FOGNINI E LA SCELTA DI BARAZZUTTI: “GIUSTA COSI'”

Parlano i protagonisti di Kazakistan-Italia. Bolelli: "Punterò sul servizio". Seppi: "Mai iniziato la stagione meglio di così". Golubev: "Qui le classifiche non c'entrano"
giovedì, 5 Marzo 2015

TENNIS – Massima -2°C; minima -15°C. Giornata freschina stamani ad Astana. Da domani, le nazionali di Kazakistan e Italia proveranno a rendere torrido (si fa per dire) almeno il week end. Ma per ora le emozioni del tennis giocato lasciano spazio alla diplomazia, le parole, la quiete prima della tempesta da scatenare all’interno del National Tennis Center. Ai colpi di scena ha invece già provveduto il capitano azzurro Corrado Barazzutti, puntando tutti i gettoni su Andreas Seppi e Simone Bolelli. E il numero 1 d’Italia Fabio Fognini? In doppio con Paolo Lorenzi. Scelta tecnica, accettata di buon grado dai quattro in nome della squadra. In nome della qualificazione al turno successivo di Coppa Davis. Un turno in cui chi s’imporrà ad Astana troverà la vincente di Repubblica Ceca-Australia.

Scelta tecnica accettata di buon grado, esatto. Così almeno sembra dalle dichiarazioni che arrivano dal Kazakistan, riportate dall’ufficio stampa della federtennis. “Simone e Andreas hanno giocato le ultime settimane sul veloce indoor – ha detto Fognini – proprio la superficie sulla quale affrontiamo il Kazakistan. Io invece ho giocato sulla terra rossa in Sud America e sono venuto qui ad Astana. Dunque è giusto così”.

Simone Bolelli contro Mikail Kukushkin, Andreas Seppi contro Andrey Golubev. I due match di singolare in apertura, come detto, non vedranno ai nastri di partenza Fognini, il quale comunque riferisce di una decisione presa già da tempo. “Corrado e io ne avevamo parlato a Buenos Aires – continua Fognini – Sapevo tutto già prima di arrivare ad Astana. Oltretutto in Argentina ho avuto la febbre per un paio di giorni prima di rientrare. La settimana precedente, in Brasile, è stata molto dura. Non giocavo cinque match di fila, per giunta molto lottati, da sei mesi”.

Focalizzato sul confronto Corrado Barazzutti: “Guardando il ranking siamo favoriti, certo. Ma in Davis le classifiche contano fino a un certo punto, sicuramente meno che nei tornei. Se si legge bene tra le righe, si nota come il Kazakistan in casa sia sempre molto pericoloso (nelle ultime sette sfide casalinghe ha perso soltanto una volta, nel 2013, contro la Repubblica Ceca; ndr). Kukushkin e Golubev sono due buoni giocatori, Golubev poi lo conosciamo bene e ci conosce altrettanto bene perché si allena in Italia”.

A proposito di Golubev, il numero 91 del mondo risponde così: “Sì, la classifica dice che l’Italia è favorita, ma quando scendi in campo te la giochi con il 50% delle possibilità, soprattutto in Davis. Noi siamo una buona squadra e ci teniamo a far bene”.

Da par suo, Simone Bolelli ha già messo Kukushkin davanti all’obiettivo: “Su questa superficie il servizio sarà fondamentale. Lui ha un tennis molto aggressivo, quindi saranno molto importanti i colpi di avvio, non dovrò lasciargli campo. Sono molto contento di questa opportunità che Barazzutti mi ha dato, è un po’ che non giocavo anche in singolare in Coppa Davis. Il campo del National Tennis Centre non è né veloce né lento, mi sento a mio agio e giocare per la Nazionale mi è sempre piaciuto. Una bellissima sensazione oltre che un onore. Come gruppo siamo molto cresciuti negli ultimi anni, lo dimostra la semifinale dell’anno scorso. Siamo più consapevoli della nostra forza e siamo migliorati a livello individuale”.

“Non ho mai avuto un avvio di stagione buono come quest’anno – le parole di Andreas Seppi – Semifinali a Doha, ottavi agli Australian Open, finale a Zagabria. Vincendo tante partite, qualcuna anche soffrendo, acquisti fiducia e soprattutto entri in confidenza. Le scelte di Corrado? Io e Simone nelle ultime settimane abbiamo giocato molto sul veloce indoor, siamo una squadra molto unita e compatta, indipendentemente da chi scende in campo”.


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