FERRER (E IL VENTO) SPAZZA(NO) VIA FOGNINI, DJOKOVIC IN SURPLACE

Tennis – Atp Miami: niente da fare per Fabio Fognini, che, per la sesta volta in altrettanti incontri, deve arrendersi a David Ferrer (e al vento). L’iberico, se si eccettua il passaggio a vuoto fatto registrare a metà secondo set, è apparso sempre in totale controllo della sfida. Negli altri match di terzo round relativi alla parte alta del tabellone, vincono tutti i favoriti della classifica, compreso Djokovic
domenica, 24 Marzo 2013

Tennis. Sony Open Tennis (Miami, Florida, hard, 4,169,090 $). Alle ore 16:00 (ore 11:00 di Miami) – con il match tra il nostro n. 2, Fabio Fognini, e il n. 3 del seeding, David Ferrer -, si inauguravano gli incontri di terzo turno del Masters 1000 della Florida. Forte della testa di serie n. 32, ‘Fogna’ arrivava a giocarsi il passaggio agli ottavi di finale dopo aver usufruito di un bye al primo turno e aver travolto il francese Michael Llodra nell’incontro d’esordio. La partita con il transalpino, reduce dalla sfida al calor bianco con il connazionale Benoit Paire, ci aveva consegnato un Fabio in versione caterpillar. Il ligure si era infatti fatto beffe del suo avversario in poco più di 45 minuti di gioco. Un’affermazione conseguita in un tempo da record, senza che mai fosse data all’atleta d’oltralpe la possibilità di esprimere il suo tennis nostalgico, fatto di continue variazioni, discese a rete e ‘gesti bianchi’. Ferrer, dal canto suo,  complice il walk-over del suo antagonista di secondo turno, il russo Dimitry Tursunov, giungeva all’incontro in commento senza aver ancora calcato la scena. Prima della partita odierna, i 5 precedenti tra il top 10 valenciano ed il nostro portabandiera erano impietosi per i colori azzurri: en plain di sconfitte per il nativo di Arma di Taggia. Solo nella stagione in corso, i due si erano già incontrati due volte: quarti di Buenos Aires (6-2, 6-1) e semifinale di Acapulco (6-3, 6-7, 6-1). Nell’unico head to head su superficie hard (anche se indoor), a Parigi-Bercy 2010, terminò 3-6, 6-4, 7-6.

I pronostici della vigilia, che davano ‘Ferru’ ampiamente avvantaggiato, hanno trovato pieno riscontro in gara. Fabio si è arreso al suo più titolato rivale in due set. 6-1, 7-5 lo score finale, in 1h e 15min. di gioco. Prima che l’insindacabile verdetto del campo silenziasse tutte le congetture del pre-partita, gli osservatori più attenti facevano notare che, su superficie hard, le caratteristiche tecniche del nostro azzurro gli avrebbero potuto permettere  di ridurre sensibilmente il gap che lo divide dal valenciano. Naturalmente, a tutto vantaggio dello spettacolo. I più ottimisti (o forse dovremmo dire campanilisti?) facevano addirittura notare che, nell’ultimo incontro fra i due sfidanti in questione (la già menzionata terra rossa di Acapulco), Fognini aveva dato mostra di saper metter alla corda lo spagnolo anche sul suo amato ‘mattone tritato’, da sempre il suo habitat ideale. Purtroppo, tutte queste riflessioni beneauguranti sono andate a farsi benedire, a dimostrazione che nessuna pratica apotropaica può reggere all’esame del campo. La prima frazione volava via in un batter di ciglia, con il ligure che soffriva maledettamente il forte vento abbattutosi sui campi di Key Biscayne. A testimonianza di quanto le avverse condizioni climatiche abbiano inciso sul rendimento del ‘Fogna’, basti un dato: a fine primo set, i gratuiti commessi dal nostro portacolori erano già 17. Decisivi, ai fini della primo parziale, erano il secondo ed il sesto game. In entrambe le occasioni, Fabio perdeva infatti il proprio turno di servizio ai vantaggi, permettendo al suo avversario di dilagare. La seconda frazione seguiva l’ordine delle battute sino al 2-2, quando il taggiasco, vittima di uno dei suoi soliti passaggi a vuoto, si faceva breakkare a 30. Nel gioco successivo, l’italiano aveva tuttavia un moto d’orgoglio e, approfittando di un Ferrer infastidito dall’imperversare di un vento sferzante, controbreakkava il n. 5 al mondo. A questo punto, il match proseguiva in perfetto equilibrio sino all’undicesimo gioco, momento in cui il top 10, forte della sua maggior dimestichezza alle lotte corpo a corpo, sferrava l’affondo decisivo, soffiando ancora una volta il servizio al nostro n. 2. Nel game successivo, sul 6-5 e battuta per David, l’iberico non tradiva alcuna emozione e, al secondo match point utile, faceva scorrere i titoli di coda. Quella di oggi pomeriggio è l’ennesima occasione buona che getta alle ortiche il nostro Fabio, colpevole di non aver saputo approfittare di un Ferrer che non sta attraversando un buon stato di forma (si ricordi l’uscita al secondo turno di Indian Wells) e che, come poche altre volte gli è capitato nel corso delle sue ultime avvincenti stagioni, ha chiuso in forte passivo il saldo tra vincenti e gratuiti: 13/21. Il prossimo avversario del valenciano sarà Kei Nishikori, oggi vittorioso sul belga Xavier Malisse, in un incontro apparso più combattuto solo nel secondo set. 6-2, 7-5 il punteggio.

Agli incontri succitati, è seguita la sfida tra l’istrionico Alexandr Dolgopolov e Tommy Haas, uno dei veterani del circuito che, a dispetto dell’età, continua a dispensare un tennis spettacolare. Come già accaduto nella finale di Washington di l’anno scorso, i due atleti hanno messo in mostra un confronto per puristi del nostro sport. Ma, ancora più che nell’ultimo precedente, l’ucraino e il teutonico meritano oggi una menzione speciale, essendo riusciti a deliziare il pubblico pagante con giocate sopraffine, nonostante un vento inclemente. Ad avere la meglio è stato il tedesco, con il risultato di 6-3, 6-2. In entrambe le frazioni, decisiva ai fini dell’affermazione finale è stata la prestazione monstre esibita al servizio dal 34enne nativo di Amburgo, oltre ad un repertorio inesauribile di colpi (lob e drop-shot, su tutti).

Apriva le partite in programma nella serata italiana il confronto tra il lungagnone sudafricano Kevin Anderson, reduce da un ottimo Indian Wells, e il n. 2 di Serbia, Janko Tipsarevic, in flessione di risultati da quando, ad inizio stagione, si era imposto nel modesto torneo di Chennai. A staccare il pass per gli ottavi è stato il top ten serbo, che è riuscito a far proprio il terzo e decisivo set dell’incontro. Farà tuttavia discutere il medical time-out (MTO) chiamato dal vincitore ad inizio della terza frazione, sul parziale di 1-0 in suo favore. Infatti, alla ripresa del gioco, il n. 9 del ranking Atp riusciva a breakkare il suo avversario, che, penalizzato dalla sosta forzata, faceva registrare una forte flessione al servizio, letale per le sorti della contesa. Da quel momento in poi la testa di serie n. 32 uscirà definitivamente dall’incontro, finendo addirittura per subire un cocente bagel. Oltre alla prevedibile vittoria di Gilles Simon sullo sloveno Grega Zemlja, si segnala poi l’altrettanto scontato trionfo del numero 1 del mondo, Novak Djokovic, che ha travolto il malcapitato Somdev Devvarman, in due agevoli set. Il campione serbo è risultato in totale controllo della partita dal primo all’ultimo scambio, senza che mai il suo modesto rivale potesse impensierirlo. D’altronde, l’artiglieria in possesso dell’atleta indiano era troppo leggera per fare breccia nel gioco del nativo di Belgrado, che con il successo odierno allunga a 14 il filotto di risultati positivi sui campi della Florida.

Infine, nella notte, lo spagnolo Albert Ramos ha superato James Blake, la wild card di casa, conseguendo il suo miglior piazzamento in una competizione 1000 series. L’iberico, che si è imposto in tre set, affronterà agli ottavi Jurgen Melzer, vincitore in rimonta su Tobias Kamke. 

 

Sony Open Tennis, Terzo Round (parte alta del main darw)

(3)David Ferrer VS (32)Fabio Fognini  6-1, 7-5

Xavier Malisse VS (13)Kei Nishikori  2-6, 5-7

(19)Alexandr Dolgopolov VS (15)Tommy Haas  3-6, 2-6

(26)Kevin Anderson VS (7)Janko Tipsarevic  6-4, 6-7(5), 0-6

(11)Gilles Simon VS Grega Zemlja 6-4, 6-4

(1)Novak Djokovic VS Somdev Devvarman 6-2, 6-4

Jurgen Melzer VS Tobias Kamke  6-7, 6-3, 6-4

Albert Ramos VS (WC)James Blake 6-2, 2-6, 7-5

 

 

 


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