FEDERER: “NON VEDO L’ORA DI AFFRONTARE ANDY”

TENNIS - Lo svizzero si dice soddisfatto per il gioco espresso contro Tsonga: "Sono stato bravo, ho giocato bene a rete, con la giusta mentalità". Ora la sfida con Murray. 'Cassius' Jo ammette: "Oggi Roger è stato davvero grande, non ero abbastanza forte". Soddisfatti per le rispettive vittorie Nadal e Murray
lunedì, 20 Gennaio 2014

Tennis. Riecco Federer. Quello vero, mica la copia sbiadita del 2013. Il fuoriclasse elvetico si è qualificato ai quarti di finale degli Australian Open sbarazzandosi di Jo-Wilfried Tsonga (decima testa di serie) col punteggio di 6-3, 7-5, 6-4. Tre set lisci, senza sbavature, a parte un leggero calo nel finale. Servizio, profondità dei colpi e mobilità finalmente ritrovate, fiducia in crescendo. Solo una palla break concessa (e annullata), 3 su 7 quelle convertite. Il bilancio, per ora, non può che essere positivo.

“Sono molto contento”, ha detto Roger a fine match.Sono stato bravo a giocare il mio tennis, variando e andando a rete. Questo era esattamente il tipo di partita che speravo di giocare contro Jo”. A proposito di rete e volée: lo svizzero è venuto avanti 41 volte, ricavando 34 punti. “Speravo di poter giocare in modo un po’ più aggressivo. Penso abbia funzionato meglio di quanto pensassi. Ho giocato bene a rete. Ero consistente, solido, veloce. Ho avuto la giusta mentalità”.

Superato l’ostacolo Tsonga e raggiunti per l’11esimo anno consecutivo i quarti di finale in Australia, Federer non vuole accontentarsi. All’orizzonte c’è la sfida con Andy Murray, in quella che sarà la rivincita della semifinale dello scorso anno, vinta dallo scozzese in 5 set.

“Penso che entrambi arriviamo a questa sfida con buone sensazioni. Non vedo l’ora di giocare. L’ultima volta che ci siamo sfidati [proprio un anno fa, qui in Australia] abbiamo dato vita a un grande match. Spero che saremo in grado di proporre qualcosa di simile”.

Con Murray probabilmente servirà alzare ulteriormente l’asticella del rendimento. “Spero di poter continuare a giocare ad alti livelli”, ha affermato Federer. “Quello che ho mostrato a me stesso nel corso degli ultimi 3-4 mesi è che sono più fiducioso, che posso giocare bene, non come a metà dello scorso anno, quando non sapevo come mi sarei sentito durante una partita”.

Sperava in un altro esito Jo-Wilfried Tsonga, sconfitto per la decima volta in carriera dall’attuale numero 6 del mondo. “Non sono entrato bene in partita oggi. Poi tutto scorreva via molto velocemente, lui giocava in modo incredibile e io non ero abbastanza forte per destabilizzarlo, ha detto il francese a fine match.

Quando gli chiedono se sia rimasto sorpreso dal livello di gioco espresso da Federer, “Cassius” Jo risponde così: “No, non mi ha sorpreso, perché si sa, quando affronti Roger ti aspetti che giochi a questo livello. Lo sai che è in grado di giocare in quel modo, quindi te lo aspetti sempre che possa giocare così. Oggi però è stato veramente grande. Tutto qui. Non ero abbastanza forte per potergli opporre resistenza, questo è tutto”.

Dopo due set ai limiti della perfezione, qualcosa si è inceppato nei meccanismi di Andy Murray. In vantaggio per 6-1, 6-2, 5-4 contro il lucky loser Stephane Robert, lo scozzese ha buttato via 2 match point e ha rimesso in partita il francese cedendo il servizio. Non pago, ha perso il tie-break dilapidando altre due opportunità. A quel punto ha sfogato rabbia e frustrazione sulla malcapitata racchetta.

A volte è necessario farlo, ha detto Andy tra il serio e il faceto a fine partita. “Nel tie-break non ho perso la concentrazione, ho solo sbagliato un paio di colpi, e la mia racchetta ne ha fatto le spese”.

Nel quarto set tutto è tornato a girare nel modo giusto, con lo scozzese assoluto padrone del campo.

“È un ragazzo divertente da veder giocare, meno divertente da affrontare”, ha detto Murray riferendosi al suo avversario odierno. Il prossimo avversario invece si chiama Roger Federer. “Ho bisogno di giocare un grande match. Se colpisco la palla come ho fatto per i primi due set di oggi, o nei primi due set e mezzo, mi do qualche possibilità. Ho detto fin dall’inizio che non ho aspettative altissime per questo torneo. È già un buon risultato per me essere arrivato ai quarti di finale di un torneo Slam dopo l’intervento chirurgico alla schiena. Per ora, sono contento di questo”.

Se l’è cavata in tre set Rafael Nadal, che però ha incontrato qualche difficoltà per avere ragione di un ottimo Kei Nishikori, battuto col punteggio di 7-6(3) 7-5 7-6(3).

“Penso che sia un giocatore fantastico”, ha detto Rafa riferendosi al giapponese. “Colpisce la palla con grande anticipo, quindi per me è stato difficile prendere posizione dentro il campo”.

Nel nono gioco del terzo parziale, sul 4-4, a Rafa viene chiamato per la seconda volta il time violation, che lo costringerà a servire una seconda palla sul 40 pari. Lo spagnolo a quel punto lancia via la pallina che ha in mano e fissa l’arbitro sbigottito.

Di solito ho un buon autocontrollo in campo, però il momento era davvero critico. So che le regole ci sono e vanno rispettate, però a volte stare nei tempi è dura”, ha spiegato il numero 1 del mondo.

Sul prosieguo del torneo, solito basso profilo: Per me è già un grande risultato essere nei quarti di finale dopo aver saltato questo torneo lo scorso anno”.


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