FOGNINI: “SPERO CHE GLI INTERNAZIONALI RIMANGANO A ROMA”

Il tennista azzurro ha parlato del Foro Italico ma anche del suo momento attuale, di Jannik Sinner, di Matteo Berrettini e della Coppa Davis
giovedì, 16 Aprile 2020

TENNIS – “Mi auguro che non venga cambiata la sede degli Internazionali d’Italia. Roma è Roma e lì c’è una atmosfera magnifica, irripetibile da qualsiasi altra parte del nostro Paese”. Con queste parole Fabio Fognini, parlando a #CasaSkySport sul canale 24 della piattaforma digitale, ha detto la sua in merito al Masters 1000 della capitale, intorno al quale si stanno materializzando diverse ipotesi in funzione dello svolgimento del torneo.

Come ormai noto da tempo l’emergenza Coronavirus ha fermato il tennis mondiale fino a metà luglio e la settimana di maggio al Foro Italico è stata cancellata, ma l’obiettivo è quello di riprogrammare il torneo in autunno, cosa che però non entusiasma Fognini. “Stanno succedendo cose surreali – ha affermato il tennista ligure – capisco la Fit e gli italiani che vorrebbero una sede differente pur di vedere disputare il torneo, ma giocare a Torino, Napoli o Genova cambierebbe tante cose. Io naturalmente non posso decidere ma mi auguro che non si vada in questa direzione”. Fabio Fognini poi ha parlato anche della sua situazione attuale di quarantena. “Il tennis – ha spiegato – mi manca molto ovviamente. In questi giorni mi sento spesso con i miei ‘colleghi’, specialmente con Feliciano Lopez, Stan Wawrinka e Grigor Dimitrov. Speriamo di poter tornare presto in campo anche se al momento mi sembra molto difficile. Di sicuro si deve ricominciare a fine epidemia, se si riprenderà in condizioni non sicure io non giocherò”. L’azzurro poi ha parlato dei connazionali Jannik Sinner e Matteo Berrettini. “Jannik – ha dichiarato Fabio – va solo lasciato in pace, nel senso che non gli vanno messe addosso troppe pressioni. Ha un futuro molto brillante davanti a lui e deve pensare solo a crescere. Matteo invece lo scorso anno ha ottenuto dei risultati incredibili e per certi versi mi ha creato un ‘fastidio’ giusto, che mi sprona a continuare a giocare ad alti livelli. Di sicuro più italiani ci sono nella parte alta del ranking meglio è, entrambi possono fare grandi cose e hanno tutto il tempo per riuscirci”. Infine un pensiero sulla Coppa Davis. “Il sogno è vincerla, ma per farlo servono tante cose, a cominciare dall’affiatamento della squadra e dallo spirito di sacrifico del gruppo. I nomi comunque ce li abbiamo, possiamo dire la nostra, poi è chiaro che anche i sorteggi possono fare la differenza. Purtroppo la competizione ha perso molto a causa del nuovo format, a me piaceva di più la vecchia Coppa Davis quando si doveva faticare a volte anche per cinque set, ma proveremo a fare il massimo”.

(Nella foto Fabio Fognini – www.zimbio.com)


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