FINALE COPPA DAVIS, LO STRANO DUELLO TRA NOAH E KRAJAN

L'incontro tra Francia e Croazia si avvicina sempre di più, con la sfida nella sfida tra i due capitani decisi più che mai a scrivere un'altra pagina di storia del tennis mondiale

TENNIS – La finale di Coppa Davis si avvicina sempre di più e l’attesa sale di giorno in giorno così come la voglia di Francia e Croazia di sfidarsi per l’ultima insalatiera d’argento versione “old-style”. I due capitani Yannick Noah e Zeljko Krajan hanno già fatto le loro scelte quanto a giocatori convocati,  ma anche per loro sarà un fine settimana denso di emozioni.

Noah è l’unico tennista transalpino dell’Era Open ad aver vinto il Roland Garros, ed è il campione più amato in terra di Francia, non solo per i suoi exploit sul campo ma anche per essere diventato un vero e proprio personaggio. L’estro e l’arte dimostrati nello sport infatti ne hanno caratterizzato anche la carriera musicale visto che, dopo aver appeso la racchetta al chiodo, è diventato un cantante di successo che per più di venti anni ha mandato in visibilio il pubblico francese. Ma Noah non si è accontentato e oggi sta facendo grandi cose anche nella sua “terza” vita, quella di capitano della nazionale francese, prima guidando i “blues” alla vittoria della Coppa Davis del 1991 contro gli Stati Uniti, poi ripetendosi nel 1996 contro la Svezia e infine conquistando la terza storica insalatiera d’argento nel 2017 contro il Belgio di Goffin.

Zeljko Krajan invece è un tipo molto meno “rumoroso” rispetto al collega transalpino, forse perché oltre che capitano della nazione croata di professione fa anche il coach di giocatori professionisti, cosa che evidentemente lo impegna molto portandolo a badare al sodo senza lasciarsi trascinare in dichiarazioni o apparizioni pubbliche di vario tipo. Divenne noto già ad inizio carriera quando portò Dinara Safina alla prima posizione del ranking mondiale nel 2009, ma senza andare troppo lontano nel tempo, basterà ricordare le sue ultime due collaborazioni prima di quella attuale con Polona Hercog: nel 2016 infatti ha allenato per un periodo Borna Coric e lo scorso anno Ana Konjuh, i due giovani talenti croati già ben noti al pubblico degli appassionati di tutto il mondo.

Adesso però è tempi di pensare alla finale di Davis, e come già annunciato Noah ha deciso di affidarsi a Lucas Pouille, Jo-Wilfred Tsonga e Jeremy Chardy, accompagnati dai doppisti Herbert e Mahut, per difendere la coppa conquistata lo scorso anno dall’assalto croato, che potrebbe essere più minaccioso del previsto. Pur avendo un Marin Cilic non proprio brillante infatti, neanche i singolarità francesi danno grandissime garanzie, e se il doppio di Noah, per quanto superiore sulla carta, dovrà comunque lottare contro due tra Mate Pavic, Ivan Dodig e Franko Skugor, la stella più brillante e decisiva potrebbe essere quella di Borna Coric, che in questo 2018 sembra aver definitivamente spiccato il volo verso l’élite del tennis mondiale. Sarà quindi una finale aperta, tra le più incerte degli ultimi anni, e chissà se i croati riusciranno a cancellare la grande delusione “casalinga” patita due anni fa contro l’Argentina. Di certo dall’altra parte della rete troverà una Francia decisa a concedere il bis e lo spettacolo, insieme alle emozioni, sarà assicurato.

(Nella foto la Francia campione uscente di Coppa Davis – www.zimbio.com)


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