FEDERER: “TUTTO SECONDO I PIANI”

TENNIS- Le performance dello svizzero nei primi due turni hanno soddisfatto sia i fan che il tennista stesso: “Sono contento, tutto va come mi aspettavo che andasse”.
venerdì, 30 Agosto 2013

Tennis. (New York). Mentre Del Potro gioca per più di quattro ore, John Isner vince uno dei suoi thriller match contro Monfils, e Tomic perde in quattro set dal qualificato Evans, i big non sembrano curarsi delle difficoltà generali affrontate nei primi turni e avanzano concedendo le briciole agli avversari.

Uno tra tutti è un ritrovato Roger Federer, il quale, dopo le esperienze fallimentari ad Amburgo e Gstaad, sta cercando piano piano di raggiungere sul cemento una situazione fisica e un timing degni di uno dei più grandi tennisti di sempre.
‘Piano piano’ si fa per dire, perché, dopo aver sconfitto in tre set Grega Zemlja al primo turno, ieri ha lasciato la miseria di 6 games al malcapitato di turno Carlos Berlocq.
“Sono contento della mia prestazione oggi, era uno di quei match che ti aspetti di vincere senza complicazioni ed è andata così ha detto lo svizzero in conferenza stampa dopo il match con l’argentino.

“Oggi mi è sembrato di giocare meglio rispetto al primo turno, sentivo meglio la palla, ma alla fine tutto dipende l’avversario”, ha continuato. “Non ho avuto grandi problemi con il vendo, anzi, era una situazione sopportabile”.

Nel prossimo turno Federer incontrerà il francese Adrian Mannarino (che ha battuto a sorpresa Sam Querrey), e agli ottavi, grazie all’uscita prematura di Bernard Tomic, potrebbe incontrare il giustiziere di quest’ultimo, il qualifiacato britannico Dan Evans. Scanso sorprese, l’ex numero uno del mondo dovrebbe trovarsi la strada spianata fino ai quarti, visto che a quanto pare lo svizzero ha avuto modo di conoscere in prima persona il gioco di Evans durante un allenamento.
“Ero sceso in campo per allenarmi e ho incontrato Evans, era la prima volta che ci facevo due scambi. Non credo comporti qualche conseguenza negativa l’aver testato il suo gioco prima di incontrarlo sul campo, anzi, penso sia stato un vantaggio a questo punto”.

Il vero punto di non ritorno per Roger potrebbe arrivare proprio ai quarti, quando molto probabilmente dovrà scontrarsi con il suo rivale per eccellenza, Rafael Nadal:
“Aver perso più volte contro Nadal non ha condizionato la mia stagione. Voglio dire, non credo che sia stata così terribile tralasciando il blackout di Wimbledon. Speravo di riuscire a far meglio ma Stakhovsky ha fatto una grande partita ed è andata così, non è stata colpa del mio gioco se ho perso. Per ora penso a giocare ogni singolo match ed ogni singolo punto, poi si vedrà”.


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