FISH, IL PEGGIO È PASSATO

TENNIS- Mardy Fish è tornato a giocare match ufficiali dopo un lungo stop causato da gravi problemi al cuore: “dovevo provare a riavere la mia vita, e ora che ci sto riuscendo è fantastico”.
martedì, 12 Marzo 2013

Tennis. Mardy Fish è tornato: dopo mesi di assenza dal circuito per problemi al cuore (non giocava dagli US Open dello scorso anno, dove ha dovuto ritirarsi prima degli ottavi contro Federer), Mardy è tornato a calcare i campi da tennis, e a vincere.
“Sono stati mesi davvero impegnativi. Ci sono ancora dei demoni che sto cercando di combattere, ma è semplicemente fantastico essere di nuovo sotto il sole a giocare per qualcosa”.
L’incubo di Mardy sembra aver trovato una fine, e il cemento americano gli ha regalato il primo match di ritorno e la prima vittoria ( ha battuto in tre set il connazionale Bobby Reynolds, con il punteggio di 6-3 3-6 6-4); ma non è andato sempre tutto liscio verso la luce.
“I primi tre mesi dopo gli US Open”, ha detto Fish, “mi saltava in testa l’idea del ritiro ogni settimana. Non sapevo se sarei riuscito a riavere la mia vita indietro, ma poi ho deciso di provarci comunque. Non mi aspettavo che sarebbe successo,  ma dentro di me sapevo che era possibile.”

La commozione sul Center Court di Indian Wells è stata generale: il pubblico ha accolto il tennista di casa in modo caloroso e il suo avversario, Reynolds, a fine match lo ha abbracciato in lacrime.
È bello sapere che è tornato”, ha detto, “ tutti  sono felici di riaverlo qui. Mardy è positivo per il tennis in generale e specialmente per quello americano, non so nei dettagli cosa ha passato, ma credo che, qualsiasi cosa abbia a che fare con problemi al cuore, non porti un buon periodo con sè”.

“Appena ho vinto il match”, ha detto Fish parlando delle sensazioni avute dopo la vittoria, “mi sono sentito euforico. Non mi aspettavo di certo di tornare a vincere così presto. Ho giocato molto questi mesi, ma si trattava solo di allenamenti, le partite ufficiali non le puoi ricreare. Sono felicissimo, perché ci sono state un paio di persone in questi mesi che mi sono state particolarmente vicine, e mi sono sentito bene a giocare e vincere per loro. Mia moglie è stata una roccia al mio fianco per tutto il tempo, ed è stato difficile anche per lei sopportare tutto questo”.

L’unica esperienza pre-Indian Wells avuta da Mardy è stata l’esibizione a Los Angeles contro Novak Djokovic, organizzata dallo stesso tennista americano in collaborazione con Jistin Gimestob.
“Per me è stato fantastico scoprirmi in grado di riuscire a portare a termine un match senza problemi. Non potevo andarmene da lì qualora mi fossi sentito poco bene, c’erano circa 9.000 persone ed era un evento per il quale avevamo lavorato sodo. È stato gratificante”.

Fish giocherà a fine mese anche il Sony Open di Miami, per valutare definitivamente la sua situazione: “sfrutterò queste due settimane per vedere come mi sento, se sono in grado di andare avanti o se dovrò fermarmi ancora un po’, capire se sono ancora capace di giocare ad alti livelli”.


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