in rete e due gratuiti col dritto. L’elvetico prova a rimontare la situazione di 0-40 con una buona prima e un bel vincente di dritto, ma alla terza occasione è costretto alla caduta, cedendo dunque immediatamente il turno di battuta all’argentino. Del Potro ha subito l’occasione di scappare via nel set portandosi subito sul 30-0 nel game in cui serve per confermare il break appena ottenuto; Federer però ha intenzione di battagliare su ogni 15, ribaltando la situazione in suo favore e portandosi sul 30-40 grazie ad un delizioso back di rovescio. Ciò non basta, comunque, all’elvetico per recuperare immediatamente il servizio appena perso: il game si trascina ai vantaggi, dove a prevalere infine è l’argentino.

Entrambi i giocatori sembrano poi controllare bene il gioco sui propri turni di battuta. Sull’ 1-3 in proprio sfavore e servizio, Federer è in vantaggio sul 40-0, pronto a chiudere per rimanere in scia al suo avversario e giocarsi le sorti del set sui turni di risposta. Invece, è clamoroso il blackout di Roger, che sotto i colpi pesantissimi di Delpo subisce una rimonta pazzesca che porta in dote all’argentino il secondo break, che equivale quasi alla consegna del set nelle mani di quest’ultimo. Successivamente, entrambi i giocatori diventano ingiocabili sui propri servizi, finchè sul 5-2 Juan Martin serve per portare a casa il primo parziale.

Il set sembra ormai essere immutabilmente nelle mani dell’argentino; è qui, invece, che parte la riscossa di Federer. Con palle nuove, l’argentino fatica a metter su la prima, e soffre la risposta aggressiva dell’elvetico che, grazie ad un bellissimo passante incrociato sullo 0-30 in proprio favore, si procura tre palle break consecutive per riaprire il set. Altro errore di Delpo, che permette dunque a Roger di accorciare le distanze tra i due. Federer ora è davvero scalmanato: con una serie di dodici punti ad uno in suo favore, porta a casa con la sua battuta il terzo game consecutivo.

Il livello di gioco adesso è salito tantissimo: tra la potenza di Del Potro e la classe di Federer si tiene un vero e proprio braccio di ferro. Altro giro, e altro tentativo dell’argentino di servire per chiudere il primo parziale; ancora una volta, però, Juan Martin dovrà far rapporto alla determinazione del suo avversario. Sul 30 pari, ecco un lob spettacolare di Roger a scavalcare Delpo che era giunto a rete; quest’ultimo prova il tweener per tenere aperto lo scambio, ma a rete c’è ad aspettarlo proprio Federer, che con una volèe perfetta si porta sul 30-40, procurandosi un’altra opportunità di break che equivarrebbe a pareggiare il conto dei game nel primo set. Del Potro si salva in corner, tirando una prima a 207 km/h e portando i game ai vantaggi; qui un altro bellissimo scambio consente nuovamente a Federer di andare a break point, grazie ad una serie di variazioni che fanno impazzire il suo avversario, costringendolo a dirigere il suo rovescio in rete. Ma è qui che emerge la freddezza del campione che è nell’argentino: nonostante la serie di 16 punti a 4 in favore di Roger, con due ace di fila e propiziando un errore di diritto del suo avversario conquista finalmente il game che gli consente di chiudere in suo favore la prima partita.

Ora è davvero dura per Rog: per la sesta volta negli ultimi sette scontri diretti, Federer parte in svantaggio di un set nei confronti del gigante di Tandil, e solo in due occasioni lo svizzero è riuscito a rimontare e vincere (Roland Garros 2012 e alle Olimpiadi della stessa annata). Difatti, l’inizio di secondo set vede subito un Federer in affanno: sull’uno pari, un nastro sfortunato, un drop piuttosto semplice mandato in rete e un errore gratuito di dritto mandano Del Potro sullo 0-40, con tanto di tre palle break consecutive per proiettarsi immediatamente avanti anche nel secondo parziale. Federer, infine, capitola sulla seconda palla break piazzandosi male su un rovescio, rischiando di consegnare subito l’incontro nelle mani dell’argentino.

Ma, ancora una volta, ecco che Roger risorge dalle ceneri. Sul 3-1 in proprio sfavore, il 6 volte campione delle World Tour Finals realizza un parziale sbalorditivo di dodici punti a zero, che gli consentono di vincere tre game consecutivi, e dunque di pareggiare il break e portarsi sul 4-3 in proprio favore. Da ora in poi il match è equilibratissimo: Del Potro micidiale nel giocare con freddezza assoluta i punti che contano, così come Roger mantiene in scioltezza i propri turni di servizio, nonostante mostri un certo nervosismo per alcuni colpi sbagliati con eccessiva leggerezza.

Si arriva, dunque, sul 6 pari: a decidere le sorti del secondo set e, forse, dell’intero incontro, sarà dunque il tiebreak. Un tiebreak che non rispetta in alcun modo l’andamento del set: il dominio di Roger nel game supremo è totale, vincendo facilmente i punti sul proprio servizio e ottenendo i due minibreak fondamentali nel terzo (grande gioco a rete di Roger che forza all’errore Delpo) e nel settimo (con lo svizzero che mira alla figura dell’argentino col rovescio, mandando fuori giri la volèe del suo avversario) punto del tiebreak stesso. Dunque, il secondo set finisce nelle mani di Roger Federer: l’incontro si decide nel terzo e ultimo set.

Ancora una volta, però, Federer si condanna a dover inseguire, come nei precedenti due parziali. Sullo 0-1 in suo sfavore e 30 pari, infatti, per colpa di due dritti errati (uno lungo, l’altro mandato in rete), Federer quasi si autoinfligge il break che, per l’ennesima volta, manda la torre di Tandil in tentata fuga. Un Federer che fa e che disfa, e che sembra giocare quasi più contro se stesso che contro l’avversario dall’altra parte della rete: un Roger piuttosto nervoso, che alterna momenti di ottimo tennis a momentanei blackout fatali.

Conseguenzialmente, sempre nel rispetto del copione dei primi due parziali, Federer riacquista lucidità solo a giochi già aperti, ritrovando la luce ispiratrice sul proprio servizio e tornando ad essere pericoloso sui turni di battuta dell’avversario: sul 3-1 Delpo 30 pari, uno scambio intensissimo vinto da Roger porta quest’ultimo, per l’ennesima volta, a palla break. Il successivo dritto offensivo dell’elvetico finisce in corridoio: è deuce. Ma qui, ecco arrivare altri due errori di fila col dritto dell’argentino, che soffre tantissimo le palle tagliate col rovescio di Roger: ecco, dunque, arrivare ancora una volta il controbreak sanificatore per il più longevo numero uno della storia del tennis, che riequilibria poi col servizio la situazione del terzo parziale sul tre pari (nonostante un doppiofallo, il primo dell’incontro, e tre deuce).

Un Del Potro leggermente in confusione nelle fasi successive dell’incontro, ma che rimane a galla appoggiandosi sulle sue solidissime basi del servizio e del diritto. Un match nel quale inevitabilmente entrambi gli avversari mantengono certi equilibri per cercare di non rimanere indietro: i due tennisti si aggrappano ai propri servizi, tentando di essere aggressivi su quelli altrui non avendo altro da perdere, senza però andare oltre i due quindici ottenuti. Entrambi, stanchi e piuttosto scarichi, si trascinano verso il secondo, e stavolta decisivo, tiebreak dell’incontro.

O almeno, così sembrerebbe. Perchè sul cinque pari, per la prima volta nell’intera partita, dopo aver sempre inseguito,  Roger Federer si porta in vantaggio sul suo avversario, ottenendo il break che gli consente di servire nel game successivo per accedere alle semifinali di domani contro Rafa Nadal: approfittando di un Delpo piuttosto cotto, Roger aggredisce come al solito sulla risposta, ottenendo questa volta come responso colpi fiacchi e sbilenchi da parte dell’argentino, che col break rischia ora di cedere l’intero incontro.

Ma nonostante la stanchezza, Juan Martin non vuole cedere. E’ un game combattutissimo e teso, quello in cui Federer serve per chiudere il match: Delpo attacca col coltello tra i denti, e sul 30-40 ha anche una palla break per riequilibrare le sorti dell’incontro. Ma Federer è troppo Federer per Del Potro in questo momento: rimontando la situazione di svantaggio, chiude infine con un ace il game che regala l’incontro all’elvetico, che batte per la seconda volta di fila Juan Martin Del Potro. Per Rog, undicesima semifinale in vista contro il suo rivale di sempre, Rafael Nadal; per Del Potro una delusione atroce, per una sconfitta arrivata sul filo del rasoio.

 

 

 

 

 


Nessun Commento per “FEDERER, NADAL TI ASPETTA: ROGER MANDA A CASA DEL POTRO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.