‘FENA’ SPARA LE ULTIME CARTUCCE

Nonostante l'annuncio dell'imminente ritiro, Fernando Gonzalez ha raggiunto i quarti di finale a Buenos Aires, dove ora è atteso da un big match contro David Ferrer. Andy Roddick subito k.o. a Memphis
mercoledì, 22 Febbraio 2012

Buenos Aires (Argentina). “Sono molto contento del tennis espresso oggi, ma questo dimostra che la decisione di ritirarmi dopo il torneo di Miami non riguarda le mie condizioni fisiche, bensì una scelta personale”. Nella conferenza stampa tenuta dopo il successo odierno sullo spagnolo Albert Ramos, Fernando Gonzalez ha spento con queste parole il sogno dei suoi tifosi più accaniti, che un pensierino, dopo avergli visto raggiungere i quarti di finale a Buenos Aires, l’hanno fatto sicuramente. E invece no, nonostante l’ottimo incontro disputato, che l’ha visto imporsi su un rivale reduce dalla semifinale a San Paolo e dalla vittoria di ieri su Juan Ignacio Chela, Gonzalez ha subito fatto sapere di non avere la minima intenzione di tornare sui propri passi, smorzando immediatamente gli animi. Tuttavia, nonostante potrebbe essere inutile, il suo successo odierno è stato comunque molto convincente. Senza mai perdere il servizio ‘Gonzo’ si è imposto con due tie-break, innalzando il proprio livello di gioco nei momenti decisivi. Segno che è in buone condizioni, e non ha ancora perso la voglia di lottare.

Ora la sfida al numero uno. Nei quarti di finale il ‘bombardero de La Reina’ si troverà di fronte la prima testa di serie David Ferrer, a segno ieri per 6-3 6-4 sulla wild card locale Facundo Bagnis, uno dei tanti giovani argentini di buone speranze in chiave futura. “Non è stato facile – ha spiegato il numero 5 del mondo – in quanto Bagnis mi ha reso la vita difficile. Però è un po’ mancato nei momenti importanti, e io ho sfruttato le occasioni che mi ha concesso”. Fra Ferrer e Gonzalez ci sono nove precedenti, con il cileno in testa a quota cinque successi. Probabilmente venerdì le cose andranno diversamente, ma non è da escludere che un match di alto livello, nel ricordo dei bei tempi ormai (quasi) andati, potrebbe far nascere qualche dubbio nella testa del sudamericano. Già delineato, intanto, anche il secondo quarto di finale, che vedrà opposti Kei Nishikori e Stanislas Wawrinka. Il giapponese ha superato in rimonta il romeno Victor Hanescu (pagando caro una partenza ad handicap ma chiudendo 3-6 7-5 6-1), mentre l’elvetico ha sconfitto per 6-3 5-7 6-2 il francese Benoit Paire, complicandosi la vita sul finire del secondo set ma riprendendo il comando della sfida nel terzo.

Memphis: Roddick sorpreso da Malisse. Continua, invece, il periodo pessimo di Andy Roddick, sconfitto da Xavier Malisse al primo turno del ‘500’ di Memphis, torneo che in passato gli ha regalato tre successi e due finali. Lo statunitense, campione uscente e mai sconfitto così presto nella manifestazione del Tennessee, si è arreso al fiammingo (contro il quale aveva vinto tutte le dieci sfide precedenti) con il punteggio di 7-6 7-5, sprecando un break di vantaggio (2-0) e due set-point nella prima frazione. “Colpisco ancora bene la palla” – ha ammesso Roddick, mai così indietro nel ranking Atp dal 2001 – ma non quando lo devo fare. È frustrante, ma allo stesso tempo so di avere avuto 9/10 anni di buona salute, ed è la prima volta che ho a che fare con qualcosa di serio”. Insieme allo yankee del Nebraska, secondo favorito del torneo, sono cadute anche altre due teste di serie: Alex Bogomolov Jr. (5) e Julien Benneteau (6). Il primo si è arreso per 1-6 6-4 7-6 al belga Olivier Rochus, mentre il francese ha ceduto con due tie-break al tedesco Philipp Petzschner.

Avanti tutti gli altri favoriti. Esordio decisamente soft, invece, per gli altri favoriti impegnati oggi, tutti a segno in due set e senza mai perdere il servizio. Radek Stepanek (3) ha regolato con un facile 6-3 6-2 il qualificato statunitense Bobby Reynolds, Milos Raonic ha superato il lettone Ernests Gulbis con il punteggio di 6-2 7-6, mentre il sudafricano Kevin Anderson (7) ha seppellito con 19 ace Robby Ginepri (anch’egli passato dalle ‘quali’), imponendosi per 7-5 6-3. Grande lotta invece fra Jurgen Melzer e Denis Istomin, reduce dalla seconda finale in carriera nel circuito, con il primo che ha prevalso, dopo 2 ore e 16 minuti di gioco, con il punteggio di 6-7 6-3 7-6. Vittorie, infine, anche per il polacco Lukasz Kubot (7-6 6-4 a Jesse Levine), e per il tedesco Benjamin Becker, che non ha trovato problemi contro Dudi Sela (6-4 6-1).


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