KO SOUSA, GOFFIN DOMINA A METZ

Il belga trionfa al Moselle Open e ottiene il suo secondo titolo Atp in carriera dopo Kitzbuhel. Per la prima volta in sei anni non è un francese a vincere
domenica, 21 Settembre 2014

TENNIS – Dunque, al Moselle Open di Metz (Atp World Tour 250, $485.760, cemento indoor) ha vinto il belga David Goffin, sconfiggendo 6-4 6-3 in finale il portoghese Joao Sousa. Notizia che mette a durissima prova i nervi dei francesi che dopo sei anni (risale al 2008 il successo del russo Dmitry Tursunov) vedono nuovamente un giocatore straniero trionfare sulle rive della Mosella. Non solo: Goffin si è sbarazzato di Jo-Wilfried Tsonga ai quarti; Sousa di Gael Monfils in semifinale. Proprio nel periodo migliore del tennis transalpino, quello che premia i Bleus nella finale di Davis. Con questo successo, Goffin, fino a una settimana fa numero 45 del mondo, ottiene il suo secondo titolo in carriera dopo l’affermazione a Kitzbuhel in agosto e domani guadagnerà dieci posizioni.

Nel primo set, a farla da padrona è la straordinaria rapidità del belga, capace di strappare applausi allo svogliato pubblico di casa (a proposito: svariate le persone “vestite” da posto vuoto sugli spalti…). Tutto il repertorio di Goffin: ottimo servizio nonostante l’altezza e dritto potente. Si aggiunga il break nel terzo gioco e il lusitano dall’altra parte della rete è chiamato agli straordinari. Ma anche a strafare e il buon David è allora lesto ad approfittare del minimo errore: gioca sul velluto e prende i suoi bei rischi. Anche troppo: emblematici i due doppi falli nel travagliatissimo ottavo gioco.
Se Goffin recita il copione, Sousa è comunque bravo a restare nel match. Soprattutto nel nono game, quando serve sul 3-5, va sotto 0-40 e annulla ben cinque set point portando poi la contesa sul 4-5.
Dura tuttavia a quel punto mettere pressione sull’avversario, che difatti sfoggia ancora il meglio di sé dalla linea di battuta e al nuovo set point non fallisce, facendo sua la prima frazione 6-4 in tre quarti d’ora.

Inevitabile che il primo set abbia lasciato strascichi su Sousa, il quale offre nuovamente un servizio impreciso con una bassa percentuale di prime. Esausto, cede dunque subito la battuta per il momentaneo 0-1. D’altro canto, per Goffin è un gioco da ragazzi controllare e obbligare il povero Joao alla finale olimpica dei 10.000. Praticamente inerme e quasi spaurito il portoghese, soprattutto nel quarto gioco quando – udite udite – ha a disposizione due palle break prontamente annullate però da altrettanti missili a servizio, per poi subire una stupenda volée di rovescio e un altro ace (il settimo, in tutto saranno 10!) per il 3-1.
All’appello manca il rovescio di Goffin, autentico protagonista nel gioco che lo porta sul 4-2. Sousa è vivo, fa sentire la propria presenza grazie ai due ace che lo trascinano sul momentaneo 4-3, ma c’è ancora quel break da rincorrere. Ed è quasi imbarazzante la facilità con cui David tiene il servizio. Sousa serve per rimanere nel match, Goffin si porta sullo 0-40, lascia per strada il primo dei tre match point e centra il secondo, esultando gettandosi a terra. Trionfo, e meritato. Per Sousa, comunque sia, la vittoria arriverà domani con la lettura della classifica Atp quando si ritroverà al numero 33.

SOUSA-GOFFIN
15-0
30-0
40-0
40-15
1-0
15-0
15-15
15-30
15-40
1-1
15-0
15-15
15-30
15-40
1-2 break Goffin
15-0
15-15
30-15
30-30
30-40
1-3
15-0
15-15
30-15
30-30
40-30
40-40
V-40
2-3
0-15
0-30
0-40
2-4
15-0
30-0
40-0
3-4
15-0
30-0
30-15
40-15
40-30
40-40
40-V
40-40
40-V
3-5
0-15
0-30
0-40
15-40
30-40
40-40
40-V
40-40
40-V
40-40
V-40
4-5
0-15
15-15
15-30
15-40
4-6 in 42′
15-0
15-15
30-15
30-30
30-40
0-1 break Goffin
0-15
0-30
0-40
15-40
0-2
0-15
15-15
30-15
40-15
1-2
15-0
30-0
30-15
40-15
40-30
40-40
40-V
1-3
15-0
15-15
30-15
40-15
2-3
0-15
0-30
0-40
2-4
15-0
30-0
40-0
40-15
3-4
0-15
0-30
0-40
3-5
0-15
0-30
0-40
15-40
3-6 in 1h 14′


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