FOGNINI: “DI TANTO IN TANTO L’ARBITRO DORMIVA SUL SEGGIOLONE”

Fognini buona la prima agli Us Open. Battuto Johnson in quattro set ma scoppia la polemica, via social, con l'organizzazione dello Slam americano...
mercoledì, 2 Settembre 2015

TENNIS – L’italiano Fabio Fognini ha raggiunto il secondo turno degli US Open dopo aver sconfitto, due giorni fa, Steve Johnson in quattro set ma, ancora una volta, non sono le sue gesta sul campo a parlare bensì il suo comportamento e le sue parole al veleno dopo la bella vittoria. Secondo quanto raccolto dall’emittente statunitense ESPN, il giocatore di Arma di Taggia non era felice di quanto successo in un punto giocato nel quarto set quando, dopo aver chiamato il ‘falco’ si poteva notare che la pallina fosse effettivamente buona avendo toccato la riga ma dall’arbitro era stata chiamata out. Da qui l’arrabbiatura e l’imprecazione (anche se a onor del vero non è una novita) contro il malcapitato arbitro aggettivato con un secco ‘non sei buono’ dal ventottenne ligure. Incalzato in sala stampa, poi, dai media italiani, l’attuale compagno di Flavia Pennetta ha poi rincarato la dose definendo il comportamento del giudice di sedia davvero anomalo: “Di tanto in tanto sembrava stesse dormendo sul seggiolone”.

Ma non è tutto qui. Il pubblico americano che, a dire il vero, considera divertente il gioco di Fabio, lo ha stranamente beccato (la verità è che affrontava il beniamino di casa) e l’italiano ad ogni fischio o malumore di quest’ultimi rispondeva, sarcastico, ‘lanciando’ baci alla folla come può testimoniare un video oramai virale che circola in rete e sui social.

Johnson, che in classifica mondiale occupa la 47 esima piazza, è il quarto giocatore americano classificato meglio in classifica, dietro soltanto a John Isner, Jack Sock e Sam Querrey.

È diventato, dopo molti anni di onesta carriera, un giocatore discretamente affidabile anche negli Slam, raggiungendo il terzo turno agli Australian Open ed al Roland Garros oltre che il secondo turno a Wimbledon.

“Mi sarebbe piaciuto arrivare a giocarmi un quinto set con quell’atmosfera che si stava facendo davvero interessante per me ma, lo sappiamo, il tennis è anche questo”.

Alla domanda su quanto sia difficile giocare contro un avversario (Fognini) che costantemente impreca contro il giudice di sedia, Johnson ha risposto così: “E’ anche questo il suo gioco”, ha detto Johnson, scegliendo con cura le parole. “E’ un giocatore che gioca con ritmi bassi per poi aumentare i giri. Sembra fermarsi per poi ricominciare. Lo conosciamo bene. Detto questo è un giocatore che colpisce la palla come pochi”. 

Annotiamo anche un’altra ‘polemica’ sorta dopo aver letto un post del ligure sui social network. Fognini ha attaccato, senza mezze misure, l’organizzazione (a suo dire pessima) degli Us Open. Al ‘Fogna’ non è andata per niente giù l’attesa (si parla di circa 50 minuti) che la navetta ha impiegato per trasportarlo dall’albergo ai campi d’allenamento. Stessa situazione che, peraltro, ha ‘subito’ la sua compagna Flavia Pennetta molto contrariata proprio come il nostro numero uno.

 


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