FLAVIA PENNETTA: “IL RITIRO? 2% DI POSSIBILITA’ CHE CAMBI IDEA…”

Flavia Pennetta decisa a rispettare la decisione presa dopo il successo a Flushing Meadows: "Il ritiro? confermo tutto, poi c'è un 2% di possibilità che cambi idea..."
lunedì, 28 Settembre 2015

TENNIS – Tiene banco, dopo la splendida parentesi newyorkese terminata con il trionfo a Flushing Meadows, il dilemma ritiro non ritiro di Flavia Pennetta. La campionessa pugliese, nei giorni scorsi ha voluto chiarire definitivamente la sua posizione, ospite nel noto programma condotto da Fabio Fazio su Raitre. Quasi (o tutto) il mondo del tennis gli chiede di ripensare vivamente alla decisione presa, non ultima la stessa Roberta Vinci che ha più volte dichiarato di voler ‘spingere’ la sua grande amica verso l’appuntamento degli appuntamenti in programma il prossimo anno, i Giochi olimpici. La 33enne brindisina, tra l’altro, festeggia oggi il suo best ranking (numero sei del mondo), migliorando ulteriormente il suo precedente risultato (dopo il trionfo agli US Open era salita al numero otto) e, proprio ai microfoni del noto conduttore ligure, la nostra Flavia ha parlato degli attimi antecedenti il successo negli States e le sensazioni che ha provato nelle ore immediatamente antecedenti il match:

“Non ricordo quel momento, devo essere sincera – riferendosi alla sua esultanza dopo l’ultimo scambio con la Vinci – non ricordo l’ultimo punto, ho dovuto riguardare le immagini per ricordarmi com’è andata. Sono rimasta molto sorpresa perché su quel dritto che avete visto in quell’angolino lì ci ho lavorato anni. Infatti ho detto Salva (il coach Salvador Navarro, ndr) hai visto dopo tanti anni è venuto fuori al momento perfetto”.

Poi sulla vigilia della finale: “La sera prima è stato davvero difficile. Ero tesa, non riuscivo a mangiare, a dormire, ero nel panico totale. La cosa buona è che a cena con il mio allenatore e fisioterapista gli ho detto ‘ragazzi, non ce la faccio, domani non entro in campo”. Gli ho detto proprio che avevo paura, perché fondamentalmente quando tiri tutto fuori, dici veramente tutto quello che senti, riesci poi ad affrontare le cose. Se magari avessi detto no, sto benissimo, domani vado in campo tranquilla, non sento la pressione, non sento assolutamente nulla, molto probabilmente non avrei potuto fare quello che ho fatto”.

La Pennetta non ha poi mancato di ricordare le sue origini, e l’amore viscerale che nutre verso questo fantastico sport. “Ho cominciato molto presto, ma per gioco. Io sono stata molto fortunata, i miei genitori sono stati molto presenti, ma non mi hanno mai spinta più di tanto. C’era mia sorella maggiore che giocava a tennis e spingevano più lei. Poi ha smesso e mio padre e mia madre sapevano che se avessero fatto la stessa cosa con me avrei smesso anche io e quindi mi hanno lasciato libertà totale. E’ stata una grande cosa. La nostra è una vita bellissima, viaggi, vedi posti nuovi, cresci anche più in fretta. Però dall’altra parte ti perdi tante piccole cose mettendo un po’ da parte vita privata, la famiglia, gli amici”.

In chiusura poi spazio, ovviamente, a quello che è l’argomento più caldo delle ultime settimane, ossia la decisione di ritirarsi entro fine anno e di non voler, dunque, giocare le Olimpiadi di Rio. “Io rimango della mia idea – ha sottolineato Flavia – però c’è un due per cento di possibilità che possa cambiarla. Fabio Fognini, il mio fidanzato, dice che è meglio se continuo a giocare ancora un po’, però dall’altra parte mi appoggia nella decisione, nel senso che mi dice che lui comunque sarò al mio fianco qualsiasi cosa io decida”.

Nei giorni scorsi la nostra numero uno azzurra ha poi avuto modo di ringraziare anche il Premier Matteo Renzi che, in occasione della finalissima, era presente sugli spalti del centrale newyorkese: “Sia io che Roberta abbiamo apprezzato tantissimo quel gesto. Sosteniamo il movimento in questo modo sperando che le prossime generazioni possano dare una spinta sempre più consistente ai nostri colori”.


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