FEDERER: “STO BENE, HO ANCORA FAME DI VITTORIE”

TENNIS - Nonostante la sconfitta subita per mano di Lleyton Hewitt nella finale di Brisbane, Federer guarda avanti con ottimismo: "Mi sento bene, so cosa fare per migliorare. Ho ancora fame e voglio fare bene agli Australian Open"
domenica, 5 Gennaio 2014

Tennis. Oggi, nella finale di Brisbane, è arrivata un’altra inaspettata battuta d’arresto contro Lleyton Hewitt, numero 60 del mondo, a secco di titoli da 3 anni e mezzo. Dopo un primo set che è eufemistico definire osceno e un secondo parziale rimesso in piedi e poi vinto più con l’orgoglio (e il servizio ritrovato) che altro, nel terzo sono riapparsi i soliti fantasmi che accompagnano ormai da qualche anno il fuoriclasse svizzero: palle break su palle break non convertite e poi il servizio ceduto al primo colpo, con la partita che se ne va. Ad aggravare il quadro, il numero sesquipedale di errori gratuiti (a fine match se ne conteranno più di 50). Insomma, se Roger Federer era in cerca di certezze dopo un 2013 nerissimo, risulta davvero difficile credere che possa averle trovate in quel di Brisbane.

Gli Australian Open sono ormai alle porte e il Federer visto oggi non è sicuramente in grado di competere per il titolo. Troppo il divario che lo separa dai primi due (e non solo da loro). Nonostante tutto, dopo la partita Roger si è detto complessivamente soddisfatto della settimana appena conclusa, anche se ha sottolineato che dovrà migliorare in alcuni aspetti specifici prima di sentirsi definitivamente pronto per il primo Slam dell’anno.

Sì, mi sento abbastanza bene, soprattutto dopo aver giocato tutte le partite qui, anche quelle di doppio. È una buona cosa. Non sapevo bene cosa aspettarmi prima del torneo”, ha detto il numero 6 del mondo.

“Non ho giocato molto bene oggi, ed è un peccato, ma comunque Lleyton è il miglior giocatore che io abbia affrontato in questa settimana. È stato più forte di me oggi. In fondo va bene così, perché ora ho un quadro preciso delle mie condizioni fisiche e mentali e ho le idee chiare su cosa devo fare per migliorare”. Le motivazioni (almeno quelle) sembrano non mancare:Sono ancora molto affamato e desideroso di fare bene in vista degli Australian Open della prossima settimana”. 

Federer, prima testa di serie in singolare qui a Brisbane, ha giocato anche il torneo di doppio per cercare di rimanere più tempo possibile in campo. Lo svizzero ha affermato che la fatica derivante dal caldo torrido non è stato un fattore determinante: “Sono contento di come il mio fisico abbia tenuto in questa settimana, perché davvero non sapevo cosa aspettarmi. Nel complesso ci sono parecchi aspetti positivi, ma anche un paio di cose da sistemare. Chiusura sulla superficie degli Australian Open, che parrebbe essere più veloce rispetto al recente passato: “Quando arriverò a Melbourne valuterò la velocità della superficie e poi ci lavoreremo su”.

Ricordiamo che a Melbourne Stefan Edberg si unirà allo staff di Federer, per una collaborazione che durerà almeno 10 settimane. Riuscirà l’ex campione svedese ad apportare i giusti accorgimenti – o quantomeno qualche reale beneficio?

 


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