FOGNINI: “IL PUBBLICO DI ROMA VA ARRAZZATO!”

E sicuramente Fabio Fognini oggi ci è riuscito, con il suo incontro adrenalinico contro Dominic Thiem, che lo ha catapultato diritto al terzo turno degli Internazionali
mercoledì, 16 Maggio 2018

Tennis – Fabio è sempre Fabio. Il “Fognini Nazionale”, colui che fa e disfa, colui che fabbrica emozioni simili alle montagne russe: prima ti portano su in alto, fino alle stelle, e poi giù, giù in fondo al baratro! Così è stata la sua battaglia contro Thiem sul Centrale del Foro Italico, con un secondo set perso per 6/1 arrivato come un fulmine a ciel sereno dopo una prima manche giocata in maniera fenomenale dal campione ligure. Poi, per fortuna, il risultato finale se lo è meritatamente aggiudicato. Roma rimane una montagna altissima da scalare, per lui, complice lo stress creato dalle aspettative del pubblico amico, ma ora il fiato è definitamente rotto.
Queste le sue dichiarazioni posto partita:

“Nel complesso ho disputato un match di alto livello. Per battere Thiem è necessario prendere rischi. Nel secondo set, infatti, ho aspettato troppo e ho sbagliato qualcosina in più, decidendo alla fine di lasciarlo andare per concentrarmi sul terzo. Fino al 3/2 non mi ha fatto giocare come volevo, e io ero perfettamente cosciente di dovere mettere in campo qualcosa in più. Ma alla fine è inutile girarci intorno, penso di avere meritato questo successo”.

“Su questa superficie Dominic è uno dei pochi che può battere Nadal, e lo ha dimostrato la settimana scorsa a Madrid. Io con “Rafa” non ho mai portato a casa un solo set. Per questo sono estremamente soddisfatto di averlo sconfitto”.

“nel complesso ho giocato meglio di lunedì, con più continuità. E ora mi ritrovo al terzo turno degli Internazionali. Mi fa un grande piacere. Anche perché sono arrivato a Roma senza alcuna pretesa, perché mi porto dietro un problema al piede dall’inizio dell’anno. E’ cominciato leggermente in Australia e poi a febbraio sulla terra si è acuito, quindi sul duro americano è sparito e infine a Genova, durante la Coppa Davis, è riesploso.  Qui mi sta dando fastidio soprattutto quando scivolo, mi dovrei fermare per curarmi, ma ho deciso di giocare fino a Parigi con quello che ho da dare. Poi mi fermerò”.

“Se oggi avessi perso avrei rosicato, ma sarei andato via lo stesso con un buon feeling. Invece vado avanti e per questo devo cercare di recuperare al meglio per il prossimo roun”.

“Il pubblico è stato eccezionale nel sostenermi. Ormai io e i tifosi romani siamo definitivamente connessi, ci capiamo. Mi ricordo però il primo anno che mi presentai al Foro, ero numero 15 del mondo e venivo da una vittoria su Murray. Persi malissimo e uscii dal campo accompagnato dai fischi. Non me lo scorderò mai! Qui il pubblico è molto esigente, e ha anche ragione. Devi saperlo arrazzare!

“E’ vero che quando entro in campo non si sa mai bene cosa aspettarsi da me, ma è anche vero che io a mia volta non so mai cosa aspettarmi dall’organizzazione del torneo. Ieri, ad esempio, ho giocato il match serale, mentre oggi sono stato il primo a scendere in campo. Ottima programmazione proprio!”

“Mi chiedete se Federico ha preso il mio carattere. Per ora è troppo piccolo, ma posso dire con sicurezza che come me tifa Inter. Festeggeremo a Roma il primo suo compleanno”.

 

 

foto Angelo Tonelli


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